De Luca sfida Schifani: “voglio guidare la Sicilia, basta promesse. A sinistra finti civici in provetta”

Il leader di Sud Chiama Nord alla presentazione di Palermo Futura rilancia la propria candidatura alla presidenza della Regione: "l'accordo nazionale con Meloni non cambia i nostri obiettivi in Sicilia". Poi l'affondo contro il centrosinistra e il richiamo alle battaglie per le autonomie locali

Cateno De Luca rilancia la propria ambizione di guidare la Regione Siciliana e ribadisce che l’accordo nazionale con il centrodestra non modifica la sua opposizione al governo Schifani. Il sindaco di Taormina e leader di Sud Chiama Nord interviene sul futuro politico della Sicilia dopo aver partecipato, oggi sabato 24 ottobre, alla presentazione del movimento “Palermo Futura – Capitale del Mediterraneo”, iniziativa promossa da Totò Lentini e Felice Coppolino. L’appuntamento si è svolto all’Hotel San Paolo Palace di Palermo, alla presenza anche del professor Andrea Piraino, commissario provinciale di Sud Chiama Nord. Un’occasione che De Luca ha utilizzato per ribadire i propri obiettivi regionali, richiamare il ruolo strategico del capoluogo siciliano e rivendicare i temi posti al centro dell’accordo politico nazionale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

De Luca: “voglio guidare la Regione Siciliana e costruire un’alternativa a Schifani”

Il leader di Sud Chiama Nord chiarisce innanzitutto che il nuovo percorso politico nazionale non comporta un cambiamento della strategia del movimento in Sicilia, dove resta l’obiettivo di costruire una proposta alternativa all’attuale governo regionale. “Il nostro percorso nazionale non sposta di un millimetro i nostri obiettivi in Sicilia. La mia ambizione resta chiara: guidare la Regione Siciliana e offrire un’alternativa credibile al governo Schifani, fondata su pragmatismo, competenza e risultati concreti”, afferma De Luca. Una posizione con la quale il sindaco di Taormina distingue l’intesa raggiunta sul piano nazionale dalle dinamiche politiche regionali, confermando la volontà di portare avanti un progetto autonomo per il governo dell’Isola.

Palermo Futura, De Luca: “se Palermo non funziona, si ferma la Sicilia”

Nel suo intervento, De Luca attribuisce un ruolo centrale a Palermo, considerata una città fondamentale per il futuro economico, amministrativo e istituzionale dell’intera Regione. “Palermo è il biglietto da visita della Sicilia: non può permettersi di non essere amministrata”, dichiara il leader di Sud Chiama Nord. Il riferimento è alla necessità di costruire una visione amministrativa capace di affrontare i problemi del capoluogo e valorizzarne le potenzialità. “Oggi all’Hotel San Paolo Palace di Palermo, insieme al professor Andrea Piraino (commissario provinciale di Sud chiama Nord), abbiamo partecipato alla presentazione del movimento ‘Palermo Futura – Capitale del Mediterraneo’, iniziativa promossa dagli amici Totò Lentini e Felice Coppolino”, ricorda De Luca. Il sindaco di Taormina sottolinea quindi il legame tra il funzionamento del capoluogo e le prospettive di crescita della Sicilia. “Così come Taormina rappresenta la Sicilia in miniatura, Palermo la rappresenta nel suo insieme. Se Palermo non funziona, si ferma la Sicilia”, afferma.

“Basta annunci e promesse, Palermo deve tornare capitale del Mediterraneo”

De Luca richiama l’importanza di una gestione amministrativa orientata ai risultati, indicando nella capacità di attrarre investimenti e migliorare il funzionamento della città gli obiettivi fondamentali per il rilancio di Palermo. “Basta con annunci e promesse che restano sulla carta. Palermo deve tornare ad essere la vera Capitale del Mediterraneo, attrarre investimenti e diventare un modello di buona amministrazione”, sostiene. Il leader di Sud Chiama Nord rivendica inoltre l’esperienza amministrativa maturata dal proprio movimento, presentandola come elemento centrale della proposta politica che intende portare avanti. “Noi ci siamo, con l’esperienza maturata sul campo e la forza di chi le cose le fa sul serio”, aggiunge.

L’accordo con Meloni e le autonomie locali: “quei temi li abbiamo posti noi”

Un altro passaggio significativo delle dichiarazioni di De Luca riguarda il rapporto con il governo nazionale e i contenuti dell’intesa politica raggiunta con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il sindaco di Taormina rivendica in particolare il ruolo di Sud Chiama Nord nell’aver riportato al centro del dibattito nazionale alcune questioni che riguardano direttamente gli enti locali. “Se si ritorna a parlare di temi come il fondo delle autonomie locali, lo status dei sindaci e la reintroduzione delle Province, è perché li abbiamo posti noi al centro dell’accordo fatto con la premier Meloni”, afferma De Luca. Tra le priorità indicate figurano dunque il fondo delle autonomie locali, lo status dei sindaci e la reintroduzione delle Province, questioni sulle quali il leader di Sud Chiama Nord rivendica l’iniziativa politica del proprio movimento. Il riferimento all’accordo con Meloni si inserisce nel percorso nazionale intrapreso da Sud Chiama Nord, che De Luca continua comunque a distinguere dalle scelte riguardanti la politica regionale siciliana.

De Luca contro il centrosinistra: “a sinistra facciano pure i finti civici in provetta alla Onorato”

Nella parte conclusiva del suo intervento, De Luca rivolge una critica al centrosinistra e al modello civico rappresentato da Alessandro Onorato, rivendicando la storia e l’esperienza amministrativa del proprio movimento. “A sinistra facciano pure i finti civici in provetta alla Onorato”, afferma il leader di Sud Chiama Nord. Una dichiarazione polemica con la quale De Luca marca le distanze dalle iniziative civiche riconducibili al centrosinistra e sottolinea la differenza che, a suo giudizio, esiste tra quei progetti e l’esperienza amministrativa di Sud Chiama Nord. “Noi andiamo avanti con la nostra esperienza di 40 anni di amministratori sul campo”, conclude.