De Luca lancia la sfida per il 2027 con Sindaci d’Italia: “la vera novità politica nazionale”

Il leader di Sud Chiama Nord alla presentazione di Palermo Futura: "L'intesa con Sindaci d'Italia è la vera novità politica nazionale". Confermata l'ambizione di guidare la Regione Siciliana e annunciato un progetto in dieci punti per rilanciare il capoluogo

Palermo al centro di un nuovo progetto politico e amministrativo, con lo sguardo rivolto alle elezioni comunali del 2027 e alle prospettive future della Sicilia. Il leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, è intervenuto oggi, sabato 24 ottobre, all’Hotel San Paolo Palace di Palermo, in occasione della presentazione ufficiale del movimento politico popolare e federativo Palermo Futura – Capitale del Mediterraneo, promosso dall’ex deputato regionale Totò Lentini e dal presidente di Unicoop Sicilia Felice Coppolino. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti del mondo politico, associativo e produttivo attorno all’obiettivo di costruire un progetto civico capace di superare le tradizionali divisioni tra centrodestra e centrosinistra, puntando sul rilancio economico, sociale e culturale del capoluogo siciliano. Nel corso dell’incontro, De Luca ha affrontato anche le prospettive politiche regionali e nazionali, soffermandosi sull’intesa in costruzione con Sindaci d’Italia e ribadendo la volontà di lavorare a un’alternativa per il governo della Regione Siciliana.

De Luca: “L’intesa con Sindaci d’Italia è una vera novità politica nazionale”

Il leader di Sud Chiama Nord ha evidenziato il valore politico del percorso avviato sul piano nazionale, sottolineando come la collaborazione con Sindaci d’Italia rappresenti un elemento di novità rispetto agli schieramenti tradizionali. “L’intesa che stiamo costruendo con il movimento Sindaci d’Italia rappresenta una vera novità nel panorama politico nazionale. Anche le indicazioni che arrivano dai sondaggi vanno in questa direzione e confermano che abbiamo saputo fare la scelta giusta”, ha dichiarato De Luca. Il percorso nazionale, ha precisato, non modifica le ambizioni e gli obiettivi politici di Sud Chiama Nord in Sicilia. “Il percorso che stiamo costruendo sul piano nazionale non modifica i nostri obiettivi in Sicilia. La nostra ambizione resta quella di costruire un’alternativa credibile per il governo della Regione, attraverso un progetto politico fondato sul pragmatismo, sulla competenza amministrativa e sulla capacità di dare risposte concrete ai territori. Ho già dichiarato più volte che il mio sogno è quello di guidare la Regione Siciliana. È un obiettivo sul quale continuiamo a lavorare, nella consapevolezza che occorre costruire le condizioni politiche e programmatiche per affrontare questa sfida. In questa direzione si inserisce anche il lavoro che Sindaci d’Italia sta portando avanti in Sicilia, attraverso il coinvolgimento di amministratori e rappresentanti di diverse sensibilità politiche. Un percorso che punta ad ampliare il confronto e a costruire una proposta capace di andare oltre gli schieramenti tradizionali”.

Palermo Futura, il nuovo movimento guarda alle elezioni amministrative del 2027

La presentazione di Palermo Futura – Capitale del Mediterraneo rappresenta un passaggio nel percorso di costruzione di una proposta politica e amministrativa per il capoluogo siciliano, in vista delle elezioni comunali del 2027. Tra le priorità indicate dal nuovo movimento figurano il risanamento finanziario, la rigenerazione urbana, il sostegno all’innovazione tecnologica e alle startup, insieme alla valorizzazione del capitale umano e alla formazione di una nuova classe dirigente. All’incontro ha partecipato anche Andrea Piraino, già assessore regionale e commissario provinciale di Sud Chiama Nord. De Luca ha spiegato le ragioni della propria presenza all’iniziativa promossa da Totò Lentini, richiamando il rapporto personale e politico che li lega e l’importanza di mantenere aperto il confronto con le diverse realtà territoriali.

“Con l’onorevole Lentini ci conosciamo da tanti anni e abbiamo un rapporto di amicizia e di reciproca stima. Ho accolto con piacere il suo invito perché ritengo importante mantenere aperto il confronto con tutte quelle realtà politiche e territoriali che vogliono contribuire a costruire una prospettiva diversa per la Sicilia. L’iniziativa di oggi rappresenta un momento importante perché mette al centro una questione fondamentale: il futuro di Palermo e la necessità di restituire alla città una prospettiva di sviluppo. Condivido l’esigenza di superare gli steccati ideologici e costruire progetti che partano dai territori, dalle competenze e dalla capacità di amministrare. È su questo terreno che bisogna confrontarsi, non sulle appartenenze o sulle formule politiche”.

La sfida per Palermo: “È il biglietto da visita della Sicilia”

Il leader di Sud Chiama Nord ha quindi concentrato il proprio intervento sul ruolo strategico di Palermo, sottolineando la necessità di un progetto amministrativo fondato su obiettivi concreti e su una visione di sviluppo della città. “Così come Taormina rappresenta la Sicilia in miniatura, Palermo rappresenta la Sicilia nel suo insieme. È il nostro biglietto da visita, la città che più di ogni altra racconta la storia, l’identità, le contraddizioni e le straordinarie potenzialità della nostra terra. E proprio per questo non può permettersi di non essere amministrata, né di essere governata senza una visione strategica e senza la capacità di affrontare concretamente i problemi”, ha affermato De Luca. Da qui la necessità, secondo il leader di Sud Chiama Nord, di affrontare le principali criticità del capoluogo attraverso un programma che parta dall’efficienza della macchina comunale, dalla qualità dei servizi e dalla capacità di programmare gli investimenti.

Dieci punti programmatici per rilanciare Palermo: dai conti pubblici alle periferie

De Luca ha annunciato che per Palermo è già stata delineata una piattaforma composta da dieci punti programmatici, pensata come base per un progetto di rilancio amministrativo, economico e sociale. “Per Palermo abbiamo già delineato dieci punti programmatici che rappresentano la base di un progetto di rilancio della città: dal risanamento dei conti pubblici alla riorganizzazione della macchina amministrativa, dalla qualità dei servizi alla sicurezza urbana, dal decentramento attraverso otto municipalità realmente operative agli investimenti, fino alla riqualificazione delle periferie e alla valorizzazione del patrimonio cittadino. Un progetto che mette al centro anche il contrasto alle mafie e alle fragilità sociali, la collaborazione tra pubblico e privato e una nuova visione del ruolo metropolitano di Palermo, capace di coinvolgere gli 82 Comuni del territorio. Non possiamo continuare a immaginare il futuro di Palermo attraverso annunci e promesse. Occorre partire dai conti, dall’organizzazione degli uffici, dalla qualità dei servizi, dalla sicurezza e dalla capacità di programmare gli investimenti. Senza una macchina amministrativa efficiente, qualsiasi progetto di sviluppo rischia di rimanere soltanto sulla carta”. Il programma delineato da De Luca punta dunque a intervenire sia sull’organizzazione amministrativa sia sulle prospettive di crescita della città, con particolare attenzione alle periferie, alla sicurezza, ai servizi pubblici e alla valorizzazione del patrimonio urbano.

“Palermo deve tornare a essere la capitale del Mediterraneo”

Nella parte conclusiva del suo intervento, De Luca ha ribadito la necessità di restituire a Palermo un ruolo centrale nello scenario mediterraneo, attraverso un modello di governo basato sull’efficienza amministrativa e sulla capacità di trasformare i programmi in risultati concreti. “Palermo deve tornare a essere la capitale del Mediterraneo, una città capace di attrarre investimenti, generare opportunità, valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale e diventare un modello di buona amministrazione. Perché se Palermo funziona, ne beneficia tutta la Sicilia. Parliamo di un modello di governo fondato sull’efficienza amministrativa, sulla responsabilità e sui risultati. È questa la sfida che vogliamo portare avanti anche a Palermo: mettere a disposizione della città l’esperienza maturata sul campo e costruire un progetto capace di trasformare le idee in fatti concreti. La Sicilia ha bisogno di una nuova stagione politica e amministrativa. E Palermo, per il ruolo che rappresenta, non può che essere protagonista di questo cambiamento”, ha concluso il leader di Sud Chiama Nord. La presentazione di Palermo Futura – Capitale del Mediterraneo apre così una nuova fase di confronto politico in vista delle amministrative del 2027, mentre Cateno De Luca conferma la propria ambizione regionale e la volontà di costruire un progetto capace di coinvolgere amministratori, realtà civiche e rappresentanti di diverse sensibilità politiche.