De Luca critica Sala sui disordini a Milano: “basta mezze giustificazioni, servono i lavori forzati”

Il leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina condanna i responsabili dei disordini e critica le dichiarazioni del sindaco di Milano Beppe Sala: “non accetto nemmeno le mezze giustificazioni”

Cateno De Luca interviene con parole durissime sui disordini di Milano, invocando la massima fermezza nei confronti dei responsabili delle violenze. Il leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina esprime una posizione netta, arrivando a chiedere i lavori forzati per coloro che definisce delinquenti. Nel suo intervento, De Luca rivolge anche una critica al sindaco di Milano, Beppe Sala, contestando quelle che considera giustificazioni rispetto agli episodi di violenza.

Disordini a Milano, De Luca invoca i lavori forzati

Il leader di Sud chiama Nord non usa mezzi termini nel commentare quanto accaduto nel capoluogo lombardo, chiedendo una risposta particolarmente severa nei confronti di chi si rende responsabile di comportamenti violenti. “Servono i lavori forzati per questi delinquenti”, afferma Cateno De Luca, esprimendo così la propria richiesta di una linea di assoluta fermezza.

La critica al sindaco Beppe Sala: “non accetto mezze giustificazioni”

De Luca chiama in causa anche il primo cittadino milanese, Giuseppe Sala, esprimendo il proprio dissenso rispetto alla posizione che gli attribuisce sui disordini. “Non accetto nemmeno le mezze giustificazioni del collega sindaco di Milano, Beppe Sala”, dichiara il sindaco di Taormina. Una presa di posizione con cui il leader di Sud chiama Nord ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi atteggiamento che ritiene possa attenuare la condanna delle violenze.

De Luca: “tolleranza zero”

Il messaggio politico di Cateno De Luca si conclude con un’espressione che sintetizza la sua posizione sui disordini e sui comportamenti violenti. “Tolleranza zero”, afferma il leader di Sud chiama Nord, ribadendo la richiesta di massima severità nei confronti dei responsabili. L’intervento si concentra dunque sulla condanna delle violenze, sulla richiesta di misure punitive particolarmente dure e sulla critica rivolta al sindaco di Milano, senza entrare nel dettaglio di specifici provvedimenti normativi.