Il caro carburante, la protesta degli autotrasportatori, il ritorno al nucleare, i conti pubblici e la sicurezza a Milano. Sono questi i principali temi affrontati da Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, intervenuto in diretta su Sky TG24, ospite del programma Start condotto da Giovanna Pancheri. Nel corso dell’intervista, De Luca ha espresso apprezzamento per alcune iniziative del Governo Meloni, soffermandosi in particolare sulle politiche energetiche e sui provvedimenti in materia di sicurezza, senza risparmiare critiche alle scelte economiche compiute negli anni precedenti.
Caro carburante e protesta degli autotrasportatori: la posizione di De Luca
Il primo tema affrontato riguarda la situazione della Sicilia, dove la protesta degli autotrasportatori ha provocato pesanti disagi alla circolazione delle merci e agli approvvigionamenti. De Luca ha evidenziato quella che considera una contraddizione del sistema energetico siciliano: “è paradossale che in una terra come la Sicilia, dove si raffina il carburante destinato al resto del mondo, i cittadini siano costretti a pagarlo a peso d’oro”. Il leader di Sud chiama Nord ha riconosciuto la legittimità delle ragioni della protesta, distinguendole però dai comportamenti di chi avrebbe esercitato pressioni sugli autotrasportatori intenzionati a proseguire regolarmente la propria attività. Sulle ipotesi di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, il sindaco di Taormina ha sostenuto che, qualora venisse accertata la presenza della malavita, sarebbe giusto individuarla e intervenire, esprimendo allo stesso tempo apprezzamento per l’azione del Governo nella gestione della situazione.
Energia e nucleare: “bene l’apertura del Governo”
Un altro passaggio dell’intervista ha riguardato le politiche energetiche italiane e la dipendenza del Paese dagli scenari internazionali. De Luca ha criticato alcune scelte compiute in passato, a partire dalla rinuncia all’energia nucleare, definendole “scellerate“. Il leader di Sud chiama Nord ha quindi espresso una posizione favorevole all’apertura del Governo verso il ritorno al nucleare in Italia. Secondo De Luca, la questione energetica è strettamente legata alla sicurezza economica del Paese e alla possibilità di ridurre la dipendenza dalle conseguenze delle crisi internazionali. “Rischiamo di rimanere al guinzaglio per via di guerre lontano da casa nostra”, ha osservato.
Debito pubblico, Superbonus e Reddito di cittadinanza: le critiche di De Luca
Nel corso del collegamento su Sky TG24, De Luca ha affrontato anche il tema delle finanze pubbliche e delle difficoltà economiche degli enti locali. Il sindaco di Taormina ha sostenuto che negli ultimi dieci anni siano state sottratte risorse ai Comuni, mentre il debito pubblico nazionale ha continuato ad aumentare. Secondo il leader di Sud chiama Nord, si tratta di un problema strutturale, aggravato anche dalle conseguenze economiche del Superbonus 110% e del Reddito di cittadinanza. De Luca ha inoltre osservato che il Governo Meloni ha ereditato una situazione debitoria particolarmente pesante, collegando le difficoltà economiche del Paese anche all’aumento del costo della vita. Il leader di Sud chiama Nord ha sottolineato come gli incrementi salariali rischino di perdere efficacia quando vengono accompagnati da un aumento generalizzato dei prezzi. Per De Luca, infatti, aumentare gli stipendi non è sufficiente se contemporaneamente continua a crescere il costo della vita.
Scontri a Milano, De Luca attacca Sala: “troppo tiepido”
L’ultima parte dell’intervista si è concentrata sulla sicurezza a Milano e sugli scontri verificatisi in città. De Luca ha criticato la posizione del sindaco Giuseppe Sala, giudicandola troppo “tiepida” rispetto agli episodi di violenza e ai danneggiamenti. Il leader di Sud chiama Nord ha espresso sostegno al provvedimento del Governo in materia di sicurezza, sostenendo che chi si rende responsabile di distruzioni e danneggiamenti debba risponderne. De Luca ha affrontato anche il tema dell’impiego dell’Esercito, affermando la necessità di garantire strumenti efficaci di intervento e arresto nei confronti di chi commette reati.


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