Davi: “lo storico capo ultras ‘Il Barone’ torna a San Siro dopo la blacklist: le rivelazioni su Luca Lucci”

Giancarlo Capelli racconta a Klaus Davi il ritorno allo stadio dopo un anno di esclusione e parla della situazione della Curva Sud rossonera dopo l'inchiesta Doppia Curva. Sulla condanna di Luca Lucci: "per me è un figlioccio, sono contento che non c'entri con il caso Anghinelli"

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“‘Il Barone’, anima carismatica del tifo rossonero, al secolo Giancarlo Capelli, storico e più longevo leader della Curva Sud, è tornato ad assistere alle partite dopo essere stato inserito per un anno nelle blacklist disposte dalle autorità a seguito della maxi inchiesta Doppia Curva, provvedimento che l’anno scorso ha impedito a centinaia di ultras di seguire il Milan (e l’Inter) sia a San Siro che in trasferta. Anche ‘Il Barone’ è stato oggetto di questo procedimento amministrativo per oltre un anno. Ora la disposizione per il decano dei tifosi milanisti e per molti altri ultras è rientrata. Lo rivela lo stesso Capelli in un’intervista a Klaus Davi per il sito Dagospia (https://www.youtube.com/watch?v=HQXpi69eJC0): «Molti tifosi che non potevano entrare allo stadio perché inseriti nella blacklist, come me che avevo un anno e ora l’ho superato, sono tornati a San Siro e hanno potuto fare l’abbonamento. Rimangono fuori solo i cosiddetti ‘daspati’ che sono una ventina circa, oltre a quelli che già avevano il Daspo dagli anni precedenti. Marco Pacini, detto ‘Pacio’, purtroppo ha ancora il Daspo, ma speriamo glielo tolgano. Aveva preso tre giornate di squalifica e poi l’avevano ripreso mentre incitava senza fare cose negative durante la scorsa stagione». Nel frattempo l’ex capo ultras del Milan Luca Lucci è stato condannato a 8 anni per associazione a delinquere, ma assolto per il tentato omicidio di Enzo Anghinelli, non era lui il mandante secondo il tribunale di Milano: «La sentenza su Lucci è una cosa piacevole. Per me lui è un figlioccio, è cresciuto in curva e ai tempi lo misi io come responsabile. A livello ultras posso solo parlare bene di lui e son contento che non c’entri con il caso Anghinelli. Per quanto riguarda gli altri che sono rimasti coinvolti, mi spiace, ma non so esattamente come sia andata», ha aggiunto Giancarlo Capelli, detto ‘Il Barone’, storico ultras rossonero, interpellato da Klaus Davi”. E’ quanto inviato alla stampa da Klaus Davi.