Dalla Calabria a New York, Michele Affidato conquista il “Riace Warriors Award 2026”

Prestigioso riconoscimento internazionale per il maestro orafo crotonese durante il Mediterranean Heart in New Jersey. L'arte e la tradizione calabrese protagoniste anche al Consolato italiano di New York, tra celebrazioni del Columbus Day, diplomazia e omaggi ai Bronzi di Riace

“Sembra di essere dentro un film“, ha dichiarato il Maestro orafo crotonese Michele Affidato contemplando la selva di cristallo e acciaio dei grattacieli di Manhattan, senza quasi accorgersi di essere davvero dentro un film: quello della sua vita. Un film che lo vede sempre più protagonista negli scenari mondiali. Scenari che, oltre a conferire grandezza e lustro al suo nome, lo estendono alla Calabria intera. Nel cuore ruggente del Nuovo Mondo, l’odissea trionfale del Maestro Affidato ha teso dunque un filo d’oro purissimo e indistruttibile, battuto col sudore della tradizione, atto a saldare in un unico abbraccio le sponde di New York, del New Jersey e le radici profonde dello Ionio e del Tirreno.

Sotto le volte di The Venetian, in occasione della terza edizione del Mediterranean Heart – Festa Italiana in New Jersey, l’arte orafa calabrese — figlia di un ingegno millenario tramandato come un segreto sacro — è stata incoronata con l’immortale “Riace Warriors Award 2026”. Un tributo solenne, voluto da Mediterranean Heart, GIA – Giornalisti Italiani Associati, The Venetian e dal Comitato Riace Warriors International Project, per rendere omaggio ai titani dello spirito che ergono la cultura, la fierezza e il genio italiano a vessillo del mondo intero.

Una corona alla professionalità

La corona d’onore è stata decretata all’unanimità da un Consiglio Direttivo e da un Comitato d’Onore guidati per glorificare l’opera titanica di Michele Affidato nell’arte contemporanea e la sua tempra indomita, quella stessa tempra che ha trascinato l’artigianato calabrese sulle vette più alte del globo. L’anima stessa del premio pulsa del sangue e della leggenda dei Bronzi di Riace — i giganti del mare, custodi fieri di una Magna Graecia mai doma — trasfusi nelle sculture d’argento plasmate dalle mani sapienti del Maestro. Di potenza inaudita è stata l’investitura dell’orafo-scultore Antonio Affidato, chiamato a raccogliere lo scettro in nome di una stirpe eletta: un rito generazionale che profuma di bottega, di fatica e di scintille, svelando la forza inarrestabile di una dinastia calabrese baciata dalla grazia degli dèi e dal fuoco della forgia.

Il simposio a New York e le premiazioni

La tappa di Garfield ha segnato il prologo di una marcia trionfale nel nome sacro del Columbus Day, culminata nel simposio “I Sud del Mondo ETS”. Nello sfarzo solenne del Consolato italiano a New York, l’eco di questa vittoria leggendaria ha abbracciato le sacre sculture d’argento offerte a custodi supremi di civiltà:

Giorgio Marrapodi, autorevole e illustre diplomatico di altissimo profilo, già Ambasciatore d’Italia in Spagna e oggi figura di spicco alla guida della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, punto di riferimento nevralgico per la politica estera e la cooperazione globale del Paese;

  • Tony Di Piazza, dinamico imprenditore e Presidente dell’Associazione Culturale Italiana a New York, da sempre in prima linea nella valorizzazione delle radici tricolore oltreoceano;
  • Orlandino Greco, politico e intellettuale calabrese, fondatore del movimento “Italia del Meridione” e promotore di istanze di riscatto e sviluppo per il territorio;
  • Daniele Castrizio, illustre accademico ed esperto di fama internazionale, Professore Ordinario di Numismatica presso l’Università degli Studi di Messina e tra i massimi studiosi al mondo dei Bronzi di Riace.

Un concilio intrecciato di supreme eccellenze insomma, in cui la maestria dell’arte e la diplomazia di Stato si sono fuse per celebrare il destino glorioso di una terra straordinariamente straordinaria. Sfidando le distanze e dominando i confini del tempo — dalle sacre volte della Santa Sede fino alle arene più sfolgoranti della terra — il nostro amico e fratello virtuoso di Crotone Michele Affidato ha, per l’ennesima sua volta, suggellato il trionfo con atti, parole e gesti d’amore di somma appartenenza.

Un riconoscimento che attraversa gli oceani

Questo riconoscimento attraversa gli oceani nevralgici della nostra storia, portando inciso il nome dei Bronzi di Riace: è l’anima calabrese che, anche questa volta, si eleva in volo per mostrarsi al mondo. È la nostra storia che si rinnova; si rinnova dietro le gesta e il grande sacrificio di un crotoniate cresciuto tra il profumo del metallo e il silenzio virtuoso di una semplice bottega di periferia. Questa è la nostra Calabria. La Calabria che noi tutti vogliamo! Quella Calabria che ha la forza di emergere anche dal nulla. Una terra vibrante di luce e traboccante di bellezza, e, naturale, di quel genio ancestrale che, operando in tutta la sua intraprendente maestria, riesce ad arrivare diritta al cuore degli uomini. E questa è una vittoria. La nostra vittoria! La rivendicazione di un popolo laborioso e creativo che, attraverso le mani e l’ingegno dei suoi figli più ingegnosi, si dipana per riprendersi la scena del mondo intero.