Dal robot che raccoglie le olive agli scarti del tonno trasformati in fertilizzanti: Coldiretti Calabria ha premiato 4 giovani innovatori dell’agricoltura | NOMI

Oscar Green 2026, Coldiretti premia a Corigliano-Rossano i progetti innovativi dei giovani imprenditori agricoli calabresi. Tra i vincitori anche una realtà di Reggio Calabria nata dalla collaborazione tra monache e laici e un'azienda della Sila specializzata in canapa industriale e piante officinali.

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Un robot capace di arrampicarsi sugli alberi per raccogliere le olive, l’acqua utilizzata nella lavorazione del tonno recuperata per l’irrigazione, una filiera agricola biologica nata ai piedi dell’Aspromonte e la coltivazione di canapa industriale e piante officinali nel cuore della Sila. Sono le quattro esperienze imprenditoriali protagoniste della finale regionale di Oscar Green 2026, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa Calabria per valorizzare le idee innovative delle nuove generazioni di agricoltori. La cerimonia si è svolta oggi, venerdì 9 ottobre, nell’agriturismo Relais Il Mulino, in contrada Santa Domenica a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, riunendo giovani imprenditori provenienti da tutte le province calabresi.

L’edizione di quest’anno, intitolata “Giovani Oggi”, punta a riconoscere e sostenere progetti capaci di sviluppare nuove attività, creare occupazione e migliorare la competitività delle imprese agricole, mantenendo al centro la tutela delle produzioni italiane e il legame con il territorio. Quattro modelli differenti, accomunati dalla volontà di utilizzare innovazione, sostenibilità e nuove competenze per costruire opportunità economiche nel settore agricolo calabrese.

Coldiretti: innovazione e nuove tecnologie per il futuro dell’agricoltura calabrese

Alla premiazione hanno partecipato Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, insieme a Pier Carlo Tondo, segretario nazionale dei Giovani, al direttore regionale di Coldiretti Calabria Francesco Cosentini, al delegato regionale dei Giovani Francesco Bilardi e al segretario regionale Pierluigi Cipolla. Presenti anche i dirigenti regionali dell’organizzazione e numerose aziende guidate da giovani imprenditori agricoli provenienti dall’intera Calabria. Ospite della giornata il pallavolista Valerio Vermiglio, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 con la Nazionale italiana di volley.

Nel corso dell’iniziativa è stata sottolineata l’importanza di trasformare la ricerca e le nuove tecnologie in strumenti concreti per migliorare il lavoro delle aziende agricole, ridurre i costi di produzione e creare nuove possibilità di mercato. Un percorso che, secondo Coldiretti, deve accompagnarsi alla capacità delle imprese di ottenere un’adeguata remunerazione e di affrontare le sfide economiche del settore attraverso investimenti, collaborazione e valorizzazione delle risorse locali.

Proprio su questi aspetti si è soffermato Enrico Parisi durante la cerimonia, evidenziando il valore economico e sociale delle iniziative premiate. “L’innovazione deve tradursi in reddito per gli agricoltori”, ha sottolineato il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa. “Recuperare risorse, ridurre i costi, sviluppare nuovi prodotti e rafforzare il rapporto con il mercato significa dare prospettive concrete alle imprese. I progetti premiati mostrano quanto possa nascere dalla collaborazione tra agricoltori, ricerca e competenze diverse. Perché queste esperienze crescano, i giovani devono poter investire, accedere alle tecnologie e ottenere una giusta remunerazione lungo la filiera. È su queste linee d’intervento che dobbiamo continuare a lavorare per rendere sempre più attrattiva l’agricoltura calabrese “.

Le parole di Parisi riassumono la filosofia dell’edizione 2026 di Oscar Green, che mette al centro la capacità delle imprese giovanili di introdurre soluzioni innovative senza perdere il rapporto con le produzioni tradizionali e con le caratteristiche dei territori nei quali operano.

Da Maierato un progetto per recuperare acqua e scarti della lavorazione del tonno

Nella categoria “Impresa digitale e sostenibile” il riconoscimento è stato assegnato a Callipo Agricoltura, di Maierato, in provincia di Vibo Valentia, per il progetto “Dal mare alla terra: il ciclo vitale del tonno che rigenera l’agricoltura”. L’iniziativa introduce un modello di recupero e riutilizzo delle risorse che collega direttamente la lavorazione del tonno alle attività agricole dell’azienda. In particolare, le acque depurate vengono riutilizzate per irrigare i manti erbosi, mentre i fanghi derivanti dal processo vengono valorizzati come fertilizzanti per le colture aziendali. Un sistema che consente di ridurre il fabbisogno idrico e contenere i costi legati allo smaltimento degli scarti, trasformando materiali provenienti dal ciclo produttivo in risorse per l’agricoltura. L’esperienza premiata rappresenta un esempio concreto di integrazione tra attività differenti, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua e dei sottoprodotti. A ritirare il premio durante la cerimonia di Corigliano-Rossano è stato Filippo Maria Callipo.

A Lamezia Terme nasce Olivabot, il robot che si arrampica sugli ulivi per raccogliere le olive

Tra i progetti più innovativi premiati da Coldiretti figura anche “Olivabot: scimmie robotiche per oliveti tradizionali”, presentato dall’azienda agricola G.L. Petronio di Michelangelo Notarianni, con sede a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. L’iniziativa, vincitrice della categoria “Coltiviamo insieme”, nasce dalla collaborazione con la startup Olivabot e punta a sviluppare un robot progettato per arrampicarsi sugli alberi e raccogliere le olive. Il sistema integra robotica, intelligenza artificiale e sperimentazione direttamente in azienda, con l’obiettivo di affrontare alcune delle difficoltà che caratterizzano la gestione degli oliveti tradizionali.

In particolare, la tecnologia è pensata per contenere i costi delle operazioni di raccolta e migliorare la competitività economica di queste coltivazioni, preservandone al tempo stesso le caratteristiche. Il progetto dimostra come strumenti tecnologici avanzati possano essere applicati anche alle produzioni agricole storiche, senza necessariamente modificarne il modello colturale. A ritirare il riconoscimento è stato Michelangelo Notarianni, protagonista di questa esperienza che unisce tradizione olivicola e innovazione tecnologica.

Reggio Calabria, premiata l’azienda agricola del Monastero della Visitazione

Un importante riconoscimento è arrivato anche a Reggio Calabria, dove la Società Agricola Visitazione Campi San Nicola S.S. ha sviluppato un modello imprenditoriale fondato sulla collaborazione tra monache e persone laiche. L’azienda, nata presso il Monastero della Visitazione, ha conquistato il premio nella categoria “Campagna Amica” con il progetto “Laudato sì… e coltiva Campagna Amica”. L’attività riunisce coltivazioni biologiche, tutela delle varietà locali, trasformazione dei prodotti e vendita diretta, costruendo una filiera corta che valorizza la biodiversità e le produzioni del territorio ai piedi dell’Aspromonte.

Un ruolo importante viene svolto dal punto vendita aziendale e dalla partecipazione al mercato di Campagna Amica di Reggio Calabria, strumenti attraverso i quali l’impresa avvicina direttamente produttori e cittadini. Il riconoscimento sottolinea il valore di un’esperienza che mette insieme agricoltura, collaborazione e attenzione alle risorse locali, promuovendo un rapporto diretto tra chi coltiva e chi acquista. A ritirare il premio sono stati Suor Giovanna Francesca Quitadamo e Domenico Cutrupi, in rappresentanza di una realtà agricola che ha scelto di puntare sulla qualità delle produzioni, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle varietà del territorio reggino.

Dalla Sila ai mercati europei: premiata la filiera della canapa industriale e delle piante officinali

Il quarto riconoscimento è stato assegnato nella categoria “+ Impresa” alla Società Agricola Jure S.r.l. di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, per il progetto “Jurefarm – Fiori incredibili”. L’azienda ha costruito una filiera produttiva dedicata alla canapa industriale e alle piante officinali, seguendo direttamente le diverse fasi dell’attività, dalla coltivazione fino alla lavorazione successiva alla raccolta. Le materie prime ottenute sono destinate ai settori della cosmetica, dell’aromaterapia e del florovivaismo, con un’organizzazione imprenditoriale che ha consentito l’apertura di canali commerciali sia in Italia sia in Europa.

Il progetto valorizza le risorse e le potenzialità economiche della Sila, mostrando come la diversificazione agricola possa contribuire allo sviluppo di nuove attività e alla creazione di opportunità occupazionali nelle aree interne. Una prospettiva particolarmente significativa per i territori nei quali la possibilità di restare, lavorare e investire rappresenta una delle principali sfide economiche e sociali. A ritirare il premio è stato Mattia Cusani, in rappresentanza dell’impresa che ha scelto di costruire il proprio percorso produttivo intorno alla coltivazione e alla trasformazione di materie prime destinate a mercati specializzati.

La finale regionale di Oscar Green 2026 si è così conclusa con quattro riconoscimenti ad altrettante esperienze imprenditoriali provenienti da diverse province calabresi, accomunate dalla ricerca di nuovi modelli di sviluppo agricolo. Dal recupero delle risorse idriche all’applicazione dell’intelligenza artificiale, dalla vendita diretta alla costruzione di filiere specializzate, i progetti premiati raccontano le differenti strade attraverso le quali i giovani imprenditori stanno cercando di rendere più competitive le proprie aziende. L’iniziativa di Coldiretti Giovani Impresa Calabria ha valorizzato soprattutto la capacità di coniugare innovazione e identità territoriale, dando visibilità a progetti che puntano a generare reddito, occupazione e nuove opportunità per l’agricoltura regionale.