Cento anni dopo, Cotronei può tornare a raccontare al Paese una storia fatta di energia, innovazione e visione industriale. Non una celebrazione di un giorno, ma un percorso capace di trasformare la memoria dell’idroelettrico silano in progetto contemporaneo sulla nuova transizione energetica. È la proposta lanciata da Vincenzo D’Agostino, Amministratore Delegato di Omnia Energia Spa, al Sindaco di Cotronei e Presidente della Provincia di Crotone Antonio Ammirati, a margine del suo intervento al Terzo Convegno Sila Scienza, promosso dal Centro Studi KOS – Scienza, Arte, Società e dal Comune di Cotronei, dedicato ad ambiente, acqua, capitale naturale e servizi ecosistemici.
Una proposta che parla di innovazione e futuro
“L’idea è costruire, per il 2027, un programma annuale per il centenario dell’inaugurazione della centrale idroelettrica di Timpagrande. Da quella stagione – ricorda l’imprenditore – partì una pagina fondamentale dell’energizzazione industriale del Mezzogiorno, con ricadute su tre grandi aree produttive: Crotone, Taranto e Napoli. Nel 1927 Cotronei parlava al Paese attraverso l’idroelettrico, l’acqua e la grande innovazione tecnologica dell’epoca. Oggi può parlare di nuovo alla Calabria, al Mezzogiorno e al Mediterraneo attraverso la grande strategia delle rinnovabili e di una nuova politica energetica“.
Ammirati accoglie la proposta: centenario con presidente Mattarella
La proposta è di coinvolgere i Sindaci e i Presidenti delle Province di Crotone, Taranto e Napoli, insieme ai Presidenti delle Regioni Calabria, Puglia e Campania, estendendo l’invito al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una proposta raccolta subito e con favore dal Sindaco Antonio Ammirati, ricordando che l’Amministrazione aveva già avviato una riflessione sull’opportunità di organizzare un’iniziativa per il centenario, con il coinvolgimento della Regione. La proposta di D’Agostino, invitato a far parte del gruppo di lavoro per il centenario, allarga ora l’orizzonte a una dimensione interregionale e nazionale.
La centrale idroelettrica più grande del Sud Italia
Nel suo intervento su Acqua e produzione energetica in Calabria, l’Amministratore delegato dell’Azienda leader nel meridione per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ha ricordato che l’acqua è stata la prima grande energia green del Paese e che la Sila ha avuto una funzione decisiva in questa storia. La centrale di Timpagrande, con i suoi 191 MW, è la più grande del Sud ed è inserita nel sistema dei laghi Ampollino e Arvo con Orichella e Calusia: un salto di quasi 1.200 metri sfruttato in serie, per 391 MW complessivi. Non solo un impianto, insomma, ma una scelta di modernità.
La Calabria produce più di quanto consuma, ora deve governare il valore
“Nel 2024 – ha ricordato ancora D’Agostino – la Calabria ha prodotto energia elettrica pari al 213% del proprio fabbisogno. È un vantaggio strategico che deve diventare valore economico, sociale e industriale per il territorio. Il quadro, però, sta cambiando: nel 2014 l’idroelettrico copriva un quarto del fabbisogno elettrico regionale; dieci anni dopo la quota è scesa al 13%, mentre il fotovoltaico è cresciuto fino a superare l’acqua. Ecco perché continua a rimanere necessaria la costruzione di una regia tra energie verdi e accumuli, reti e consumi governati“.


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