Cosenza, nasce la nuova Condotta Slow Food con 110 soci: eletto il nuovo Presidente | NOME

Presentata all’Enoteca della Provincia la nuova realtà associativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare. Biodiversità, educazione alimentare, sostegno ai produttori e sviluppo delle aree interne al centro del programma 2026-2029

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Nasce ufficialmente la Condotta Slow Food Cosenza, una nuova realtà associativa che punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari, tutelare la biodiversità e promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio. La costituzione è stata formalizzata sabato 17 ottobre, presso l’Enoteca della Provincia di Cosenza, nel corso di un’assemblea che ha riunito soci, rappresentanti istituzionali ed esponenti del mondo associativo e produttivo. La nuova Condotta parte già con una significativa base di partecipazione, contando circa 110 soci al momento della costituzione, e con un Consiglio direttivo guidato dal presidente Alessandro Fedele. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della rete Slow Food in Calabria ed è il risultato di un percorso condiviso con il coordinamento regionale e con Slow Food Italia. L’obiettivo è consolidare la presenza del movimento in un territorio caratterizzato da un importante patrimonio di biodiversità, tradizioni alimentari e identità culturali, coinvolgendo direttamente le comunità locali nella costruzione di nuove opportunità di crescita economica, sociale e ambientale.

La nascita di Slow Food Cosenza e la partecipazione delle istituzioni

A coordinare i lavori dell’assemblea costitutiva è stato Michelangelo D’Ambrosio, presidente regionale di Slow Food Calabria, che ha accompagnato il percorso di formazione della nuova realtà territoriale. Significativa la presenza delle istituzioni, a testimonianza dell’interesse verso un progetto che intende mettere in relazione amministrazioni pubbliche, produttori e associazioni. All’incontro hanno partecipato il commissario dell’ente Parco Nazionale della Sila, il direttore generale di Arsac e diversi rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio. Presenti i sindaci di Santa Sofia d’Epiro, Daniele Atanasio Sisca, di Lappano, Angelo Marcello Gaccione, di Bocchigliero, Alfonso Benevento, e di Casali del Manco, Francesca Pisani. Il Comune di Cosenza è stato rappresentato dalla dottoressa Antonietta Cozza, consigliera comunale con delega. Una partecipazione istituzionale ampia e trasversale, che evidenzia l’attenzione verso un’iniziativa capace di utilizzare la cultura del cibo come strumento di promozione territoriale e di valorizzazione delle risorse locali, favorendo il dialogo tra istituzioni, comunità e mondo produttivo.

Alessandro Fedele presidente: eletto il nuovo Consiglio direttivo

Nel corso dell’assemblea i soci hanno proceduto all’elezione del Consiglio direttivo della Condotta Slow Food Cosenza, affidando la presidenza ad Alessandro Fedele. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, è stata eletta Paola Granata, mentre a Matteo Falbo è stato assegnato l’incarico di tesoriere. Completano il Consiglio direttivo Claudio Le Piane, Sonia Ferrari e Fiorangela D’Ippolito. La nuova squadra riunisce professionalità, esperienze e sensibilità differenti, accomunate dall’intenzione di sviluppare un progetto aperto alla partecipazione e alla collaborazione tra le diverse realtà del territorio. Il lavoro del direttivo sarà orientato non soltanto all’organizzazione delle iniziative associative, ma soprattutto alla valorizzazione delle competenze presenti nella comunità, con l’obiettivo di rendere la Condotta un punto di riferimento per quanti operano nella filiera agroalimentare o condividono i principi del movimento Slow Food. La costituzione del nuovo organismo dirigente segna così l’avvio operativo di un percorso che intende mettere al centro le persone, le produzioni locali e la capacità del territorio di costruire iniziative condivise.

Biodiversità, prodotti locali e scuole: il programma Slow Food 2026-2029

Il documento programmatico della nuova Condotta individua quattro principali direttrici di intervento per il periodo 2026-2029: tutela della biodiversità, educazione alimentare, promozione di politiche del cibo sostenibili e coinvolgimento delle comunità. Tra gli obiettivi prioritari figurano la mappatura e la valorizzazione delle produzioni tradizionali, la salvaguardia delle varietà agricole locali e il sostegno ai piccoli produttori, con particolare attenzione alla promozione di nuovi prodotti dell’Arca del Gusto e alla nascita di nuovi Presìdi Slow Food. Un ruolo importante sarà riservato anche alla formazione e alla diffusione della cultura alimentare, attraverso iniziative rivolte alle scuole e alle nuove generazioni. Il programma prevede infatti lo sviluppo di progetti educativi, degli Orti in Condotta, dei Laboratori del Gusto e di percorsi di conoscenza diretta delle realtà produttive. L’intento è favorire una maggiore consapevolezza sull’origine degli alimenti, sulle caratteristiche delle produzioni territoriali e sull’importanza di modelli di consumo rispettosi dell’ambiente e delle comunità che custodiscono le tradizioni agroalimentari.

Accanto alla tutela delle produzioni e all’educazione alimentare, la Condotta lavorerà per favorire la nascita di nuove Comunità del Cibo, rafforzando le relazioni con cuochi, pizzaioli e operatori della filiera agroalimentare. Il programma comprende inoltre la promozione di esperienze di turismo lento e consapevole, capaci di valorizzare il rapporto tra paesaggio, tradizioni, produzioni locali e identità culturale. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani e alle aree interne della provincia di Cosenza, considerati elementi centrali per il futuro del territorio. La prospettiva è quella di trasformare il patrimonio di conoscenze, pratiche agricole e tradizioni alimentari in opportunità concrete di sviluppo, lavoro e innovazione, senza perdere il legame con le radici delle comunità. La nuova Condotta intende quindi promuovere un modello di crescita che tenga insieme sostenibilità ambientale, valorizzazione economica e partecipazione sociale, riconoscendo nel patrimonio agroalimentare una risorsa strategica per l’intero territorio cosentino.

Una comunità già forte di 110 soci: l’obiettivo è ampliare la partecipazione

Uno degli elementi più significativi emersi durante l’assemblea è rappresentato dalla risposta della comunità locale, con circa 110 soci che hanno aderito già nella fase costitutiva. Un risultato che testimonia l’interesse verso la nuova esperienza associativa e la volontà di contribuire a un percorso condiviso di valorizzazione del territorio. Il dato non viene considerato soltanto un traguardo numerico, ma anche il segnale della necessità di creare nuovi spazi di incontro, confronto e progettazione collettiva. Per il Consiglio direttivo appena eletto, la sfida non sarà semplicemente aumentare il numero degli iscritti, ma costruire una comunità consapevole, attiva e direttamente coinvolta nelle scelte e nelle iniziative della Condotta. In questa prospettiva, la collaborazione con Slow Food Calabria, Slow Food Italia e le altre Condotte regionali rappresenterà uno degli elementi fondamentali del nuovo percorso. Fare rete consentirà di condividere esperienze e competenze, rafforzare il dialogo con le istituzioni e promuovere iniziative capaci di sostenere le produzioni locali e le persone che quotidianamente contribuiscono a custodire il patrimonio agroalimentare calabrese.

Slow Food Cosenza apre alle nuove adesioni: il cibo come strumento di sviluppo

La nascita della Condotta Slow Food Cosenza segna anche l’avvio di una nuova fase di coinvolgimento della cittadinanza attraverso la possibilità di aderire all’associazione. Il tesseramento viene indicato come uno strumento concreto per sostenere il progetto, rafforzare la capacità della Condotta di dialogare con le istituzioni e partecipare direttamente alle attività che saranno organizzate sul territorio. L’ampliamento della base associativa potrà contribuire a rendere più incisiva l’azione del movimento nella società cosentina, favorendo la diffusione dei valori del cibo buono, pulito e giusto. Alla base del progetto c’è la convinzione che la valorizzazione delle produzioni agroalimentari debba accompagnarsi al sostegno delle persone e alla costruzione di nuove relazioni tra comunità, amministrazioni e operatori economici. Un percorso che parte dal cibo per affrontare temi più ampi, dalla tutela dell’ambiente allo sviluppo delle aree interne, e che riconosce nella partecipazione collettiva uno strumento fondamentale di cambiamento. L’obiettivo della nuova Condotta è custodire ciò che rende unico il territorio cosentino e trasformare questo patrimonio in una risorsa condivisa, capace di generare opportunità per le comunità e per le nuove generazioni.