Cosenza, la “guerra” tra Guarascio e i tifosi si infiamma. Comunicato durissimo: “atto di sabotaggio fatto di insulti e minacce”

La tifoseria e il patron Guarascio sono ai ferri corti, ormai da tempo, ma la protesta non si tende a placare, anzi si infuoca ogni giorno di più, anche per via dei risultati molto negativi di questo inizio di stagione. Al clima teso, però, la società ha deciso di rispondere con un comunicato ufficiale

Una guerra aperta, sempre più forte, feroce, senza una via d’uscita. La Cosenza calcistica continua a vivere momenti di tensione ogni giorno più intensi. La tifoseria e il patron Guarascio sono ai ferri corti, ormai da tempo, ma la protesta non si tende a placare, anzi si infuoca ogni giorno di più, anche per via dei risultati molto negativi di questo inizio di stagione. Al clima teso, però, la società ha deciso di rispondere con un comunicato ufficiale, in cui “Il Consiglio di Amministrazione del Cosenza Calcio denuncia pubblicamente con fermezza l’ennesimo atto di sabotaggio contro la società. Nel giro di pochi minuti una campagna organizzata di insulti, minacce e shitstorming ha invaso i nostri canali, costringendo il Cosenza Calcio alla cancellazione di ogni pubblicazione” si legge.

“Non è un episodio isolato. È la prosecuzione di una strategia di boicottaggio che da due anni sta provocando danni enormi alle casse del Cosenza Calcio. Non è protesta. È ricatto. È vandalismo economico. Il Cosenza non accetta più che una minoranza rumorosa e violenta decida chi può o non può sostenere questa squadra. La libertà di impresa è sancita dalla Costituzione italiana e il club si tutelerà in ogni sede civile e penale per rivendicare tale diritto. Si ricorda infine che il Cosenza Calcio ha una funzione sociale, ma anche economica. E la gestione per essere sostenibile ha bisogno di risorse” aggiunge il club.