Si intitola “Diamo una chance alla pace” l’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale per il prossimo 9 ottobre, con l’obiettivo di aprire un momento di riflessione e confronto su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la pace e il futuro delle nuove generazioni in un mondo attraversato da conflitti e profonde trasformazioni. L’appuntamento nasce dalla volontà di riportare al centro del dibattito pubblico il valore della diplomazia, del diritto internazionale, della cooperazione e del dialogo tra i popoli, in una fase storica nella quale le democrazie liberali nate nel secondo dopoguerra attraversano una stagione di grande difficoltà e, in diverse aree del pianeta, i venti di guerra soffiano con intensità crescente.
La parola “guerra” è entrata sempre più frequentemente nel linguaggio quotidiano della politica, quasi fosse una condizione inevitabile, mentre l’iniziativa vuole proporre una riflessione diversa sul ruolo delle istituzioni e sulle possibili alternative ai conflitti.
Il ruolo della politica, della diplomazia e dell’Europa
Al centro dell’incontro ci sarà anche il tema del ruolo che la politica e le istituzioni internazionali possono svolgere in un contesto segnato da nuove tensioni e da profondi cambiamenti negli equilibri globali. Il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca sottolinea la necessità di non considerare la guerra come l’unico strumento possibile per affrontare le crisi internazionali e richiama l’Europa alle sue responsabilità storiche. “Non possiamo rassegnarci all’idea che la guerra sia l’unica risposta possibile ai conflitti. La politica ha il dovere di cercare alternative, rafforzando il ruolo della diplomazia e delle istituzioni internazionali. E l’Europa, nata dalla volontà di superare le guerre che avevano devastato il continente, deve tornare a essere protagonista e soprattutto un attore di pace”, afferma Mazzuca. L’iniziativa intende quindi riaprire una discussione sulla capacità dell’Europa di incidere sugli scenari internazionali non soltanto attraverso gli strumenti della sicurezza, ma anche attraverso il diritto, la cooperazione e il dialogo.
Un confronto rivolto soprattutto alle nuove generazioni
Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, chiamati a confrontarsi con le conseguenze delle scelte che vengono compiute oggi sul piano politico, diplomatico e internazionale. Il tema riguarda anche il dibattito sulla sicurezza europea e sulla possibilità di costruire una difesa comune, senza però ridurre la sicurezza esclusivamente alla dimensione militare. “Abbiamo scelto di dedicare questa iniziativa soprattutto ai giovani perché è con loro che dobbiamo confrontarci sul mondo che stiamo costruendo. Una difesa comune europea può essere necessaria, ma la sicurezza non può essere affidata soltanto alla forza: deve poggiare sul diritto, sulla cooperazione e sulla capacità di dialogare”, aggiunge Giuseppe Mazzuca. L’obiettivo è dunque coinvolgere direttamente le nuove generazioni in una discussione che riguarda il futuro dell’Europa e dell’ordine internazionale, mettendo al centro il tema della responsabilità politica nei confronti di chi vivrà le conseguenze delle decisioni assunte nel presente.
Gli ospiti dell’iniziativa
Al confronto prenderanno parte l’arcivescovo della Diocesi di Cosenza-Bisignano, Monsignor Giovanni Checchinato, il vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana e vescovo di Cassano All’Jonio, Monsignor Francesco Savino, insieme a diversi rappresentanti italiani al Parlamento europeo. Saranno presenti Marco Tarquinio, eurodeputato eletto nelle liste del Partito Democratico, Sandro Ruotolo, eurodeputato del Partito Democratico, e Pasquale Tridico, capo delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. L’incontro vuole essere un’occasione di discussione aperta alla città e in particolare alle nuove generazioni, chiamate a interrogarsi sul ruolo dell’Europa, sul futuro dell’ordine internazionale e sulle scelte politiche e istituzionali che determineranno il mondo che sarà lasciato a chi verrà dopo di noi.



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