L’adesione del Comune di Cosenza alla piattaforma nazionale CUDE rappresenta un passo avanti nella digitalizzazione dei servizi per le persone con disabilità, ma non deve comportare limitazioni alle agevolazioni già garantite ai cittadini. È questo il punto centrale dell’intervento di Giuseppe d’Ippolito, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che accoglie favorevolmente l’attivazione del nuovo sistema, sollevando tuttavia alcune questioni sulle modalità di applicazione. In particolare, l’esponente dell’opposizione chiede all’amministrazione comunale di assicurare il mantenimento della possibilità di autorizzare contemporaneamente due targhe per l’accesso alle Zone a Traffico Limitato, come già avvenuto fino a oggi. Una richiesta motivata dalle necessità delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che possono avere bisogno di utilizzare veicoli differenti per gli spostamenti quotidiani, le visite sanitarie e le esigenze di assistenza.
La piattaforma CUDE e i ritardi nell’adesione del Comune di Cosenza
Nel suo intervento, d’Ippolito riconosce l’importanza dell’ingresso del Comune nel sistema nazionale, sottolineando però come questa opportunità fosse disponibile già da diversi anni. “L’adesione del Comune di Cosenza alla piattaforma nazionale CUDE rappresenta certamente una buona notizia e un risultato che va nella direzione della digitalizzazione dei servizi e della semplificazione amministrativa per le persone con disabilità. Un traguardo che arriva dopo anni di richieste volte a rendere più agevoli gli spostamenti dei possessori del Contrassegno Unificato Disabili Europeo, eliminando inutili ostacoli burocratici.
Seppur all’opposizione, non abbiamo difficoltà a riconoscere gli atti amministrativi che producono benefici concreti per i cittadini. Tuttavia, è nostro dovere evidenziare che l’ingresso nella piattaforma nazionale avrebbe potuto essere realizzato prima, dal 2021 per la precisione, ma per fortuna entro il 20250, consentendo a tanti utenti di usufruire con maggiore tempestività di un servizio già adottato da numerosi enti locali. L’innovazione, però, non può limitarsi all’adesione formale a una piattaforma. Occorre fare attenzione affinché il nuovo sistema non produca effetti peggiorativi rispetto alle agevolazioni finora riconosciute ai titolari del contrassegno”. Il consigliere evidenzia quindi la necessità di accompagnare l’innovazione tecnologica con una gestione amministrativa capace di conservare le condizioni favorevoli già previste per i beneficiari del contrassegno, evitando che il passaggio al nuovo sistema possa determinare difficoltà nell’accesso alle ZTL comunali.
La richiesta all’amministrazione: mantenere due targhe autorizzate nelle ZTL
La questione principale sollevata dal consigliere di Fratelli d’Italia riguarda la possibilità di continuare ad associare due targhe contemporaneamente alle autorizzazioni per l’accesso alle ZTL, senza obbligare i cittadini a collegarsi necessariamente alla piattaforma per gestire le proprie esigenze di mobilità. Una possibilità che, secondo d’Ippolito, risponde alle necessità concrete delle persone con disabilità, frequentemente accompagnate da familiari o assistenti che utilizzano automobili differenti. “Per questo motivo chiediamo all’amministrazione comunale di garantire il mantenimento della possibilità di autorizzare in contemporanea due targhe per l’accesso nelle ZTL comunali, così come avvenuto sino ad oggi. Si tratta di una misura di buon senso che tiene conto delle reali necessità delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che spesso utilizzano veicoli differenti per esigenze legate all’assistenza, agli accompagnamenti sanitari o alla vita quotidiana, senza dover necessariamente collegarsi alla piattaforma.
Sarebbe paradossale se uno strumento nato per semplificare la vita dei cittadini finisse per ridurre diritti e opportunità già consolidati. La modernizzazione dei servizi pubblici deve infatti tradursi in una maggiore inclusione e non in ulteriori limitazioni per chi già affronta difficoltà quotidiane. Il consigliere pone dunque l’accento sulla necessità che l’introduzione della piattaforma nazionale non si traduca in una modifica peggiorativa delle modalità di accesso alle aree a traffico limitato per i titolari del contrassegno. L’obiettivo della richiesta è quello di preservare la flessibilità finora garantita dal Comune di Cosenza, soprattutto nei casi in cui gli spostamenti delle persone con disabilità dipendano dalla disponibilità di familiari, caregiver o altri accompagnatori.
D’Ippolito: “La tecnologia deve abbattere le barriere, non crearne di nuove”
Il consigliere comunale annuncia infine che continuerà a seguire l’attuazione del nuovo servizio per verificare che l’adesione alla piattaforma nazionale CUDE sia accompagnata da misure adeguate a tutelare i cittadini interessati. “Continueremo pertanto a vigilare affinché l’attivazione della piattaforma CUDE sia accompagnata da un’effettiva tutela delle esigenze dei titolari del contrassegno e affinché nessuna scelta organizzativa possa determinare disagi o penalizzazioni per le persone con disabilità.
L’obiettivo deve essere chiaro: utilizzare la tecnologia per abbattere le barriere, non per crearne di nuove”, conclude la nota di Giuseppe d’Ippolito. Una posizione che riconosce i vantaggi della digitalizzazione amministrativa, ma richiama l’attenzione sulla necessità di salvaguardare le agevolazioni esistenti. Al centro della questione rimane quindi la richiesta rivolta all’amministrazione comunale di Cosenza di mantenere la possibilità di autorizzare due targhe contemporaneamente per l’accesso alle ZTL, evitando che l’introduzione della nuova piattaforma comporti ulteriori adempimenti o limitazioni per le persone con disabilità e per chi le accompagna.


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