Circa trecento tra agricoltori, cittadini e aderenti al Movimento popolare nazionale si sono riuniti in presidio a Cosenza, in piazza Loreto, per protestare contro il caro vita, l’aumento del costo dei carburanti e le importazioni senza controlli di qualità e sicurezza. “Al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore Gianluca Gallo chiedo di sedersi a un tavolo vero: le cose non si fanno per girare i reel, ma per risolvere i problemi della gente. I 15 milioni di euro stanziati sono solo elemosina, una manciata di centesimi al litro di fronte a rincari enormi, fumo negli occhi che non basta neanche per un mese a coprire i costi di agricoltori, pescatori e autotrasportatori“, ha dichiarato Giancarlo Greco, promotore della protesta del Movimento popolare.
Tra le rivendicazioni principali Greco ha rilanciato la battaglia contro l’accordo Mercosur e la concorrenza sleale, chiedendo interventi fiscali immediati: “Chiediamo l’eliminazione dell’Iva e di tutte le accise sul gasolio agricolo, della pesca e dell’autotrazione. Non siamo in una situazione normale, siamo in guerra. Da Cosenza daremo una data per una grande manifestazione a Roma. Se i problemi non verranno risolti la mobilitazione, che coinvolge già Puglia, Sicilia, Basilicata, Campania e Lazio, arriverà nella capitale“. “La Calabria ha realizzato un capolavoro organizzativo proseguendo la mobilitazione già avviata nel 2024 — ha detto Danilo Calvani, rappresentante dei Comitati riuniti agricoli —. Accordi come il Mercosur o i ‘corridoi verdi’ permettono l’ingresso di merce senza il rispetto delle nostre norme sanitarie, lavorative e sulla sicurezza alimentare, distruggendo le nostre aziende e mettendo a rischio la salute delle famiglie“.


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