Il caro energia, l’aumento del costo del gasolio e il crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori mettono in difficoltà l’agricoltura calabrese, con particolare riferimento al settore olivicolo, sempre più esposto al rischio di non riuscire a coprire i costi di produzione. È questo il quadro emerso durante il congresso della Copagri Crotone, che ha confermato all’unanimità Salvatore Pignataro alla presidenza per il prossimo mandato.
La decisione è arrivata nel corso della riunione del Consiglio Generale dell’organizzazione agricola, alla presenza del presidente di Copagri Calabria, Francesco Macrì. Ad affiancare Pignataro saranno i nuovi vicepresidenti Giuseppe Podella e Giuseppe Corigliano, eletti nell’ambito dei lavori congressuali. Un appuntamento che, oltre al rinnovo degli organismi dirigenti, ha rappresentato l’occasione per affrontare le principali criticità che interessano il comparto primario, dalle difficoltà economiche delle imprese agricole ai danni provocati dalla fauna selvatica, fino alle preoccupazioni per le future politiche di finanziamento dell’Unione Europea.
Olivicoltura calabrese in difficoltà tra caro energia e prezzi in calo
Uno dei temi centrali della relazione del presidente riconfermato è stato quello delle condizioni economiche in cui si trovano a operare gli olivicoltori, alle prese con un aumento dei costi che non trova un adeguato riscontro nei prezzi di vendita dei prodotti. Una situazione che, secondo Pignataro, riguarda tanto la Calabria quanto il resto del Paese e che rischia di compromettere la sostenibilità economica di numerose aziende. “L’olivicoltura calabrese, al pari di quella del resto del Paese, sta attraversando una fase delicatissima, stretta nella morsa tra le ricadute del caro gasolio e del caro energia e il drastico calo delle quotazioni all’origine, che nella stragrande maggioranza dei casi non bastano nemmeno a coprire i costi di produzione”, ha evidenziato il presidente di Copagri Crotone. Non casuale, in questo contesto, anche la scelta della sede congressuale, con Pignataro che ha sottolineato l’importanza della “scelta simbolica di tenere i lavori congressuali nella splendida cornice del Frantoio Oleario della Tenuta Nicolazzi”. Una decisione che ha voluto richiamare l’attenzione proprio su una delle filiere produttive più rappresentative del territorio e sulle difficoltà che stanno attraversando le imprese impegnate nella produzione olivicola.
Non solo olivicoltura: preoccupazione per le aziende agricole e i danni dei cinghiali
Le criticità evidenziate durante il congresso non riguardano esclusivamente il comparto olivicolo, ma interessano più in generale il settore agricolo e le economie dei territori che dipendono dalle attività produttive primarie. Pignataro ha richiamato il rischio che l’attuale situazione possa compromettere la tenuta di filiere considerate strategiche per l’economia locale, aggravando le difficoltà di imprese già sottoposte a una forte pressione economica. “Ma non sono solo gli olivicoltori a vivere queste quotidiane difficoltà, dal momento che la tempesta perfetta che si sta abbattendo sul Primario sta seriamente minacciando di spazzare via intere economie territoriali e comparti produttivi d’eccellenza”, ha proseguito il presidente riconfermato. Nel corso della relazione è stata affrontata anche l’annosa questione dei danni causati dalla fauna selvatica, con particolare riferimento alla presenza dei cinghiali, un problema che continua a rappresentare una fonte di preoccupazione per il mondo agricolo. Il tema si inserisce nel più ampio quadro delle difficoltà affrontate quotidianamente dagli operatori del settore, chiamati a confrontarsi con costi crescenti, ricavi insufficienti e ulteriori criticità che incidono sulle attività produttive.
Fondi europei per l’agricoltura, Copagri critica l’ipotesi di nuovi tagli
Alle preoccupazioni legate alla situazione economica delle imprese si aggiungono quelle per il futuro delle risorse comunitarie destinate all’agricoltura. Durante il congresso, Pignataro ha espresso forti perplessità sui contenuti della bozza di accordo relativa al Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea per il periodo 2028-2034, recentemente presentata dalla presidenza dell’UE. Al centro delle critiche vi è soprattutto la prospettiva di una riduzione dei finanziamenti agricoli, considerata una minaccia per la stabilità di un comparto già alle prese con numerose difficoltà. “Analoga preoccupazione va espressa per i contenuti della bozza di accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale-QFP per il settennato 2028-34, recentemente presentata dalla presidenza dell’UE, che lasciano aperti numerosi nodi critici inaccettabili per la stabilità dell’agricoltura, primo fra tutti la conferma dei tagli al bilancio agricolo già presenti nell’indirizzo impostato dalla Commissione Europea”, ha aggiunto il presidente di Copagri Crotone. Una posizione che evidenzia il timore per le possibili ripercussioni delle future scelte comunitarie sulle aziende agricole, in un momento in cui il settore chiede maggiore attenzione e strumenti adeguati per affrontare le difficoltà economiche.
Copagri Crotone, Pignataro rieletto all’unanimità: il nuovo direttivo
Il congresso si è concluso con la conferma unanime di Salvatore Pignataro alla guida di Copagri Crotone e con l’elezione dei vicepresidenti Giuseppe Podella e Giuseppe Corigliano, che lo affiancheranno nel prossimo mandato. Alla riunione del Consiglio Generale ha preso parte anche il presidente regionale Francesco Macrì, nell’ambito di un confronto dedicato alle prospettive dell’organizzazione e alle principali esigenze del comparto agricolo. Al termine dei lavori, Pignataro ha ringraziato tutti i consiglieri per la fiducia nuovamente accordata, assicurando il massimo impegno nel proseguire l’attività di rappresentanza e tutela degli associati. Il presidente riconfermato ha ribadito la volontà di continuare a sostenere le istanze delle imprese agricole con senso di responsabilità e unità, in una fase caratterizzata da importanti sfide economiche e istituzionali. Dalla crisi dell’olivicoltura alle difficoltà delle altre filiere produttive, passando per la gestione della fauna selvatica e il futuro dei finanziamenti europei, saranno questi alcuni dei principali temi al centro del nuovo mandato della Copagri Crotone, chiamata a rappresentare le esigenze di un settore fondamentale per il territorio.


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