“Le questioni pregiudiziali di costituzionalità e di merito sulla proposta di legge in materia di acquisto e revoca della cittadinanza italiana sono state respinte. Non potevamo consentire che venisse bloccato l’esame di un provvedimento che risponde all’esigenza di rafforzare il principio di legalità, tutelare la sicurezza pubblica e ribadire che la cittadinanza comporta non soltanto diritti, ma anche precisi doveri e responsabilità“. Lo dichiara in una nota il deputato di Forza Italia, Andrea Gentile, intervenuto nell’Aula della Camera durante le dichiarazioni di voto sulle questioni pregiudiziali relative alla proposta di legge A.C. 2124-A.
“Sosteniamo con determinazione la necessità di proseguire l’esame parlamentare della riforma – prosegue Gentile -. La posizione di Forza Italia, in piena coerenza con la linea e il prezioso lavoro politico svolto dal nostro segretario nazionale Antonio Tajani, è da sempre ispirata a un principio di assoluto equilibrio tra integrazione, legalità e sicurezza. La visione del nostro movimento è chiara: siamo favorevoli all’accoglienza e all’apertura verso chi vuole integrarsi concretamente, lavorare, rispettare i nostri valori e contribuire alla crescita dell’Italia. Ma siamo altrettanto intransigenti nei confronti di chi delinque, minaccia la sicurezza pubblica e mette a repentaglio la serenità delle nostre comunità“.
“L’integrazione non può prescindere dal rispetto delle regole. Il nostro ordinamento giuridico già contempla ipotesi di revoca della cittadinanza acquisita in presenza di determinate condanne definitive: non introduciamo principi estranei, ma rendiamo la disciplina esistente più rigorosa ed efficace“, evidenzia il parlamentare azzurro, richiamando anche il tema dell’ordine pubblico nelle città.
“Il diritto di manifestare è un pilastro democratico irrinunciabile, ma non può mai diventare un pretesto per aggredire le Forze dell’ordine o devastare i centri urbani. Grazie all’impulso di Forza Italia e alla leadership di Tajani, ribadiamo che la tutela dei diritti e la sicurezza dei cittadini non sono in contrapposizione, ma sono due esigenze che lo Stato ha il dovere di garantire insieme“, conclude Gentile.


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