Caulonia, il vicesindaco Maiolo devolve la propria indennità per i festeggiamenti di Sant’Ilarione

Il bel gesto del vicensindaco Giovanni Maiolo, non nuovo a iniziative di questo tipo: custodire le tradizioni significa custodire l'anima di Caulonia

“Ci sono tradizioni che attraversano i secoli senza perdere la loro forza, perché non appartengono soltanto alla storia di un paese, ma vivono nel cuore della sua gente. Per i cauloniesi, la devozione a Sant’Ilarione Abate, nostro Santo Patrono, rappresenta una delle espressioni più autentiche e profonde della nostra identità collettiva. È per questa ragione che ho deciso di devolvere interamente la mia indennità di assessore comunale del mese di ottobre a sostegno dei festeggiamenti in onore di Sant’Ilarione Abate”. È quanto afferma, attraverso una nota stampa, Cosimo Maiolo, vicesindaco di Caulonia.

“Una scelta personale, che nasce dal desiderio di offrire un contributo concreto a una ricorrenza che considero patrimonio storico e culturale di tutti i cauloniesi. Sant’Ilarione non è soltanto il Santo al quale, da generazioni, i cittadini di Caulonia affidano le proprie preghiere e le proprie speranze. – prosegue Maiolo – È parte della nostra storia. È il simbolo di un legame viscerale con le nostre radici, un sentimento che accomuna chi vive quotidianamente a Caulonia e chi, pur avendo lasciato la propria terra, continua a portarla nel cuore, credenti e non credenti.

Essere cauloniesi significa anche riconoscersi in questa devozione, nei gesti tramandati dai nostri padri e dai nostri nonni, nell’emozione delle processioni, nel suono delle campane, nelle preghiere e nei volti di una comunità che, attorno al proprio Patrono, ritrova il senso più autentico della propria unità.

Penso ai nostri anziani, che hanno custodito questa tradizione con sacrificio. Penso alle famiglie che, generazione dopo generazione, hanno trasmesso ai propri figli il rispetto e l’amore per Sant’Ilarione. Penso ai tanti cauloniesi emigrati in ogni parte d’Italia e del mondo, per i quali il nome del nostro Santo continua a evocare immediatamente il paese, la famiglia e il desiderio di ritornare.

Il nostro Patrono rappresenta un filo invisibile che unisce le generazioni, supera le distanze e mantiene vivo il sentimento di appartenenza a una terra dalla storia straordinaria”.

“La festa di Sant’Ilarione è, dunque, molto più di una ricorrenza religiosa. È un momento nel quale Caulonia rinnova la propria memoria collettiva, ritrova le sue radici e riafferma quei valori di solidarietà, comunità e rispetto delle tradizioni che devono continuare a guidare il nostro futuro.

Per queste ragioni, ritengo che chiunque abbia l’onore di rappresentare le istituzioni debba sentire anche la responsabilità morale di contribuire, secondo le proprie possibilità, alla salvaguardia di questo patrimonio. Non considero questa decisione un gesto straordinario, né desidero che venga interpretata come tale. La considero semplicemente un atto di riconoscenza verso la mia terra. Le tradizioni si custodiscono attraverso la partecipazione, l’impegno e la disponibilità a fare la propria parte.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, con dedizione e spirito di servizio, contribuiscono all’organizzazione delle celebrazioni: alla comunità ecclesiale, ai volontari, alle associazioni, ai fedeli e a quanti, spesso lontano dai riflettori, lavorano affinché questa festa continui a rappresentare un momento di autentica condivisione.

Il mio auspicio è che soprattutto le giovani generazioni possano comprendere il valore di ciò che abbiamo ricevuto. Perché una comunità che perde la memoria delle proprie tradizioni rischia di smarrire una parte fondamentale della propria identità.

Caulonia ha bisogno di guardare al futuro senza dimenticare da dove viene. E Sant’Ilarione rappresenta una delle radici più profonde della nostra storia.

A tutti i cauloniesi, a quelli che vivono nella nostra terra e a quelli che la portano nel cuore da lontano, rivolgo un pensiero di affetto e un augurio sincero in occasione delle celebrazioni del nostro Patrono“, conclude il vicesindaco Maiolo.