Cateno De Luca svela la data delle elezioni e sfida tutti: “in Sicilia mani libere, voglio fare il presidente della Regione”

Il leader di Sud chiama Nord indica il 9 e 10 maggio come possibile data del voto e chiarisce la posizione del suo movimento dopo l'accordo nazionale con Fratelli d'Italia: “In Sicilia si va da soli”. Poi l'attacco al centrosinistra e la sfida a Vannacci

Cateno De Luca torna a parlare di elezioni, alleanze politiche e futuro della Sicilia, lanciando messaggi sia al centrodestra che al centrosinistra. Ospite della trasmissione “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, il leader di Sud chiama Nord ha indicato una data per il prossimo appuntamento elettorale, rivendicato l’autonomia politica del suo movimento nell’Isola e ribadito la propria ambizione di diventare presidente della Regione Siciliana. Durante la trasmissione De Luca ha affrontato il tema della data del voto con una battuta, sostenendo di aver ricevuto indicazioni nel corso di una particolare riunione a Roma.  “Le elezioni? Ho partecipato la settimana scorsa a Roma a una ‘seduta spiritica bipartisan’ ed è uscito il 9-10 maggio come data del voto, ve lo do per certo. Perchè? Ad aprile già maturano i tempi per la pensione e poi in estate ognuno fare altro”, ha dichiarato durante la trasmissione radiofonica.

L’accordo con il centrodestra e l’attacco al centrosinistra

Nel corso dell’intervista, De Luca ha spiegato anche le ragioni che hanno portato Sud chiama Nord a raggiungere un accordo nazionale con Fratelli d’Italia, entrando nell’area del centrodestra. Il leader del movimento ha rivolto critiche al centrosinistra, accusandolo di essersi allontanato da una concezione autentica del civismo. “Il centrosinistra ormai è abbindolato dal civismo in provetta, nato nei salotti romani di Onorato, mica come noi che abbiamo vinto contro tutti i poli. Noi siamo i veri civisti, abbiamo fatto la nostra proposta al centrosinistra, non ci hanno risposto a differenza del centrodestra, che ci ha ascoltato”, ha sottolineato.

In Sicilia nessuna alleanza automatica: “in questo momento si va da soli”

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda la situazione politica siciliana. Nonostante l’intesa raggiunta a livello nazionale con Fratelli d’Italia, De Luca ha chiarito che questa non comporta automaticamente un accordo con il centrodestra nell’Isola, dove Sud chiama Nord resta all’opposizione del presidente della Regione Renato Schifani. “Io in Sicilia ho le mani libere, mi sono candidato contro centrosinistra e centrodestra e sono arrivato secondo nel 2022, e voi pensate che l’accordo nazionale lo applico automaticamente in Sicilia? In questo momento si va da soli”, ha affermato.

La sfida a Vannacci e l’obiettivo della presidenza della Regione Siciliana

De Luca ha poi affrontato il tema delle proprie ambizioni politiche, lanciando una sfida a Roberto Vannacci e chiarendo di non essere interessato a un incarico ministeriale. “In anteprima mondiale affermo che faremo la differenza, ridimensioneremo Vannacci: non chiederò di fare il ministro, perché il mio obiettivo è fare il presidente della Regione Sicilia”, ha dichiarato. Il leader di Sud chiama Nord ha però riconosciuto che, allo stato attuale, il centrodestra continua a sostenere il governatore Renato Schifani, mentre il suo movimento intende proseguire lungo un percorso indipendente.

“Il centrodestra in questo momento sta sostenendo il presidente Schifani e noi stiamo andando avanti destrutturando a destra e sinistra, portando avanti un movimento di liberazione dai pagnottisti e dai cazzari, ossia di quelli che approfittano della funzione pubblica e vanno ben oltre il rispetto delle leggi, e di quelli che non hanno mai amministrato un condominio e vogliono governare una regione perché hanno un pò di like“, ha concluso.