Cateno De Luca da Avellino lancia la sfida: “Sud chiama Nord punta a superare il 3%” | FOTO

Il leader di Sud chiama Nord incontra i dirigenti del movimento in Campania insieme alla presidente Laura Castelli e annuncia l'avvio della mobilitazione nazionale dopo l'ingresso nella coalizione di centrodestra

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Sud chiama Nord è ufficialmente nella coalizione di centrodestra a livello nazionale e punta a superare il 3%. A ribadirlo è Cateno De Luca, che da Avellino rilancia il percorso politico del movimento e chiama a raccolta dirigenti e militanti in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Il leader di Sud chiama Nord ha partecipato nel pomeriggio a una riunione con i dirigenti provinciali del movimento, alla presenza della presidente Laura Castelli. Un incontro durante il quale ha delineato gli obiettivi della nuova fase politica, insistendo sulla necessità di rafforzare l’organizzazione territoriale, completare le liste e individuare candidati capaci di rappresentare le diverse realtà locali. “Per quanto mi riguarda, da oggi inizia una partita vera, di quelle dove ci si gioca il tutto per tutto. Sud chiama Nord è ufficialmente nella coalizione di centrodestra a livello nazionale, e il nostro obiettivo è chiaro: superare la soglia del 3%”, ha dichiarato De Luca.

Sud chiama Nord nel centrodestra, De Luca punta al 3% nazionale

Dopo aver annunciato la collocazione nazionale del movimento nella coalizione di centrodestra, Cateno De Luca vuole accelerare sul piano organizzativo. Il traguardo indicato è quello di superare il 3% dei consensi, un obiettivo che il leader di Sud chiama Nord considera centrale per la nuova fase politica. Da Avellino, De Luca ha ribadito il proprio approccio alla competizione elettorale, sottolineando di voler affrontare questa sfida con l’ambizione di ottenere un risultato significativo. “Chi mi conosce lo sa bene: non ho mai giocato per partecipare, figuriamoci per perdere. Io scendo in campo per dare il massimo e raggiungere il risultato migliore!”, ha affermato. L’incontro con i dirigenti campani rappresenta quindi una delle tappe del percorso di rafforzamento del movimento sul territorio nazionale, con l’obiettivo di costruire una presenza organizzata nelle diverse regioni.

L’attacco ad Alessandro Onorato: “la politica dei salotti non mi appartiene”

Nel suo intervento, De Luca non ha risparmiato una critica ad Alessandro Onorato, prendendo le distanze dal suo modo di intendere l’attività politica. “La politica dei salotti (per intenderci: alla Alessandro Onorato!) non mi appartiene”, ha dichiarato il leader di Sud chiama Nord. Una presa di posizione che accompagna la rivendicazione di un modello politico basato, nelle intenzioni di De Luca, sul rapporto diretto con i territori e sulla costruzione di una rete di candidati e dirigenti locali. Il messaggio lanciato ad Avellino è quello di concentrare gli sforzi sull’organizzazione del movimento e sulla preparazione delle liste, senza perdere tempo nella fase che si apre dopo l’ingresso nella coalizione nazionale di centrodestra.

Liste elettorali e candidati, De Luca ai dirigenti: “non c’è un secondo da perdere”

Tra le priorità indicate da De Luca figura il completamento delle liste elettorali, attraverso la selezione di donne e uomini che abbiano competenze e un rapporto consolidato con i rispettivi territori. “Adesso non c’è un secondo da perdere. Bisogna spingere sull’acceleratore e chiudere le liste, candidando donne e uomini capaci, radicati sul territorio”, ha spiegato. L’indicazione è rivolta ai dirigenti di Sud chiama Nord, chiamati a intensificare il lavoro organizzativo e a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo nazionale. La costruzione delle liste e il coinvolgimento delle realtà locali vengono così individuati come passaggi fondamentali per rafforzare il movimento nelle diverse regioni italiane.

La sfida dalla Campania: “mi aspetto risultati straordinari”

Parlando ad Avellino, De Luca ha dedicato particolare attenzione alle prospettive di Sud chiama Nord in Campania, una regione dalla quale si aspetta un contributo importante al risultato complessivo del movimento. “Dalla Campania mi aspetto risultati straordinari: il Sud ha bisogno di riscossa e questa regione ha un potenziale enorme che deve finalmente esplodere”, ha affermato. Il leader del movimento ha quindi invitato i dirigenti campani a impegnarsi nella costruzione di una presenza politica capillare, valorizzando le risorse e le competenze disponibili sul territorio. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere tutte le strutture regionali in una mobilitazione che accompagni la nuova collocazione nazionale di Sud chiama Nord.

De Luca lancia la competizione tra regioni: “voglio vedere chi farà meglio della Sicilia”

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento riguarda la competizione interna tra le organizzazioni regionali di Sud chiama Nord. De Luca ha annunciato l’intenzione di stimolare i dirigenti del movimento attraverso una sfida sui risultati da raggiungere nelle diverse regioni, indicando la Sicilia come termine di confronto. “Lo dico chiaramente a tutti i nostri dirigenti e militanti: da questo momento parte la competizione interna. Ogni singola regione deve dimostrare quanto vale e dare il massimo”, ha dichiarato. Poi la provocazione rivolta alle strutture territoriali del movimento: “lancio una provocazione e una sfida aperta: voglio proprio vedere chi tra le varie regioni riuscirà a fare meglio della Sicilia”.

“Pancia a terra, territorio per territorio”: il messaggio finale di De Luca

La riunione di Avellino, alla presenza di Laura Castelli, segna dunque un nuovo passaggio nella strategia nazionale di Sud chiama Nord. Le indicazioni del leader sono precise: consolidare l’organizzazione, completare le liste, individuare candidati radicati nelle comunità locali e intensificare l’attività delle strutture regionali. Sul piano politico, De Luca ribadisce la scelta di collocare Sud chiama Nord nel centrodestra nazionale, fissando come obiettivo il superamento della soglia del 3%. Sul piano organizzativo, invece, punta a una mobilitazione diffusa, nella quale ogni regione sarà chiamata a dimostrare il proprio contributo. Il messaggio conclusivo affidato ai dirigenti e ai militanti riassume l’impostazione della nuova fase: “pancia a terra, territorio per territorio”.