Cateno De Luca traccia la rotta politica di Sud Chiama Nord e chiarisce i rapporti con Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia e il centrodestra, distinguendo nettamente il percorso nazionale da quello siciliano. A margine della convention organizzata a Roma insieme a Sindaci d’Italia, il sindaco di Taormina ha parlato delle interlocuzioni con la presidente del Consiglio, della possibilità di elezioni anticipate e dell’obiettivo di costruire un progetto politico capace di rappresentare gli amministratori locali di tutta Italia. De Luca ha inoltre ribadito la propria autonomia in Sicilia, confermando la contrapposizione al presidente della Regione Renato Schifani, e ha rivolto una critica diretta all’iniziativa politica di Alessandro Onorato, rivendicando le origini e il radicamento territoriale del proprio movimento.
De Luca e i rapporti con Giorgia Meloni: “ci sentiamo, aspetti operativi discussi con Fratelli d’Italia”
Il primo passaggio riguarda il rapporto con la presidente del Consiglio e il percorso politico nazionale di Sud Chiama Nord. De Luca ha confermato l’esistenza di interlocuzioni con Giorgia Meloni, anche in relazione all’organizzazione della convention romana. “Con Meloni ci sentiamo per questioni specifiche e anche per la preparazione di questa assemblea nazionale. Gli aspetti operativi li abbiamo discussi con i vertici di Fratelli d’Italia”, ha dichiarato il leader di Sud Chiama Nord. Le parole di De Luca confermano, secondo quanto riferito dallo stesso esponente politico, un confronto diretto con la premier e con i vertici del suo partito, nell’ambito del percorso che il movimento sta portando avanti a livello nazionale.
Elezioni anticipate, De Luca: “noi siamo già avanti”
Durante l’incontro con i giornalisti, il sindaco di Taormina ha risposto anche a una domanda sull’eventualità di elezioni politiche anticipate, assicurando che Sud Chiama Nord è pronto ad affrontare un eventuale appuntamento elettorale. “Noi siamo sempre pronti, con le lanterne accese e la cintura ai fianchi. Quando vogliono votare, noi siamo già avanti”, ha affermato De Luca. Una dichiarazione con cui il leader del movimento ha voluto sottolineare la disponibilità della propria formazione a confrontarsi con un’eventuale nuova tornata elettorale, senza indicare scadenze o ipotesi precise sul ritorno alle urne.
Sud Chiama Nord e Sindaci d’Italia, verso un’intesa formale
Un altro tema centrale delle dichiarazioni di De Luca riguarda l’evoluzione di Sud Chiama Nord, nato con una forte identità autonomista e meridionalista e ora orientato, nelle intenzioni del suo leader, a una dimensione nazionale. “Partiamo da un movimento autonomista a trazione meridionalista, ma oggi la prospettiva è rappresentare tutti i territori italiani e tutti i sindaci”, ha spiegato De Luca. In questo contesto si inserisce la collaborazione con Sindaci d’Italia, il movimento presieduto dall’ex parlamentare calabrese Ernesto Magorno, che ha aperto i lavori della convention romana. De Luca ha auspicato che l’intesa tra le due realtà possa essere formalizzata “nei prossimi giorni”, consolidando un percorso politico che punta a coinvolgere amministratori e rappresentanti delle comunità locali.
La linea in Sicilia: “ho le mani libere, nulla a che fare con Schifani e quel centrodestra”
Se sul piano nazionale De Luca conferma il confronto con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, in Sicilia la posizione resta differente. Il leader di Sud Chiama Nord ha infatti ribadito la propria distanza dal presidente della Regione Renato Schifani e dalla coalizione che sostiene il governo regionale. “Io ho le mani libere in Sicilia. Ho già detto chiaramente, ed è stato confermato, che andiamo avanti con il governo di liberazione, perché non ho nulla a che fare con Schifani e con quel centrodestra. L’accordo è nazionale e in Sicilia andremo avanti per la nostra strada”, ha dichiarato De Luca.
La distinzione rivendicata dal sindaco di Taormina riguarda quindi i due livelli politici: collaborazione nazionale con il centrodestra e mantenimento di una linea autonoma in Sicilia, dove De Luca intende proseguire il proprio percorso di opposizione all’attuale governo regionale. Una posizione che il leader di Sud Chiama Nord ha voluto ribadire proprio nel giorno della convention romana, chiarendo che l’intesa nazionale non comporta, secondo quanto da lui dichiarato, un cambiamento della strategia politica nell’Isola.
L’attacco ad Alessandro Onorato: “un’operazione fatta in provetta, costruita nei salotti romani”
Nel corso delle dichiarazioni a margine della convention, De Luca ha riservato anche una critica al progetto politico di Alessandro Onorato, contrapponendolo al percorso costruito negli anni da Sud Chiama Nord. “Quella di Onorato è un’operazione fatta in provetta, un surrogato costruito nei salotti romani. La nostra strategia non è finalizzata a creare una correntina per qualche posto in Parlamento, ma a consentire ai sindaci di arrivarci direttamente”, ha sottolineato De Luca. Il leader siciliano ha così rivendicato la differenza tra la propria proposta politica e quella di Onorato, sostenendo che l’obiettivo del suo movimento non sia quello di ottenere spazi parlamentari attraverso accordi tra gruppi dirigenti, ma di favorire l’accesso diretto degli amministratori locali alla rappresentanza nazionale.
Da Sicilia Vera a Sud Chiama Nord, De Luca rivendica il percorso iniziato nel 2007
Per spiegare le caratteristiche del proprio progetto, Cateno De Luca ha richiamato anche la storia politica iniziata nel 2007 con Sicilia Vera, rivendicando il lavoro svolto sul territorio e i risultati elettorali raggiunti nel corso degli anni. “Abbiamo vinto in oltre 50 palazzi municipali, menando a destra e a sinistra. E’ un progetto nato sul campo”, ha affermato il sindaco di Taormina. De Luca ha inoltre ricordato il risultato ottenuto alle elezioni regionali siciliane del 2022, quando, secondo i dati richiamati nel suo intervento, la sua candidatura alla presidenza della Regione raccolse oltre il 25% dei consensi e 550mila voti. Un riferimento utilizzato per sottolineare il radicamento elettorale della propria esperienza e sostenere la scelta di costruire un progetto nazionale partendo dalle amministrazioni locali.


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