Cateno De Luca torna a parlare di politica nazionale e lancia una previsione sulle prossime elezioni politiche. Ospite della trasmissione “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, il sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord affronta diversi temi, dall’ipotesi di voto anticipato ai rapporti con Giorgia Meloni, passando per le alleanze del proprio movimento, le prospettive elettorali e alcune battute sul suo stile politico. La dichiarazione più significativa riguarda il presidente del Consiglio: secondo De Luca, Giorgia Meloni potrebbe dimettersi nei primi giorni di febbraio 2027, dopo il decreto Milleproroghe.
De Luca: “Meloni si dimetterà tra qualche mese, si vota a maggio”
Nel corso dell’intervista radiofonica, De Luca si sbilancia sui possibili sviluppi della politica nazionale, indicando una precisa finestra temporale per un eventuale ritorno alle urne. Secondo la previsione del leader di Sud chiama Nord, il premier Giorgia Meloni si dimetterebbe nei primi giorni di febbraio, dopo il Milleproroghe, mentre le elezioni politiche anticipate si terrebbero nella seconda settimana di maggio 2027.
Sud chiama Nord e la convention a Roma: “è a metà strada”
Durante l’intervista c’è spazio anche per parlare dell’assemblea nazionale organizzata a Roma da Sud chiama Nord, nell’ambito del percorso politico con cui il movimento intende rafforzare la propria presenza sulla scena nazionale. Alla domanda sul perché sia stata scelta proprio Roma per ospitare l’iniziativa, De Luca risponde con una battuta: “Perché è a metà strada”. Il leader siciliano respinge inoltre l’idea di essere diventato più moderato o di aver modificato il proprio modo di fare politica. Alla domanda se si sia imborghesito, replica con un netto “assolutamente no”. Nel corso della conversazione viene citato anche il giornalista Andrea Scanzi. De Luca precisa che i due non si sono mai incontrati.
La soglia del 3% e le alleanze: De Luca esclude un accordo con Lupi
Un altro tema affrontato riguarda le prospettive elettorali di Sud chiama Nord e la necessità di raggiungere la soglia di sbarramento del 3% alle elezioni politiche. Se riuscisse a superare il 3%, spiega De Luca, ringrazierebbe gli elettori, ma sottolinea che “per raggiungere lo sbarramento sarà necessario continuare a impegnarsi”. Il leader di Sud chiama Nord chiarisce inoltre la propria posizione rispetto a una possibile intesa con Maurizio Lupi, escludendo che possa esserci un accordo.
Le battute sulle sedute spiritiche e sul sindaco di New York
Come spesso accade nelle interviste di “Un Giorno da Pecora”, il confronto alterna argomenti politici a momenti più leggeri. Alla domanda sulle sedute spiritiche, De Luca risponde scherzosamente “che ne vengono fatte tante”. Il sindaco di Taormina torna inoltre a citare il sindaco di New York, Zohran Mamdani, sostenendo ironicamente che lo avrebbe “copiato“. Il riferimento è al paragone già proposto da De Luca durante la convention romana tra il proprio tuffo nella piscina di Villa Dante a Messina, nel 2019, e quello del sindaco della metropoli americana durante un’inaugurazione. Un accostamento scherzoso che il leader siciliano ha utilizzato per raccontare il proprio stile comunicativo.
De Luca guarda alle elezioni e rilancia il progetto di Sud chiama Nord
Tra previsioni sul futuro del Governo, battute e valutazioni elettorali, l’intervento radiofonico conferma l’attenzione di Cateno De Luca verso le prossime elezioni politiche e il posizionamento nazionale di Sud chiama Nord. Il leader siciliano mette al centro la necessità di raggiungere il 3% dei consensi, esclude un accordo con Maurizio Lupi e indica nella prossima primavera il possibile momento del voto anticipato. Resta soprattutto la sua previsione sulle dimissioni di Giorgia Meloni a febbraio 2027, un’ipotesi che De Luca collega all’approvazione del Milleproroghe e alla possibilità di tornare alle urne nella seconda settimana di maggio.


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