Ha già esordito, contro il Benevento, perchè il calendario non aspetta. Ma Michele Mignani a Catanzaro doveva ancora presentarsi. Il nuovo allenatore giallorosso lo ha fatto nella serata odierna, raccogliendo una sfida non certo semplice, quella di prendere una squadra ultima in classifica ma che, in teoria, partiva con ambizioni da Playoff. Il tutto da inquadrare in un momento della stagione complicato che ha portato all’esonero di Gorgone.
“Sono arrivato in una situazione non bella“, ha ammesso. “La medicina migliore sono i risultati, perché riportano il sorriso all’interno dello spogliatoio e sul campo. Per ottenerli bisogna lavorare, cercare di ottenere il massimo da questo gruppo, far correre i giocatori il più velocemente possibile e dare un’organizzazione sia quando abbiamo la palla sia quando ce l’hanno gli avversari“.
Ora testa al Padova, seppur con tutte le difficoltà del caso. “In così pochi giorni è difficile modificare abitudini o introdurre concetti nuovi. Qualcosa a livello tattico abbiamo provato, ma quello che mi aspetto è una reazione caratteriale, come accaduto a Benevento. Voglio vedere i ragazzi vincere i duelli e combattere su ogni pallone per novanta-novantacinque minuti. Questo lo pretendo, me lo aspetto. Il resto sarà sicuramente una conseguenza“.
Aggressivi, compatti ed equilibrati. Queste le caratteristiche che Mignani vuole dai suoi ragazzi: “l’obiettivo è fare più gol dell’avversario, ma anche cercare di non prenderli. Per segnare si può arrivare alla conclusione con tre passaggi oppure attraverso cinquanta o sessanta. Il mezzo mi interessa relativamente: quello che conta è raggiungere l’obiettivo. Per non subire gol bisogna essere in tanti dietro la linea della palla, essere aggressivi e bravi a opporsi all’avversario e a recuperare il pallone“.
Iemmello resta il punto di riferimento offensivo e a livello di leadership: “Iemmello è un giocatore rappresentativo, che negli ultimi anni a Catanzaro ha portato numeri importanti in termini di gol e assist. Mi aspetto che possa aiutarci a trovare delle soluzioni“.
Sul resto del gruppo, il tecnico ha già una prima impressione positiva: “mi sembra una squadra di bravi ragazzi. Ho visto tutti mettersi a disposizione, dai più grandi ai più giovani. Ho la percezione di un gruppo che ha voglia di lottare e combattere, perché questa è la richiesta prioritaria in questo momento“.
Rivolgendosi ai tifosi, Mignani afferma: “non posso promettere che domani un mio calciatore si giri e metta la palla all’incrocio dei pali. Posso però promettere che farà di tutto per combattere su ogni pallone, per cercare di fare in modo che quella palla entri una volta in più nella porta avversaria. Lo dobbiamo fare per noi, per la città, per la società e per i tifosi. Ne va dell’onore di ognuno di noi“.


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