Proseguono i lavori di ammodernamento dello stadio “Ceravolo” di Catanzaro e, tra i detriti del cantiere, è riemerso un elemento capace di riportare indietro nel tempo intere generazioni di tifosi giallorossi. A renderlo noto, attraverso un post pubblicato sui social, è stato lo stesso Comune di Catanzaro, che ha raccontato il ritrovamento di una vecchia trave di cemento con la scritta “Prato”, appartenente all’ingresso della storica curva omonima. Un reperto che richiama gli anni precedenti alla prima promozione del Catanzaro in Serie A e che riporta alla memoria un’epoca profondamente legata alla storia sportiva e popolare della città.
“Tra i detriti del cantiere è ricomparsa una trave di cemento con una scritta che tanti catanzaresi conoscono bene: ‘Prato’. Era l’architrave del cancello d’ingresso della vecchia curva ‘Prato’, la parte bassa della curva, sotto il livello della strada, posizionata dove poi, per decenni, ha vissuto il cuore del tifo organizzato. Siamo prima del 1971, prima della storica ‘prima Serie A’, in un’epoca in cui da quel cancello passavano intere generazioni di tifosi: padri con i figli per mano e bambini che entravano allo stadio per la prima volta. Chi c’era se lo ricorda ancora: quel cancello, quella scritta, quell’attesa prima di entrare. Oggi quella trave torna alla luce”.
Un frammento della storia del Ceravolo
Il ritrovamento assume un valore soprattutto simbolico perché riguarda una parte dello stadio legata alla memoria collettiva del tifo catanzarese. La vecchia curva “Prato”, collocata nella parte bassa della curva e sotto il livello della strada, ha rappresentato per anni uno degli spazi più riconoscibili dell’impianto, prima di lasciare posto alle successive trasformazioni dello stadio. Da quel cancello, come ricorda il Comune, sono passate generazioni di famiglie e tifosi, in un periodo che precede il 1971 e la storica prima esperienza del Catanzaro nella massima serie.
La trave è così riemersa proprio mentre il Ceravolo è interessato da un intervento di ammodernamento proiettato verso il futuro. Il contrasto tra il cantiere contemporaneo e il reperto del vecchio impianto restituisce un’immagine che unisce passato e presente: da una parte la trasformazione dello stadio, dall’altra la memoria di un luogo che ha accompagnato decenni di storia sportiva cittadina e che continua a conservare tracce materiali del proprio passato.
Battaglia: “Un segno della memoria della nostra città”
Sul ritrovamento è intervenuto anche l’assessore allo Sport Antonio Battaglia, che ha sottolineato il valore simbolico della vecchia trave. “non è solo un pezzo di cemento: è un segno della memoria della nostra città, un ricordo di chi siamo stati, mentre ci proiettiamo nel futuro”.
Il cantiere del Ceravolo continua dunque il proprio percorso di ammodernamento, ma nel frattempo ha restituito alla città un piccolo frammento della sua storia. La scritta “Prato”, rimasta nascosta per anni, torna così a evocare le domeniche allo stadio, l’attesa davanti ai cancelli e le generazioni che hanno vissuto il Catanzaro prima della storica Serie A, trasformando un semplice elemento di cemento in una testimonianza della memoria giallorossa.


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