Catanzaro, il Lions Club apre l’anno sociale tra inclusione e solidarietà con il Governatore Canetti e la targa a Gioacchino Criaco

Al via il programma 2026-2027 del Catanzaro Host con iniziative rivolte a bambini, detenuti, persone fragili e famiglie. Il governatore Bruno Canetti in visita ufficiale al Club, mentre allo scrittore Gioacchino Criaco è stato conferito il riconoscimento Lions.

  • Siragusa - Criaco
  • evento lions club catanzaro
  • pietro siragusa
  • evento lions club catanzaro
/

Esserci per chi ha bisogno, riconoscere chi resta ai margini e mettere competenze ed energie al servizio della comunità. È attorno a questi principi che si è aperto l’anno sociale 2026-2027 del Lions Club Catanzaro Host, con la visita ufficiale del governatore del Distretto 108 Ya Bruno Canetti e il conferimento della Targa Lions allo scrittore Gioacchino Criaco. Il meeting, svoltosi sabato 3 ottobre all’Hotel Guglielmo, ha riunito cultura, solidarietà e collaborazione con le istituzioni, delineando un programma che spazia dall’inclusione dei minori alla salute, dalla legalità al contrasto alla violenza di genere.

Tra le autorità civili presenti il consigliere regionale e presidente della Commissione contro la ’ndrangheta Marco Polimeni, la viceprefetta Roberta Mulè, la vicesindaca Giusy Iemma, il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e dei revisori contabili di Catanzaro Salvatore Passafaro e l’avvocato dello Stato Alfonso Mezzotero.

Il ritorno nella sede storica e il programma del nuovo anno sociale

Ad accogliere il governatore è stato il presidente Pietro Siragusa, che ha individuato nel ritorno alla sede storica del Club una scelta legata all’appartenenza e alla responsabilità verso la città. “Siamo voluti tornare a “casa””, ha affermato, per “ripartire dal cuore pulsante di Catanzaro per continuare a far battere forte il cuore del nostro Club al centro e al servizio della nostra comunità”. A sancire il legame con le origini, Siragusa ha donato una cornice destinata a custodire l’albo d’oro dei presidenti e dei governatori, proprio nel luogo in cui fu sottoscritto l’atto di costituzione del Club. Ha inoltre ricordato il discorso pronunciato dal nonno Pierone nel 1978, collegandone l’insegnamento sul servizio alla propria terra al riconoscimento assegnato a Criaco. “Non abbiamo voluto compilare un elenco di intenzioni, ma disegnare un percorso strategico”, ha sottolineato il presidente, richiamando l’invito di Canetti a “non fare di più, ma fare meglio — meglio pensato, meglio condiviso, meglio radicato nel territorio”.

Il programma del nuovo anno sociale si aprirà con “Un giorno in Pediatria”, iniziativa attraverso la quale i robot di Massimo Sirelli porteranno arte, creatività e tecnologia accanto ai bambini ricoverati. “Il Catanzaro per l’Istituto Minorile” utilizzerà invece lo sport come strumento di inclusione e riscatto sociale. Sono previsti anche un convegno sulla legalità e sul contrasto alle mafie e il progetto “Catanzaro d’Amare”, nel quale “l’arte incontra le tradizioni”, con l’obiettivo di lasciare un segno duraturo sul territorio. Sul fronte della salute sarà donata una poltrona per i prelievi al reparto di Ostetricia e Ginecologia, mentre il percorso dedicato alla violenza di genere partirà da questionari rivolti agli studenti universitari: i risultati raccolti diventeranno la base per una successiva tavola rotonda e per un approfondimento sul fenomeno.

Dalla Casa circondariale alla mensa dei bisognosi

Tra gli interventi programmati figura anche la donazione di biliardini alla Casa circondariale, con lo scopo di favorire “momenti di socializzazione, distensione ed umanizzazione della pena”. Con Nati per amare proseguirà inoltre la collaborazione per “Un giocattolo, un sorriso, un futuro”. Continueranno “Artisti in Corsia”, l’impegno alla mensa dei bisognosi, il “Carlino d’argento” e i service distrettuali e nazionali. Siragusa ha ricordato anche le attività già realizzate dal Club, da “Mare in sicurezza” al defibrillatore donato a Montepaone insieme agli altri club della zona, passando per la Cena straordinaria con cento commensali al tavolo Lions, la camminata inclusiva su Corso Mazzini promossa da Francesco De Nardo, lo Zaino sospeso e la raccolta di occhiali usati. Il presidente ha ribadito inoltre il ruolo dei Leo e, ringraziando direttivo e soci, ha sottolineato: “Una squadra non è semplicemente un insieme di persone, ma un gruppo che condivide un’unica anima”.

Canetti: “Questo club è dentro le istituzioni”

Il governatore Bruno Canetti ha espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti dal presidente e per i progetti presentati, soffermandosi in particolare sul rapporto tra il Club e le istituzioni del territorio. “Questo club è dentro le istituzioni: dalla Prefettura al Comune, ci sono soci Lions. È una cosa bella, che ci emoziona, perché significa condividere ideali”. Canetti ha quindi invitato i soci a sostenere Siragusa e a contribuire all’attività del distretto, ribadendo la propria disponibilità nei confronti del Catanzaro Host: “Voi siete un riferimento per il governatore e io sarò sempre presente quando mi vorrete. Sarò felice di tornare a Catanzaro, perché Catanzaro è una bella città”. La visita ufficiale è stata così anche l’occasione per rafforzare una collaborazione che, nelle intenzioni emerse durante il meeting, dovrà tradursi in iniziative capaci di produrre ricadute concrete sulla comunità e sulle persone maggiormente esposte a situazioni di fragilità.

La Targa Lions a Gioacchino Criaco

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato il conferimento della Targa Lions allo scrittore Gioacchino Criaco, riconoscimento che ha permesso di mettere in relazione il mondo della cultura con quello dell’impegno e della responsabilità sociale. Criaco ha spiegato il particolare valore attribuito al premio e al messaggio che porta con sé: “È vero che scrivo, che faccio libri e mi occupo di cultura, ma ho sempre avuto anche l’intento di occuparmi di ciò che mi sta intorno”. Lo scrittore ha quindi richiamato le proprie origini e il significato che assume, nella sua esperienza, l’attenzione nei confronti delle persone che vivono ai margini della società. “Io sono nato ai margini, in una periferia, e capisco quanto siano importanti queste attenzioni”, ha aggiunto Criaco. “Sono profondamente emozionato per questo premio, che custodirò fra le cose più importanti. Soprattutto, custodirò l’impegno a stare con gli altri, con chi ha bisogno, dentro questa società”.

Il rapporto tra volontariato e istituzioni

Il valore del servizio e della collaborazione tra associazioni e istituzioni è stato al centro anche degli altri interventi. La viceprefetta Roberta Mulè ha richiamato l’importanza di un lavoro che spesso viene svolto lontano dai riflettori: “Il valore dei Lions, a mio avviso, sta proprio qui: nella scelta di mettersi a disposizione degli altri e della propria comunità, cercando di fornire un contributo concreto”. Marco Polimeni ha invece evidenziato il rapporto tra associazionismo e pubbliche amministrazioni: “La collaborazione tra club service, enti locali e amministrazione regionale è un punto fondamentale nella vita della nostra città e della nostra regione”. Il consigliere regionale ha aggiunto: “Laddove le amministrazioni pubbliche non riescono ad arrivare, il contributo dei privati e delle associazioni può dare un sostegno importante”. Polimeni ha quindi indicato nella propria presenza “un rinnovo dell’impegno a una collaborazione fattiva e l’auspicio di proseguire un percorso comune, positivo e propositivo”.

La vicesindaca e socia Lions Giusy Iemma ha posto l’accento sul significato stesso del servizio, affermando: “Servire non significa soltanto fare qualcosa per gli altri: significa soprattutto scegliere di esserci”. Nel corso del proprio intervento ha illustrato l’atto di indirizzo portato in Giunta per uno screening strutturato, obbligatorio e universale della depressione post partum, chiedendo il sostegno dei Lions nella costruzione di una rete in grado di “intercettare i bisogni prima che diventino emergenze”. Il presidente della Zona 22 Danilo Iannello ha ricordato il proprio percorso nel Catanzaro Host, prima come Leo e successivamente come Lions, osservando: “Il nostro compito non è quello di custodire le ceneri ma di alimentare la fiamma della passione”. Il presidente della decima Circoscrizione Giacomo Mannino ha invece valorizzato i service e la responsabilità del Club di “essere esempio e traino entusiasmante degli altri club della zona”.

Il past governatore Franco Scarpino ha infine ribadito che “il lionismo si fa soprattutto con la passione, con la ragione e con l’entusiasmo”, richiamando ancora una volta la collaborazione con le istituzioni e il patrimonio di professionalità rappresentato dai soci. A racchiudere il senso complessivo dell’incontro sono state le parole conclusive di Siragusa, che ha invitato a valutare l’anno sociale non soltanto attraverso il numero delle iniziative realizzate, ma soprattutto in base agli effetti lasciati sulla comunità: “Facciamo in modo che questo anno sociale non sia misurato solo dai numeri, ma dalla capacità di lasciare un’impronta duratura nel cuore della nostra comunità”. Una prospettiva sintetizzata nell’ultimo messaggio rilanciato dal presidente: “dove c’è un bisogno, lì c’è e ci sarà sempre un Lions”.