La gip di Catania, Carla Aurora Valenti, accogliendo l’istanza della pm Rosaria Molè, ha disposto il giudizio immediato per Melania Nicotra, l’agente della polizia penitenziaria accusata di peculato per il furto di un Kalashnikov dal carcere di Bicocca, dove prestava servizio nel 2024. Assieme a lei sono imputati – per reati a vario titolo di detenzione di armi e spaccio di droga – Francesco Longo, Francesco Salvatore Longo, Maria Agata Palermo, Giuseppe Vecchio e Alessio Marco Gigante. La prima udienza del processo è fissata per il 14 gennaio 2027 davanti alla Terza sezione penale del Tribunale di Catania Il procedimento è incardinato su indagini della squadra mobile sull’agente della polizia penitenziaria che è agli arresti domiciliari a Roma.
Durante una perquisizione la polizia ha recuperato l’arma, che era nascosta sul tetto di una casa nella disponibilità di Francesco Longo. Il furto del Kalashnikov sarebbe legato a un debito che Nicotra avrebbe avuto con i fratelli Longo, figli di Maria Palermo. L’agente della polizia penitenziaria è difesa dall’avvocato Giuseppe Lipera, che ha già annunciato di procedere con il rito ordinario.
“La mia cliente – afferma il penalista – è innocente e lo proveremo anche attraverso numerosi testimoni che chiederemo di citare in giudizio perché vengano sentiti. Peraltro poco prima che il pm chiedesse il giudizio, Nicotra aveva richiesto di essere interrogata, ma la richiesta non è stata accolta. Faremo il processo quindi in pubblico dibattimento auspicando che trionfi la verità“. L’avvocato Tommaso Manduca, che difende Maria Agata Palermo, i due figli della donna, Francesco e Salvatore Longo, e Alessio Marco Gigante, annuncia che “chiederà il giudizio abbreviato“, da avanzare prima dell’apertura del processo. L’avvocato Salvatore Leotta, che assiste Giuseppe Vecchio, sta ancora valutando a quale rito avere accesso.


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