Giuseppe Conte arriva in Calabria per incontrare gli agricoltori e gli autotrasportatori in protesta contro il caro carburante. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha raggiunto il presidio organizzato nei pressi dello svincolo autostradale di Pizzo, in località Angitola, nel Vibonese, per confrontarsi direttamente con i lavoratori che denunciano le crescenti difficoltà economiche dei rispettivi settori. La visita, annunciata dal deputato Riccardo Tucci, si inserisce nel quadro della mobilitazione che sta interessando la Calabria e altre regioni del Sud Italia. Prima dell’arrivo di Conte, i manifestanti hanno avuto un colloquio con gli esponenti pentastellati Pasquale Tridico, Anna Laura Orrico, Bruno e Scutellà. Durante l’incontro con i lavoratori, seguito da un punto stampa nel piazzale antistante lo svincolo autostradale, Conte ha espresso sostegno alle ragioni della protesta, criticando duramente la gestione della crisi da parte del governo nazionale.
Conte incontra i manifestanti: “siamo qui perché la vostra protesta è pacifica”
Il presidente del Movimento 5 Stelle ha voluto innanzitutto sottolineare il carattere pacifico della mobilitazione, indicando proprio in questo elemento la ragione della sua presenza al presidio. “Noi siamo qui perché la vostra manifestazione è pacifica. Altrimenti noi non saremmo qui. C’è la volontà di richiamare l’attenzione del Governo su condizioni economiche e di vita quotidiana che sono diventate difficili o addirittura proibitive. Qui c’è un disagio vero, che si è accumulato nel tempo”, ha dichiarato Giuseppe Conte.
Per l’ex presidente del Consiglio, le difficoltà denunciate da agricoltori e autotrasportatori non rappresentano un problema improvviso, ma il risultato di una situazione economica che si è progressivamente aggravata. Conte ha inoltre criticato lo spazio riservato alle manifestazioni dai mezzi di informazione nazionali. “Non ci sfugge che queste manifestazioni sono state oscurate dai telegiornali nazionali, ma questa cosa va avanti così da alcuni anni”, ha aggiunto.
L’attacco al Governo: “ci raccontano che l’economia va bene, ma sono dati parziali”
Nel corso del confronto a Pizzo, Conte ha puntato il dito contro il Governo Meloni, accusandolo di non riconoscere adeguatamente le difficoltà economiche affrontate da lavoratori e imprese. “Ci raccontano che stiamo andando bene, che la nostra economia va bene. Ma sono dati parziali, si guarda solo quello che si vuol vedere”, ha affermato. Secondo il leader pentastellato, la situazione richiederebbe interventi capaci di affrontare le cause strutturali della crisi, anziché limitarsi a misure temporanee. “La situazione si sta complicando e oggi la responsabilità del Governo è quella di aver negato che esistessero questo problemi. La situazione è difficile, vanno trovate soluzioni strutturali e non far finta di nulla”, ha proseguito Conte.
Agricoltura in crisi, Conte: “chi produce non fa il prezzo, questo è il vero nodo”
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il settore agricolo, particolarmente colpito, secondo i manifestanti, dall’aumento dei costi del carburante e dalle difficoltà economiche che interessano l’intera filiera. Conte ha evidenziato soprattutto lo squilibrio tra chi produce e chi determina il prezzo finale dei prodotti. “L’agricoltura è in difficoltà, la filiera è in crisi: è un problema di sistema. Chi produce non fa il prezzo e questo è il vero nodo”, ha dichiarato. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha quindi contestato l’adeguatezza delle risorse destinate dal Governo al comparto agricolo, proponendo un confronto con gli interventi adottati da altre istituzioni. “Sessanta milioni per gli agricoltori? Due presidenti di regione hanno fatto di più. Macron ha messo due miliardi”, ha affermato Conte. Il riferimento è alle misure economiche che, secondo il leader pentastellato, dovrebbero avere una portata maggiore per sostenere le imprese agricole e fronteggiare le conseguenze della crisi.
“Ho governato e affrontato emergenze, bisogna intervenire con serietà”
Nella parte conclusiva del suo intervento, Giuseppe Conte ha richiamato anche la propria esperienza alla guida del Governo, ricordando le emergenze affrontate durante il suo mandato. “Servono soluzioni strutturali ma se si fa finta di nulla non si riuscirà mai a intervenire. Chi vi parla ha governato: ho affrontato emergenze, ho impedito che le filiere produttive del Paese soccombessero. Non è stato facile, nessuno ha bacchetta magica, ma bisogna affrontare con serietà”, ha sottolineato.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?