Non si ferma la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori in Calabria, dove anche oggi, sabato 17 ottobre, proseguono i presidi lungo alcune delle principali arterie stradali regionali. Le manifestazioni interessano in particolare il Pollino, la Sibaritide e l’area di Lamezia Terme, con decine di mezzi pesanti fermi ai margini delle carreggiate e rallentamenti alla circolazione. Al centro delle rivendicazioni restano il caro-gasolio, l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione le imprese del settore agricolo e dell’autotrasporto. La situazione più significativa si registra lungo la Statale 534, nei pressi dello svincolo autostradale Firmo-Sibari, dove questa mattina erano presenti circa 70 Tir. La presenza degli autoarticolati ha provocato rallentamenti e, nel tratto interessato dalla manifestazione, la circolazione è stata regolata a senso unico alternato. Altri presidi sono attivi lungo la Statale 106, nel territorio comunale di Cassano allo Ionio.
Pollino e Sibaritide, presidi sulla Statale 534 e sulla Statale 106
La mobilitazione coinvolge numerose località della provincia di Cosenza, con gli autotrasportatori impegnati nei presidi sulla Statale 534 e sulla Statale 106 Jonica. Anche gli agricoltori continuano a manifestare in diversi punti del territorio: in contrada Bianchino, nel comune di Castrovillari, alla rotonda di San Marco, al bivio di Spezzano e nella Piana di Cerchiara. La presenza dei mezzi pesanti sulla Statale 534, in prossimità dello svincolo Firmo-Sibari, ha determinato rallentamenti alla viabilità, con il traffico che procede a senso unico alternato nel tratto occupato dagli autoarticolati. La protesta riguarda le difficoltà economiche denunciate dagli operatori, che chiedono risposte non soltanto sull’aumento del prezzo del carburante, ma anche sulle altre problematiche che interessano il comparto.
Autotrasportatori: “andremo avanti fino alle 23.59 di martedì 20 ottobre”
Gli autotrasportatori confermano l’intenzione di proseguire la mobilitazione fino alla scadenza già annunciata di martedì 20 ottobre. Il rincaro del gasolio rappresenta una delle principali ragioni dell’agitazione, ma le rivendicazioni comprendono anche questioni relative alle tariffe applicate e ai rapporti con la committenza. “Stiamo protestando contro la drammatica situazione che riguarda il settore dei trasporti”, spiega uno degli autotrasportatori impegnati nella manifestazione.
“La protesta andrà avanti fino alle 23.59 di martedì 20 ottobre. Non stiamo protestando solo per il caro gasolio che in questo momento sta riducendo le aziende sul lastrico, ma anche per altre problematiche che riguardano i prezzi, le tariffe, la committenza”, aggiunge il manifestante. La protesta mette quindi al centro non soltanto l’emergenza determinata dal costo del carburante, ma anche le difficoltà strutturali delle imprese di autotrasporto, che denunciano condizioni economiche sempre più pesanti per la prosecuzione delle proprie attività.
Lamezia Terme, lunghe file di camion e Tir: traffico rallentato ma scorrevole
Prosegue intanto anche l’imponente presidio di agricoltori e autotrasportatori nella zona di Lamezia Terme, dove si registrano lunghe file di camion, Tir e furgoni fermi ai bordi delle strade. Nonostante la presenza di numerosi mezzi, il traffico risulta rallentato ma scorrevole. I manifestanti ribadiscono le ragioni già espresse nella giornata di ieri e confermano la volontà di portare avanti la mobilitazione, denunciando l’insostenibilità dei costi e le conseguenze economiche per le proprie famiglie. “Siamo qui e andremo avanti nella nostra lotta. Costi sempre più insostenibili e lavoro che diventa impossibile. Come facciamo a sfamare le nostre famiglie? I governanti non si rendono conto. Andremo avanti e siamo disposti a recarci a Roma”, dichiarano i manifestanti.
Proteste in Calabria, presidi sotto il controllo delle forze dell’ordine
Nell’area di Lamezia Terme la mobilitazione prosegue sotto il controllo delle forze dell’ordine e, al momento, non vengono segnalati particolari disagi, nonostante i rallentamenti alla circolazione e la presenza dei mezzi pesanti lungo le strade. La situazione resta caratterizzata da un clima di forte preoccupazione tra gli operatori, che continuano a chiedere interventi per affrontare l’aumento dei costi e le difficoltà che interessano i rispettivi comparti produttivi. Con i presidi ancora attivi nel Cosentino e nel Lametino, la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori continua dunque a interessare diverse aree della Calabria. L’attenzione resta concentrata sui prossimi giorni e sulla scadenza del 20 ottobre, fino alla quale gli autotrasportatori hanno annunciato l’intenzione di proseguire la mobilitazione.



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