Calabria, oltre 60 milioni per rilanciare le aree interne e fermare lo spopolamento: da Montebello Jonico parte la sfida della Regione

Al via dall'Area Grecanica il roadshow regionale dedicato ai progetti SNAI per migliorare servizi, sanità, istruzione e collegamenti nei piccoli Comuni. L'assessore Gallo: "Vogliamo dare opportunità che consiglino ai cittadini di rimanere anziché partire"

Oltre 60 milioni di euro per rilanciare le aree interne della Calabria, migliorare i servizi essenziali e contrastare lo spopolamento dei piccoli centri. È questa la sfida al centro della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI), protagonista del ciclo di incontri “La via delle Aree interne: le esperienze della SNAI in Calabria”, inaugurato giovedì 29 ottobre a Montebello Jonico, in provincia di Reggio Calabria. Il roadshow, promosso dal Dipartimento regionale Agricoltura, Aree Interne e Politiche di Connessione Territoriale, punta a raccontare i progetti previsti nelle sette Aree Interne calabresi nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 5 (OP5) “Una Calabria più vicina ai cittadini” del Pr Calabria Fesr Fse+ 2021-2027. L’obiettivo è intervenire sulle difficoltà che caratterizzano i territori più distanti dai principali centri di servizi, costruendo nuove opportunità per chi vi abita e cercando di invertire la tendenza all’abbandono dei borghi. La prima tappa si è svolta nell’aula magna dell’Istituto comprensivo “Montebello Ionico-Motta San Giovanni”, nella frazione di Saline Ioniche, alla presenza di amministratori, rappresentanti istituzionali e soggetti coinvolti nell’attuazione dei progetti.

La sfida della Calabria: migliorare i servizi per convincere i cittadini a restare

Al centro del confronto è emersa la necessità di affrontare il problema dello spopolamento attraverso interventi capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle comunità locali. La Strategia Nazionale Aree Interne parte infatti da un principio fondamentale: la condizione di area interna non viene definita soltanto dalle difficoltà economiche, ma soprattutto dalla distanza e dalle possibilità di accesso ai servizi essenziali. Sanità, istruzione e viabilità rappresentano quindi le priorità di una programmazione che mira a garantire i diritti di cittadinanza, affiancando agli interventi sui servizi anche progetti di sviluppo locale legati alla cultura e al turismo. Si tratta di una questione che non riguarda esclusivamente la Calabria o il Mezzogiorno, ma interessa numerose aree del Paese caratterizzate da difficoltà di collegamento e progressiva perdita di popolazione. La Regione punta ad affrontare queste criticità attraverso una visione sovracomunale, nella quale amministrazioni, enti e associazioni collaborino per individuare obiettivi condivisi e superare la frammentazione degli interventi. Un approccio che riconosce nel capitale umano e nel senso di appartenenza delle comunità due risorse fondamentali per costruire nuove prospettive di sviluppo.

A ribadire questa impostazione è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha evidenziato il lavoro svolto negli ultimi anni dalla Regione Calabria sul tema delle aree interne. “Una strategia pensata e ragionata su un’area di grande rilevanza per le azioni messe in campo negli ultimi anni dalla Regione Calabria”, ha sottolineato Gallo, “grazie ad un settore composto da una squadra che in questi anni si è dedicata con grande passione ad una questione fino a poco tempo fa sconosciuta”. Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come le politiche dedicate alle aree interne abbiano registrato un’accelerazione dopo il trasferimento delle relative competenze dal settore Programmazione al Dipartimento Agricoltura. Un cambiamento organizzativo che, secondo quanto emerso durante i lavori, ha contribuito a dare maggiore impulso all’attuazione delle strategie territoriali e all’avvio dei progetti previsti dalla programmazione regionale.

Gallo: “Vogliamo dare opportunità che consiglino ai cittadini di rimanere anziché partire”

Nelle conclusioni dell’incontro, seguito con partecipazione dai diversi soggetti coinvolti nella SNAI, l’assessore Gallo ha richiamato il significato concreto delle iniziative avviate nei territori. “ogni intervento della serata ha raccontato di questa Strategia che oggi vede i progetti finalmente partire per chi vive non facilmente in queste cittadine lontane da centri attrattivi”, ha osservato l’esponente della Giunta regionale, sottolineando la necessità di trasformare la programmazione in risultati per le comunità. “La principale finalità è quella di migliorare i servizi rispetto ad altre aree più fortunate, per offrire una motivazione in più ai cittadini. Vogliamo dare opportunità che consiglino ai cittadini di rimanere anziché partire”, ha aggiunto Gallo. “La sfida è quella dell’appartenenza e della consapevolezza”. L’assessore ha riconosciuto le difficoltà iniziali incontrate nell’attuazione di progetti che richiedono una complessa attività di coordinamento tra amministrazioni pubbliche, enti e associazioni, evidenziando come proprio la collaborazione tra i diversi soggetti rappresenti uno degli elementi decisivi per il successo della strategia.

Il viaggio itinerante nei Comuni capofila delle aree interne nasce anche dalla volontà di ascoltare direttamente le esperienze maturate sui territori, favorendo il confronto tra istituzioni e comunità locali. Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, deve contribuire a rafforzare la capacità di progettazione condivisa e a individuare soluzioni replicabili nei diversi contesti. “Credo che queste esperienze possano dare una spinta a realizzare azioni esemplari sui territori”, ha affermato Gallo, soffermandosi anche sul ruolo della struttura regionale impegnata nell’attuazione della strategia. L’assessore ha espresso apprezzamento per il gruppo di lavoro “guidata bene dalla dottoressa Anna Prenestini, squadra che può spingere a immaginare altri interventi. Perché nel momento in cui si sarà capaci di spendere meglio le risorse rispetto al passato, la regione potrà mettere in campo altre misure”. La questione centrale, secondo Gallo, non riguarda esclusivamente la quantità dei finanziamenti disponibili, ma soprattutto la capacità di utilizzarli per rispondere alle necessità delle persone. “E non è tanto un tema di risorse”, ha concluso l’assessore, “ma di come queste risorse le spendiamo pensando più alle persone che alle cose”.

Sette aree interne e oltre 60 milioni di euro: i progetti della programmazione regionale

Ad aprire i lavori della tappa di Montebello Jonico sono state Anna Prenestini, dirigente regionale del settore Aree interne e Politiche di connessione territoriale, e Maria Teresa Morano, responsabile di Azione del Pr Calabria Fesr Fse+ 2021-2027. Entrambe hanno introdotto il tema partendo dai criteri che definiscono le aree interne e dalle finalità della programmazione, sottolineando come l’accessibilità ai servizi rappresenti un elemento fondamentale per valutare le condizioni di vita delle comunità. Il diritto alla salute, all’istruzione e alla mobilità costituisce la base sulla quale costruire successivamente opportunità di sviluppo economico, culturale e turistico. Nel corso dell’incontro è stato ricordato come la programmazione 2014-2020 avesse introdotto una visione innovativa per questi territori, mentre oggi la strategia relativa all’Area Grecanica assume un carattere particolarmente attuale, con progetti che entrano nella fase operativa. In Calabria vengono mobilitate risorse per oltre 60 milioni di euro, distribuite su numerosi interventi, con l’obiettivo di favorire una crescita territoriale che superi i confini dei singoli Comuni e valorizzi le esigenze condivise delle comunità.

La strategia punta a costruire un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione sovracomunale, evitando che ciascun territorio affronti isolatamente problemi spesso comuni. In questa prospettiva, il potenziamento dei servizi essenziali viene affiancato alla valorizzazione delle risorse locali, con particolare attenzione alle potenzialità culturali e turistiche e al riconoscimento del capitale umano presente nei piccoli centri. La finalità è contrastare lo spopolamento e creare condizioni che rendano possibile continuare a vivere nei borghi, soprattutto per le nuove generazioni. La SNAI assume così un significato che va oltre la realizzazione di singole opere o infrastrutture, ponendo al centro il rapporto tra comunità, servizi e opportunità. Una visione che richiede una programmazione condivisa e una collaborazione continuativa tra i diversi livelli istituzionali, affinché le risorse disponibili possano tradursi in interventi capaci di incidere concretamente sulla vita dei cittadini.

Montebello Jonico capofila dell’Area Grecanica, Suraci: “La SNAI appartiene a tutti”

Un ruolo centrale nella prima tappa del roadshow è stato svolto dal Comune di Montebello Jonico, capofila della strategia per l’Area Grecanica. Il sindaco Leonardo Suraci, che ha ospitato l’iniziativa, ha sottolineato il significato della responsabilità assunta dall’Amministrazione comunale e la necessità di interpretare la SNAI come un progetto condiviso tra tutti i territori coinvolti. “Essere il sindaco del Comune capofila”, ha affermato Suraci, “è sì un onore ma, soprattutto, una responsabilità. Un ruolo che implica l’idea che il sindaco del Comune capofila debba essere il primo interprete della filosofia SNAI. Nella consapevolezza che la SNAI appartiene a tutti, con le proprie funzioni, e ne dobbiamo ragionare tutti insieme”. Un richiamo alla collaborazione tra amministrazioni che rappresenta uno dei principi fondamentali della strategia, pensata per affrontare le difficoltà dei piccoli centri attraverso una visione territoriale comune e non attraverso interventi isolati.

All’incontro di Saline Ioniche hanno preso parte anche Pierpaolo Zavettieri, consigliere metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria e delegato del sindaco Francesco Cannizzaro; Antonino Siclari, del settore Tutela del Territorio e Ambiente della Città Metropolitana; Giuseppe Bombino, del Gal Area Grecanica; Antonino Cuzzola, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Montebello Jonico; Lorenzo Benestare, dirigente del settore Viabilità della Città Metropolitana; Chiara Corazziere, del Dipartimento Architettura e Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; e Santo Monorchio, sindaco di Bagaladi. Una partecipazione che ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali, professionisti e soggetti impegnati nello sviluppo territoriale, confermando la dimensione condivisa del percorso avviato dalla Regione Calabria. La tappa di Montebello Jonico ha così dato il via a un confronto itinerante che attraverserà le diverse aree interne regionali, con l’obiettivo di raccontare i progetti, ascoltare i territori e favorire la collaborazione tra le comunità.

Il prossimo appuntamento di “La via delle Aree interne: le esperienze della SNAI in Calabria” è in programma il 4 novembre a Serra San Bruno, dove proseguirà il confronto sulle iniziative previste dalla strategia regionale. Dopo l’avvio nell’Area Grecanica, il roadshow continuerà dunque il proprio percorso nei territori calabresi, mettendo al centro le esperienze delle amministrazioni e le opportunità offerte dalla programmazione 2021-2027. L’obiettivo resta quello emerso con forza durante il primo incontro: trasformare le risorse disponibili in servizi, progetti e occasioni di sviluppo, per rendere i piccoli Comuni luoghi nei quali sia possibile costruire il proprio futuro senza essere costretti ad andare via.