Roberto Occhiuto guarda alle prossime elezioni politiche del 2027 e punta a rafforzare Forza Italia, rilanciando l’identità liberale del partito e aprendolo a nuove energie provenienti anche dal centrosinistra. Ma il presidente della Regione Calabria, vicepresidente nazionale degli azzurri, affronta anche i delicati equilibri della maggioranza regionale, il rapporto con Antonio Tajani e la posizione nei confronti di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. In una lunga intervista concessa ad Antonio Ricchio per la Gazzetta del Sud, Occhiuto delinea la propria strategia politica, sostenendo che Forza Italia abbia tutte le potenzialità per superare il 10% dei consensi alle prossime elezioni politiche.
Forza Italia oltre il 10%, il progetto liberale di Occhiuto
Il governatore calabrese parte “dalla necessità di rafforzare l’identità del partito e di renderlo più attrattivo per un elettorato che oggi non trova adeguata rappresentanza politica”. Occhiuto spiega “di voler aprire nel centrodestra una discussione per stimolare la componente liberale della coalizione, allargando il campo a nuove energie e ai riformisti del centrosinistra”. Secondo il presidente della Regione, Forza Italia “deve recuperare il consenso e l’interesse dei giovani, attraverso una proposta politica capace di coniugare liberalismo, europeismo e attenzione ai territori. Il progetto guarda anche a quelle personalità politiche che, pur provenendo da esperienze differenti, condividono una visione riformista”. Occhiuto cita i nomi di Carlo Calenda, Matteo Renzi, Elly Schlein e Giuseppe Conte, osservando “che sarebbe utile confrontarsi con chi non trova più una proposta politica convincente in un campo largo sempre più estremista. L’obiettivo è costruire una Forza Italia più forte e competitiva, capace di intercettare consensi anche al di fuori del tradizionale bacino elettorale del centrodestra”.
Il rapporto con Tajani e la leadership di Forza Italia
Nell’intervista viene affrontato anche il tema dei rapporti con il segretario nazionale Antonio Tajani, rispetto al quale Occhiuto esclude l’esistenza di una contrapposizione personale. Il governatore chiarisce “di non considerare attuale il tema di una sua eventuale candidatura alla guida nazionale del partito, ribadendo che il rapporto con Tajani rimane sereno e improntato al rispetto reciproco”. Allo stesso tempo, però, non rinuncia a rivendicare la propria libertà di esprimere valutazioni e proposte sulla linea politica degli azzurri. Secondo Occhiuto, il dibattito interno “non deve essere interpretato come una sfida alla leadership, ma come un contributo al rafforzamento di Forza Italia”. Sul possibile superamento della soglia del 10%, il presidente calabrese ritiene che il partito disponga di ampi margini di crescita, senza dover necessariamente fissare un limite alle proprie ambizioni elettorali.
Occhiuto: “nessun accordo con Futuro Nazionale in Calabria”
Il passaggio politicamente più significativo dell’intervista riguarda però gli equilibri della maggioranza di centrodestra alla Regione Calabria e i rapporti con il movimento di Roberto Vannacci. Occhiuto esclude categoricamente la possibilità di un allargamento della coalizione regionale a Futuro Nazionale, prendendo le distanze dall’ipotesi di coinvolgere il movimento nella maggioranza che sostiene la sua Giunta. Una posizione netta, che il governatore collega anche all’approvazione di alcune riforme particolarmente importanti per la Calabria. Al centro del ragionamento c’è soprattutto la riforma del Trasporto pubblico locale, sulla quale Occhiuto sta valutando una scelta politica significativa. Il presidente della Regione ipotizza infatti di porre la questione di fiducia sulla riforma e di non partecipare personalmente al voto, in modo da ottenere i 21 consensi necessari, corrispondenti ai due terzi previsti dallo Statuto calabrese, senza rendere indispensabile il sostegno del consigliere regionale di Futuro Nazionale. “Una strategia che punta a verificare la tenuta della maggioranza sulle riforme, evitando che il voto del movimento di Vannacci diventi determinante”, sottolinea.
La Giunta regionale e il confronto con Lega e Noi Moderati
Occhiuto affronta anche il tema della composizione della Giunta regionale calabrese, dopo le richieste di maggiori riconoscimenti avanzate da Lega e Noi Moderati. Il governatore richiama il progetto politico e amministrativo condiviso con gli alleati, spiegando “di aver già consentito alle due forze politiche di ottenere quattro seggi in Consiglio regionale e quattro per cento di rappresentanza”. Il confronto sugli incarichi e sugli equilibri interni alla coalizione si inserisce quindi in un quadro più ampio, nel quale il presidente della Regione rivendica “la necessità di mantenere stabilità e coerenza nell’azione amministrativa”.
I diritti civili e l’apertura ai riformisti: la nuova Forza Italia immaginata da Occhiuto
Nell’intervista il governatore dedica spazio anche ai diritti civili, rivendicando “una sensibilità liberale che, a suo giudizio, dovrebbe caratterizzare maggiormente il partito fondato da Silvio Berlusconi”. Occhiuto richiama “le questioni del fine vita, delle adozioni e del riconoscimento delle famiglie, sostenendo la necessità di discutere questi argomenti senza pregiudizi ideologici”. Il presidente della Regione ricorda inoltre il rapporto personale con la famiglia Berlusconi e l’impegno nazionale che continua a dedicare a Forza Italia. Quanto ai propri incarichi, ribadisce che “il ruolo di vicepresidente nazionale del partito è compatibile con quello di presidente della Regione, sottolineando che il tema di una possibile candidatura alla segreteria nazionale non è attualmente all’ordine del giorno”.


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