Le giornate di reclutamento nel settore marittimo svoltesi il 30 settembre e il 1° ottobre vengono considerate dalla FIT-CISL Calabria un segnale positivo per il territorio e una conferma del valore delle competenze e delle professionalità presenti nella regione. Il sindacato esprime apprezzamento per le iniziative promosse dalla Regione Calabria, ritenute capaci di creare occasioni concrete di incontro tra aziende e giovani e di aprire nuove possibilità di accesso al mondo del lavoro. In questa prospettiva viene sottolineata anche la scelta di Grimaldi Napoli di guardare alla Calabria come a un importante bacino di professionalità e di giovani da valorizzare. L’auspicio della FIT-CISL è che questa attenzione possa consolidarsi nel tempo e tradursi in ulteriori opportunità occupazionali, soprattutto in un comparto che continua a manifestare una forte domanda di personale qualificato.
Il ruolo della formazione e il confronto con istituzioni e imprese
La FIT-CISL Calabria ricorda come l’organizzazione sia da tempo impegnata su questi temi anche a livello nazionale, attraverso il confronto con il MIT, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, le imprese e le istituzioni. L’obiettivo è favorire l’ingresso dei giovani nelle professioni del mare, rafforzare i percorsi formativi e sostenere l’occupazione nel comparto. La questione diventa ancora più rilevante alla luce della carenza di personale che interessa il settore marittimo e che rende necessario costruire un collegamento stabile tra formazione, reclutamento e lavoro. Per il sindacato, soltanto mettendo in relazione in modo strutturato le esigenze delle imprese con le competenze dei giovani sarà possibile trasformare le occasioni di incontro e selezione in percorsi professionali concreti, qualificati e duraturi.
Colosimo: “Creare percorsi occupazionali concreti e qualificati”
Il segretario generale della FIT-CISL Calabria, Sergio Colosimo, sottolinea il valore delle aziende che scelgono di rivolgersi direttamente al territorio calabrese alla ricerca di nuove professionalità. “La scelta delle aziende di venire in Calabria per cercare nuove professionalità è un segnale che accogliamo con grande favore”, dichiara Colosimo. “La nostra regione dispone di giovani preparati e di importanti istituti tecnici formativi. Ora dobbiamo creare le condizioni perché queste opportunità si trasformino in percorsi occupazionali concreti e qualificati. Come FIT-CISL continueremo a fare la nostra parte, affinché il settore marittimo rappresenti sempre più una prospettiva di lavoro e di futuro per i giovani calabresi”.
La sfida: fare della Calabria un polo di professionalità marittime
La prospettiva indicata dalla FIT-CISL Calabria va dunque oltre il semplice reclutamento di personale. Secondo il sindacato, la regione non deve essere considerata soltanto come una terra dalla quale attingere lavoratori, ma può diventare un luogo nel quale costruire formazione, professionalità e occupazione qualificata nel settore marittimo. La presenza di giovani preparati e di istituti tecnici specializzati viene indicata come una base importante dalla quale partire, mentre il nodo centrale resta quello di creare un sistema capace di mettere in rete formazione, domanda di lavoro e imprese. In un comparto segnato dalla carenza di personale, questa strategia può rappresentare una possibilità concreta per ampliare le prospettive occupazionali dei giovani calabresi e consolidare nel territorio competenze legate alle professioni del mare.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?