I militari della Guardia di Finanza delle Sezioni Operative Navali di Crotone e Roccella Jonica appartenenti al Reparto Aeronavale di Vibo Valentia, hanno eseguito un intervento a tutela del demanio e dell’ambiente marino-costiero nel territorio del Comune di San Sostene (CZ). Nello specifico, le attività ispettive hanno interessato un’area adibita a rimessaggio e manutenzione navale. Gli accertamenti tecnici, svolti con il supporto dell’Ufficio Tecnico comunale, hanno consentito di rilevare un’occupazione abusiva di oltre 6.600 metri quadrati di demanio marittimo e fluviale lungo la fiumara Alaca, a fronte di una concessione autorizzata limitata a soli 1.800 metri quadrati.
Nel corso delle verifiche, i finanzieri hanno riscontrato gravi violazioni delle normative ambientali. In particolare, è stata accertata l’esecuzione di operazioni di manutenzione e verniciatura delle carene direttamente sulla sabbia, unitamente allo stoccaggio incontrollato di rifiuti e allo sversamento di olio esausto, liquidi chimici, batterie e acque di sentina. A seguito dei rilievi effettuati, il titolare dell’impresa è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di occupazione abusiva di spazio demaniale (art. 1161 del Codice della Navigazione) e abbandono di rifiuti (art. 255-bis, comma 2, del Testo Unico Ambientale).
Contestualmente, si è proceduto all’apposizione dei sigilli e all’esecuzione del provvedimento cautelare che ha interessato complessivamente 8.456 metri quadrati di suolo demaniale marittimo e fluviale, 118 natanti, 14 motori marini, 7 macchine movimento terra, 11 carrelli portabarca e 2 container adibiti a officine. L’operazione si inserisce nell’ambito della costante azione di presidio del territorio costiero e di salvaguardia del patrimonio pubblico e dell’ambiente marino svolta dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.
I provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando non la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.




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