La proposta di legge regionale sugli idonei dei concorsi pubblici in Calabria deve andare oltre una semplice proroga delle graduatorie regionali e prevedere un coinvolgimento concreto degli enti locali, attraverso un sistema di interscambio che consenta di valorizzare le professionalità disponibili. È la posizione espressa dal deputato di Fratelli d’Italia Alfredo Antoniozzi, che interviene nel dibattito sulla normativa attualmente in discussione in Consiglio regionale, dopo essere stato chiamato in causa dal Comitato degli idonei. Il parlamentare riconosce il valore dell’iniziativa legislativa promossa dalla consigliera regionale della Lega Simona Loizzo e dagli altri esponenti del partito, ma ritiene necessario preservarne gli obiettivi originari, evitando che il provvedimento si limiti a un intervento circoscritto ai soli idonei della Regione. Una posizione che punta ad ampliare la portata della proposta, con particolare attenzione al rapporto tra amministrazione regionale ed enti locali, al ripristino del portale unico e all’applicazione della normativa nazionale in materia di comunicazione pubblica.
“Il Comitato degli idonei mi chiama in causa sulla legge regionale in discussione.
Ho più volte espresso il mio parere peraltro coinvolgendo il presidente dell’ordine dei giornalisti Giuseppe Soluri. Ribadisco che questa iniziativa legislativa merito dell’on Loizzo e dei consiglieri regionali della Lega è altamente positiva ma che non può ridursi a una proroga per i regionali atteso che è nata sotto un altro auspicio”. Così Antoniozzi, in una nota con cui torna a chiarire la propria posizione sul provvedimento. Il deputato sottolinea quindi la necessità di mantenere una prospettiva più ampia rispetto alla sola proroga, richiamando anche il confronto già avviato con il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri. Il giudizio favorevole sulla proposta della Lega si accompagna dunque alla richiesta di intervenire sui contenuti della legge, affinché possa rispondere alle diverse istanze emerse nel corso della discussione.
Enti locali, portale unico e legge 150/2000: le richieste di Antoniozzi
Tra gli aspetti che Antoniozzi considera prioritari figura il coinvolgimento degli enti locali, da realizzare attraverso un meccanismo di interscambio e non mediante l’imposizione alle amministrazioni locali degli idonei delle graduatorie regionali. Il parlamentare valuta inoltre positivamente la ricomparsa del portale unico, uno degli strumenti richiamati nell’ambito della proposta legislativa. Un ulteriore punto riguarda l’articolo 4, originariamente previsto nel testo, che secondo Antoniozzi deve contenere un riferimento espresso all’applicazione della legge 150/2000, relativa alla disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni. Si tratta di indicazioni che il deputato ritiene compatibili con le competenze della Regione e che, a suo giudizio, potrebbero contribuire a rendere il provvedimento più completo. Da qui l’appello alla commissione consiliare affinché tenga conto delle osservazioni pervenute e individui una sintesi condivisa, senza snaturare le finalità dell’iniziativa.
“Credo sia indispensabile coinvolgere gli enti locali ma non per imporre loro gli idonei della Regione quanto per un interscambio. Così come registro positivamente la ricomparsa del portale unico. Per quanto riguarda l’articolo 4 originariamente previsto esso deve contenere espressamente l’applicazione della legge 150/2000. Sono cose fattibili e positive e il mio appello alla commissione è quello di sintetizzare le varie istanze pervenute per giungere a un risultato apprezzabile e apprezzato. Confido che i proponenti e la commissione consiliare possano ascoltare queste necessità del tutto compatibili con i poteri in capo alla Regione”.
La posizione di Antoniozzi si inserisce così nel confronto politico e istituzionale sulla proposta di legge regionale, con l’obiettivo di individuare una soluzione che tenga conto delle richieste degli idonei e delle esigenze delle amministrazioni pubbliche. Il deputato di Fratelli d’Italia non mette in discussione il valore dell’iniziativa della Lega, ma sollecita un intervento legislativo che non si esaurisca nella proroga delle graduatorie regionali. Il punto centrale resta la possibilità di costruire un sistema più ampio di utilizzo degli idonei, coinvolgendo gli enti locali attraverso forme di interscambio e mantenendo nel testo gli strumenti e i riferimenti normativi ritenuti necessari. La richiesta è ora rivolta ai proponenti e alla commissione consiliare, chiamati a esaminare le diverse istanze e a trovare una sintesi che possa portare all’approvazione di un provvedimento giudicato utile e condiviso.


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