Costretto a lavorare dieci ore al giorno per sei giorni la settimana, senza dispositivi di protezione, accudendo oltre 20 cavalli e pulendo i relativi stalli per 2,5 euro l’ora. E’ quanto era costretto a vivere un cittadino extracomunitario, secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica di Crotone e dai carabinieri del Nucleo ispettorato dal lavoro che hanno posto agli arresti domiciliari il titolare di un maneggio del crotonese per illecita intermediazione e sfruttamento lavorativo. Contestualmente i carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo i box e i manufatti del maneggio. Secondo l’accusa, l’imprenditore aveva vessato il cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno e, approfittando dello stato di bisogno e di clandestinità, lo aveva adescato con la falsa promessa di aiutarlo a regolarizzare la propria posizione in Italia.
Calabria, lavorava 10 ore al giorno per 2,50 euro l’ora in un maneggio: arrestato imprenditore
Scoperto un presunto caso di sfruttamento lavorativo nel Crotonese: un cittadino extracomunitario, senza permesso di soggiorno, accudiva oltre 20 cavalli per sei giorni alla settimana, senza dispositivi di protezione. Il titolare del maneggio è finito ai domiciliari e la struttura è stata sottoposta a sequestro preventivo


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