Trenta giorni esatti dopo la conclusione del periplo di Mare Dentro attorno alla Calabria, il progetto dell’Ente per i Parchi Marini Regionali entra in una nuova fase. Il 2 settembre, davanti all’Isola Dino, si era chiusa la rotta estiva; oggi, 2 ottobre, proprio da Praia a Mare e dall’Isola Dino quella stessa esperienza riparte simbolicamente, questa volta con cento studenti protagonisti. Il passaggio è quello dalla stagione del racconto alla fase operativa, con l’obiettivo di tradurre in attività concrete uno dei messaggi centrali dell’iniziativa: educare le nuove generazioni a conoscere, rispettare e vivere in maniera consapevole le aree protette. In questa prospettiva, “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, dopo il successo riscosso come talk itinerante di Mare Dentro, diventa a tutti gli effetti un format permanente di contenuti, confronto e progettazione dell’EPMR, chiamato a declinare sui territori i temi e i progetti discussi durante l’estate.
Dalla sensibilizzazione all’esperienza diretta nei parchi
La nuova fase segue la rotta indicata dal direttore generale Raffaele Greco: non disperdere il patrimonio di relazioni, proposte e contenuti costruito con Mare Dentro, ma trasformarlo in percorsi concreti. Durante l’estate il simbolo itinerante di questa esperienza è stato MAVISU, la barca condivisa dall’EPMR con il Centro di Giustizia Minorile di Catanzaro, che ha consentito di coinvolgere anche giovani del circuito della giustizia minorile. Il percorso si è articolato in sette tappe, toccando Crotone, Catanzaro Lido, Locri, Reggio Calabria, Tropea, Cetraro e Praia a Mare, costruendo lungo la costa una rete di incontri, approfondimenti e relazioni che adesso viene trasformata in attività strutturate.
Il primo settore a entrare nella nuova fase operativa è quello dedicato a scuola, formazione ed educazione ambientale, uno degli assi sui quali l’EPMR ha maggiormente insistito nella propria programmazione. I territori e le aree protette vengono così trasformati in vere e proprie aule a cielo aperto, dove biodiversità, turismo sostenibile e conoscenza delle comunità diventano esperienza diretta. Un’impostazione coerente anche con la Carta Europea del Turismo Sostenibile, che individua nella collaborazione con il mondo scolastico e nell’educazione ambientale rivolta ai giovani strumenti strategici per costruire una fruizione più responsabile dei territori.
Tre progetti finanziati con “Vivi e Scopri la Calabria”
A dare forma concreta a questo nuovo capitolo sono tre progetti promossi nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, attraverso l’Avviso regionale “Vivi e Scopri la Calabria”, rivolto alle istituzioni scolastiche per la realizzazione di percorsi e itinerari didattici integrativi. La misura rientra nelle politiche dell’Assessorato regionale all’Istruzione, guidato da Eulalia Micheli, e già dalla prima edizione ha registrato una forte adesione da parte del mondo scolastico. Nel 2025 la risposta degli istituti spinse infatti la Regione ad aumentare la dotazione finanziaria, consentendo di coinvolgere oltre 5 mila alunni.
Il primo dei tre percorsi, partito ieri, giovedì 1° ottobre, è “Blu Calabria: sport, natura e scoperta”, di cui è titolare l’Istituto Comprensivo Amerigo Vespucci – Murmura di Vibo Valentia. Sono cento gli studenti partecipanti, suddivisi in due moduli paralleli da cinquanta, impegnati fino al 5 ottobre in un itinerario che mette insieme Parco Marino Regionale Scogli di Isca, Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri e Parco Nazionale del Pollino, intrecciando economia dello sport e del benessere, turismo sostenibile, Green Economy e Blue Economy.
Da Scogli di Isca a Belmonte, Fiumefreddo e Scalea
La prima giornata ha portato i cento studenti nell’area del Parco Marino Regionale Scogli di Isca, con attività e approfondimenti dedicati ad habitat, biodiversità, tutela e professioni del mare. Il percorso è poi proseguito a Belmonte Calabro, dove i ragazzi sono stati accolti dall’Amministrazione comunale e hanno approfondito il tema del turismo subacqueo, con il coinvolgimento di “Isca Diving”, realtà appartenente alla Rete Diving Calabria promossa dall’EPMR. Il viaggio di scoperta ha raggiunto quindi Fiumefreddo Bruzio, con la visita del centro storico e del patrimonio culturale, fino a Scalea, dove il programma è proseguito con attività formative e un workshop che ha coinvolto anche realtà della rete territoriale, della Lega Navale e del WWF Isola Dino.
I cento studenti, divisi in due gruppi, si alterneranno tra mattina e pomeriggio. Una parte prenderà parte alle esperienze a terra e al campus sportivo, con vela, SUP, scuola nodi, primo soccorso e sicurezza in mare; l’altra sarà impegnata nell’esperienza in barca nell’area dell’Arcomagno e dell’Isola Dino, accompagnata da attività di interpretazione ambientale. Proprio l’Isola Dino rappresenta uno dei luoghi simbolici dell’intero progetto, perché il 2 settembre, durante l’ultima tappa di Mare Dentro, aveva ospitato l’escursione alla quale avevano partecipato, tra gli altri, il Procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo, il biologo marino Silvio Greco e il conduttore Mediaset Giuseppe Brindisi, in un confronto direttamente sul campo dedicato alla tutela del mare e ai crimini ambientali.
Tre scuole e tre percorsi per imparare a leggere la Calabria
Quello partito ieri è soltanto il primo dei tre percorsi costruiti con le scuole. Con l’IC Beato Greco – San Giacomo di Acri, il progetto “Calabria montagna sul mare” porterà cinquanta studenti dalla Costa dei Gelsomini alla Costa degli Dei, passando anche dall’Aspromonte. STEAM, robotica applicata alla tutela del mare, media literacy e redazione itinerante saranno alcuni degli strumenti attraverso i quali osservare gli ecosistemi, immaginare soluzioni e imparare a raccontare responsabilmente i territori.
Con il Polo Tecnico Professionale Dea Persefone – Zanotti Bianco di Locri, invece, “Mare, Borghi e Sapori” costruirà un campo scuola professionalizzante tra la Baia di Soverato, il Parco Regionale delle Serre e la Costa degli Dei, mettendo insieme enogastronomia, ospitalità, filiere identitarie e sostenibilità. Tre progetti differenti, dunque, ma accomunati dalla stessa impostazione: portare gli studenti fuori dalle aule tradizionali e dentro i luoghi nei quali ambiente, cultura, economia e identità possono essere osservati e compresi direttamente.
Con questa nuova fase, l’EPMR punta quindi a dare continuità concreta all’esperienza maturata durante Mare Dentro, trasformando la narrazione estiva in formazione permanente. Le aree protette diventano così spazi di apprendimento, laboratorio di cittadinanza e terreno sul quale costruire una nuova consapevolezza ambientale, partendo proprio dalle generazioni più giovani.







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