Il Garante della Salute della Calabria è vacante da oltre un anno e la nomina del successore continua a non arrivare. A sollevare nuovamente la questione è Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, che rivolge un appello al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, chiedendo spiegazioni sul mancato completamento della procedura e sollecitando un intervento immediato. Al centro della presa di posizione c’è l’assenza di una figura istituzionale chiamata a tutelare i diritti dei cittadini nell’ambito dell’assistenza sanitaria, particolarmente importante in una regione come la Calabria, dove persistono numerose criticità nell’accesso alle cure e nell’organizzazione dei servizi. Corbelli sottolinea come l’incarico sia rimasto scoperto dall’agosto 2025, quando si è concluso anticipatamente, per effetto della fine della legislatura, il mandato della professoressa Anna Maria Stanganelli. Secondo quanto riferito dal Movimento Diritti Civili, la situazione non si è sbloccata neppure dopo il conferimento al presidente dell’Assemblea regionale dei poteri sostitutivi necessari a procedere con le nomine e le designazioni ancora in sospeso.
Corbelli chiede spiegazioni a Cirillo: “Qual è l’elemento ostativo?”
La nuova iniziativa di Franco Corbelli nasce dalla mancata nomina del Garante della Salute, nonostante i ripetuti appelli rivolti negli ultimi mesi ai vertici istituzionali della Regione. Il leader del Movimento Diritti Civili chiede al presidente Salvatore Cirillo di chiarire quali siano le ragioni che impediscono ancora di individuare il nuovo responsabile dell’organismo, ricordando che l’Assemblea regionale gli avrebbe conferito, oltre due mesi fa, il mandato di esercitare i poteri sostitutivi per le nomine di propria competenza. Una situazione che Corbelli considera particolarmente grave alla luce del ruolo di garanzia svolto dalla struttura e delle difficoltà che caratterizzano il sistema sanitario calabrese.
Nel suo intervento, il leader del Movimento Diritti Civili chiede al presidente del Consiglio regionale “il perché della mancata nomina ad oggi del Garante della Salute, vacante da più di un anno (dall’agosto 2025) e nonostante lo stesso, massimo esponente di Palazzo Campanella, abbia avuto, oltre due mesi fa, dai consiglieri, il mandato di esercitare i poteri sostitutivi per le nomine e le altre designazioni di competenza dell’assise regionale. Rinnovo nuovamente alcune domande al presidente Cirillo. Perché continua a non nominare il Garante della Salute della Calabria (e gli altri tuttora vacanti)? Qual è l’elemento ostativo? Le chiedo, di nuovo, di farlo rapidamente. Ha il dovere istituzionale di procedere con questa nomina e le altre previste e di sua competenza. Ricordo che il Garante della Salute è vacante, come ricordavo, da oltre un anno (dall’agosto 2025)! Dopo l’approvazione della proposta di legge, nel giugno 2008, e la nostra lunga battaglia, durata 14 anni, è stato nominato, per la prima volta, nell’ottobre del 2022. Il Garante della Salute è una figura e struttura molto importante e utile per la Calabria, una regione alle prese da sempre, purtroppo, con una sanità assai problematica, in una situazione di perenne emergenza dove molto spesso anche i diritti più elementari non si riesce a garantirli”.
Il mandato di Stanganelli concluso nell’agosto 2025 e la nomina ancora ferma
La vicenda riguarda la successione alla professoressa Anna Maria Stanganelli, che ha ricoperto l’incarico di Garante della Salute della Calabria dall’ottobre 2022 fino all’agosto 2025. La conclusione anticipata della legislatura ha determinato, secondo quanto ricostruito da Corbelli, la fine del mandato e la conseguente necessità di procedere alla scelta di una nuova figura. Da allora, nonostante l’avvio della procedura e la pubblicazione del relativo bando, l’organismo è rimasto senza un nuovo titolare. Il leader del Movimento Diritti Civili evidenzia che “sarebbe già stato comunicato anche l’elenco dei candidati idonei ammessi a partecipare alla selezione, ma il percorso non avrebbe ancora portato alla designazione definitiva”. Una situazione sulla quale Corbelli riferisce di “essere intervenuto ripetutamente, a partire dalla fine di maggio, chiedendo al presidente del Consiglio regionale di procedere rapidamente”. Le sollecitazioni sono state rivolte anche al governatore Roberto Occhiuto, chiamato in causa per il ruolo che ricopre nella gestione della sanità calabrese, pur essendo la competenza della nomina attribuita al Consiglio regionale e, nell’esercizio dei poteri sostitutivi, al presidente dell’Assemblea.
I poteri sostitutivi affidati a Cirillo e gli appelli rimasti senza risposta
Particolare attenzione viene riservata al passaggio istituzionale che, secondo Corbelli, “avrebbe dovuto consentire di superare lo stallo. Oltre due mesi fa, infatti, l’Assemblea regionale avrebbe conferito al presidente Salvatore Cirillo il mandato di procedere, attraverso l’esercizio dei poteri sostitutivi, alle nomine e alle designazioni ancora non effettuate”. Tra queste rientrerebbe anche quella del Garante della Salute, considerata da Corbelli una delle più urgenti per la tutela dei cittadini. Il leader del Movimento Diritti Civili ricorda che, “al momento del conferimento del mandato, sembrava essersi aperta la possibilità di arrivare finalmente alla conclusione della procedura. Tuttavia, a distanza di settimane, la nomina risulta ancora in sospeso, nonostante le numerose richieste pubbliche”. Da qui il nuovo appello rivolto direttamente al presidente del Consiglio regionale, al quale viene chiesto di “chiarire le cause del ritardo e di esercitare le competenze istituzionali attribuitegli”. La questione, secondo Corbelli, “non può essere ulteriormente rinviata, soprattutto considerando che la Calabria si trova ad affrontare da tempo difficoltà significative nell’assistenza sanitaria e che l’assenza del Garante priva i cittadini di un importante riferimento nella tutela dei propri diritti”.
La battaglia iniziata nel 2008 per istituire il Garante della Salute
La vicenda assume un significato particolare per Franco Corbelli, che ricorda di essere stato “l’ideatore e promotore della proposta di legge istitutiva del Garante della Salute della Calabria nel 2008″. Il percorso ebbe inizio nel Consiglio provinciale di Cosenza, dove Corbelli sedeva come consigliere di minoranza e dove la proposta venne approvata alla fine di gennaio di quell’anno. Successivamente, il testo fu trasmesso al Consiglio regionale, competente per l’istituzione della figura, e illustrato personalmente dallo stesso promotore alla Commissione Sanità di Palazzo Campanella. L’approvazione definitiva arrivò alla fine di giugno 2008, dando origine a quello che Corbelli ricorda come “il primo organismo di questo genere istituito in Italia. Tuttavia, all’approvazione della legge non seguì immediatamente la nomina del Garante. Furono necessari altri 14 anni di appelli, denunce, proteste e iniziative pubbliche prima che, nell’ottobre 2022, venisse finalmente individuata la prima titolare dell’incarico”. Corbelli richiama oggi quella lunga mobilitazione per sottolineare l’importanza di non interrompere nuovamente l’attività di una struttura nata per offrire ai cittadini uno strumento di tutela nell’ambito dei servizi sanitari.
Il ruolo del Garante nella tutela dei diritti dei pazienti calabresi
Al centro dell’intervento di Corbelli c’è la funzione del Garante della Salute come organismo di garanzia, controllo e intervento a tutela dei cittadini. La figura era stata pensata per rispondere a una necessità concreta: offrire alle persone un punto di riferimento riconoscibile e credibile al quale rivolgersi in presenza di difficoltà nell’accesso alle cure o di diritti sanitari non rispettati. Secondo il promotore della legge, la Calabria presentava già nel 2008 numerose criticità nel settore sanitario, accompagnate dall’assenza di uno strumento istituzionale specificamente dedicato a queste problematiche. L’istituzione del Garante avrebbe contribuito a colmare almeno in parte tali lacune, come dimostrerebbe, nella valutazione di Corbelli, l’esperienza maturata nel periodo compreso tra ottobre 2022 e agosto 2025. Proprio i risultati ottenuti durante il primo mandato vengono richiamati per sostenere la necessità di garantire continuità all’attività dell’organismo. La mancata nomina del successore viene quindi considerata un problema che non riguarda soltanto il completamento di una procedura istituzionale, ma anche la possibilità per i cittadini di disporre di un riferimento indipendente nella difesa dei propri diritti in ambito sanitario.
Corbelli chiede una scelta basata su competenza ed esperienza, non sulla politica
Un altro punto centrale dell’appello riguarda i criteri che dovrebbero orientare la scelta del nuovo Garante della Salute. Corbelli auspica che “la nomina avvenga esclusivamente sulla base dell’esperienza e delle competenze professionali, evitando che l’appartenenza partitica o i meriti politici possano rappresentare elementi determinanti nella selezione. La richiesta nasce dalla convinzione che il Garante debba mantenere una funzione autonoma rispetto al potere politico, esercitando i compiti previsti dalla normativa nell’interesse dei cittadini”. Secondo il leader del Movimento Diritti Civili, si tratta di “una condizione fondamentale per preservare la credibilità dell’organismo e garantirne la capacità di intervenire nelle situazioni in cui emergono difficoltà o violazioni dei diritti sanitari”. Corbelli considera questa figura “una propria creatura, frutto della battaglia condotta a partire dal 2008 e proseguita per quattordici anni fino alla prima nomina”. Proprio per questo motivo torna a chiedere che venga assicurata la continuità del lavoro avviato, attraverso l’individuazione di una personalità capace di operare con indipendenza, preparazione e attenzione verso le esigenze della popolazione calabrese.
Sanità calabrese, l’appello a riattivare una struttura considerata essenziale
La richiesta rivolta al presidente Salvatore Cirillo si inserisce in una riflessione più ampia sulle difficoltà del sistema sanitario regionale e sulla necessità di garantire strumenti efficaci di tutela ai cittadini. Corbelli ricorda che “la Calabria continua a confrontarsi con problemi strutturali nell’organizzazione dell’assistenza, una condizione che rende particolarmente importante la presenza di organismi capaci di intervenire a difesa dei diritti delle persone”. La figura del Garante della Salute, nella visione del Movimento Diritti Civili, dovrebbe rappresentare un riferimento accessibile e indipendente, in grado di raccogliere le istanze dei cittadini e svolgere le funzioni di controllo e garanzia previste dalla legge istitutiva. La prolungata vacanza dell’incarico viene pertanto considerata un’interruzione che rischia di compromettere la continuità di un’esperienza istituzionale avviata soltanto nel 2022, dopo anni di attesa. Il nuovo appello chiede quindi di procedere senza ulteriori rinvii alla nomina del successore di Anna Maria Stanganelli, individuando una figura sulla base delle competenze e dell’esperienza. Per Corbelli, i risultati conseguiti nei tre anni di attività del primo Garante confermano la validità della proposta approvata nel 2008 e la necessità di non disperdere il lavoro svolto. Da qui l’ennesima sollecitazione ai vertici del Consiglio regionale affinché venga finalmente completata la procedura e restituita piena operatività a un organismo istituito per la tutela del diritto alla salute dei calabresi.


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