Oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia e dall’estero per il bando C.Re.A Calabria 2026, che ha portato alla selezione di nove progetti di teatro e danza destinati a intraprendere un percorso di ricerca e sviluppo artistico. È il risultato della nuova edizione dell’iniziativa promossa da C.Re.A – Centro di Residenza Artistica della Calabria, progetto sviluppato da Compagnia Teatro del Carro e Dracma, cofinanziato dal MiC – Ministero della Cultura (FNSV) e dalla Regione Calabria (PAC 14-20).
Il bando è stato realizzato con la collaborazione artistica del Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni e in partenariato con Teatro del Grillo, titolare della Residenza per Artisti nei Territori In-Corpore di Soverato (Catanzaro), Teatro Stabile dell’Umbria, Create Danza / Ramificazioni Festival e Spazio nòva di Novara.
I progetti scelti sono distribuiti nelle quattro sezioni principali, Trampolino, In-Edite, Danza e Sentieri, e portano la firma di Compagnia Blitz, Il Turno di Notte, Firmamento Collettivo, Anita Pomario, Compagnia N/A, Divanoproject, Irene Lombardi, Paolo Mangiola e Noemi Francesca. Proprio a quest’ultima è stata assegnata anche la sezione speciale Residenza Produttiva, con il progetto All’amico che non mi ha salvato la vita, già selezionato nella categoria In-Edite.
Oltre 350 proposte e tanti giovani artisti: i numeri del bando C.Re.A Calabria
La partecipazione al bando restituisce un panorama artistico ampio e diversificato, con una prevalenza di artiste e artisti under 35 e una distribuzione equilibrata delle candidature tra Sud e isole, Centro e Nord Italia. Accanto alle proposte provenienti dal territorio nazionale, sono arrivate anche candidature dall’estero, confermando la capacità del progetto di coinvolgere realtà artistiche di diversa provenienza.
Un elemento significativo riguarda la presenza di numerosi giovani alla prima esperienza in una residenza artistica. Un dato che evidenzia il ruolo di C.Re.A Calabria nell’offrire opportunità di ricerca, confronto e accompagnamento professionale, soprattutto a chi si trova nelle fasi iniziali del proprio percorso creativo.
Il Centro di Residenza Artistica della Calabria, attivo nel triennio 2025-2027, prosegue un’esperienza di oltre tredici anni nel settore delle residenze artistiche. La direzione artistica è affidata ad Anna Maria De Luca, Andrea Naso e Luca M. Michienzi. Il sostegno ai partecipanti comprende contributi economici, tutoraggio, accompagnamento critico e promozionale, oltre a opportunità di programmazione e circuitazione, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle opere e rafforzare il dialogo tra creazione contemporanea, territori e comunità.
Trampolino: due progetti tra infanzia, memoria e identità
La sezione Trampolino comprende Il Club di Firmamento Collettivo, selezionato da Dracma, e Trapassato futuro di Anita Pomario, selezionato da Teatro del Carro.
Il Club è uno spettacolo rivolto a bambine e bambini tra i 6 e i 10 anni, che affronta il tema delle regole e degli stereotipi attraverso l’immaginazione e la partecipazione diretta del pubblico. Trapassato futuro, invece, intreccia drammaturgia, arti visive e ricerca sonora per esplorare memoria, identità e percezione del tempo. Al centro della narrazione c’è Odine, una donna di 42 anni che appare come una bambina di nove.
In-Edite: tre opere tra migrazione, tecnologia e rapporto con la malattia
Sono tre i progetti selezionati nella sezione In-Edite: Expat: teorema sull’amore della Compagnia N/A, Memento mori di Divanoproject e All’amico che non mi ha salvato la vita di Noemi Francesca.
Expat: teorema sull’amore prende le mosse dalla storia di Torremezzo di Falconara Albanese per interrogarsi sui temi dell’appartenenza, della migrazione e delle trasformazioni delle comunità. Il lavoro si sviluppa in dialogo con il pensiero dell’antropologo Vito Teti, mettendo in relazione memoria dei luoghi e cambiamenti sociali.
Con Memento mori, Divanoproject propone invece un mockumentary teatrale che combina video e performance per mettere in discussione il rapporto tra verità, propaganda e immaginario digitale. Il punto di partenza è il ritrovamento immaginario del corpo di Elon Musk, utilizzato per sviluppare una riflessione sui meccanismi della comunicazione contemporanea.
All’amico che non mi ha salvato la vita, ispirato al romanzo di Hervé Guibert, affronta il rapporto tra corpo, parola e malattia attraverso testi, immagini, voci e teatro di figura. L’opera di Noemi Francesca ha ottenuto anche la selezione per la Residenza Produttiva, che consentirà un ulteriore percorso di sviluppo fino alla messa in scena.
Danza: Irene Lombardi e Paolo Mangiola tra i selezionati
La sezione Danza, curata da Virgilio Sieni, direttore artistico del Centro di Rilevante Interesse per la Danza – CANGO di Firenze, comprende Il cuore è l’uccelliera di Irene Lombardi e Morgana di Paolo Mangiola.
Il progetto di Irene Lombardi esplora le interdipendenze tra esseri umani, ambiente e infrastrutture attraverso un assolo che utilizza materiali industriali di recupero. Il lavoro si concentra sulle relazioni tra il corpo e gli elementi che caratterizzano lo spazio contemporaneo.
Morgana propone invece una rilettura del balletto classico, mettendone in discussione le gerarchie e intrecciando la ricerca sul corpo con il paesaggio calabrese e la centralità del ruolo femminile.
Per Il cuore è l’uccelliera è prevista anche una replica nella programmazione 2027/2028 di CANGO a Firenze. Potrà inoltre essere valutata la possibilità di un’ulteriore residenza artistica, sempre nel capoluogo toscano.
Sentieri: due spettacoli sulle periferie e sulla maschilità contemporanea
Nella sezione Sentieri sono stati selezionati La zona nuova della Compagnia Blitz, che sarà ospitata in residenza presso Dracma, e Boys Will Be Boys de Il Turno di Notte, in residenza presso Teatro del Carro.
La zona nuova è una commedia che affronta le contraddizioni delle periferie, tra speculazione urbana, disuguaglianze e isolamento sociale. Lo spettacolo combina drammaturgia, musica e teatro di figura e ha già ottenuto due riconoscimenti: il Premio InediTo Colline di Torino e il Premio Fersen 2025.
Boys Will Be Boys indaga invece la maschilità contemporanea e le dinamiche culturali che alimentano la violenza di genere, ponendo al centro il tema della responsabilità individuale. Il progetto ha vinto il Premio Theatrical Mass 2026, ha ricevuto una menzione speciale a Testinscena 2026 ed è stato finalista al Premio Scenario 2025.
Residenza Produttiva a Noemi Francesca: 45 giorni di lavoro e incontri con le comunità
Un percorso specifico è stato riservato ad All’amico che non mi ha salvato la vita di Noemi Francesca, a cui è stata assegnata la sezione speciale Residenza Produttiva attraverso una selezione congiunta di Teatro del Carro, Dracma e Teatro del Grillo.
Il programma prevede circa 45 giorni di lavoro nelle sedi dei tre partner, suddivisi in tre distinti periodi di residenza. Il percorso accompagnerà il progetto dalla fase di ricerca fino alla messa in scena, mettendo a disposizione spazi e strumenti per il suo sviluppo produttivo.
Accanto alla residenza si svolgerà anche Presenza minima, un’iniziativa rivolta alle comunità locali che prevede quattro incontri dedicati allo sguardo, alla scrittura, al rapporto tra corpo e figura e alla composizione condivisa dei materiali. Un’attività pensata per affiancare il lavoro creativo con momenti di coinvolgimento e confronto sul territorio.
Il ruolo di C.Re.A Calabria nel sostegno al teatro e alla danza contemporanea
I nove progetti selezionati affrontano linguaggi e temi differenti, dall’infanzia alle trasformazioni dei territori, dalle questioni identitarie e di genere fino al rapporto tra corpo, tecnologia e ambiente. Una varietà di proposte che mette in evidenza la necessità di strumenti di sostegno diversificati, capaci di accompagnare ogni fase della creazione artistica.
Le attività previste spaziano infatti dalla prima elaborazione di un’idea alla definizione della scrittura scenica, dalla sperimentazione coreografica alla produzione. Il bando C.Re.A Calabria si inserisce in questo percorso come uno strumento per mettere in relazione artisti, competenze professionali e spazi di lavoro, attraverso contributi economici, tutoraggio e accompagnamento produttivo.
Si tratta di una funzione particolarmente importante per il Sud Italia, dove l’accesso a tempi, spazi e risorse destinati alla ricerca rappresenta una condizione decisiva per trasformare un’idea artistica in una produzione destinata al pubblico.
Con l’avvio dei percorsi dei nove progetti selezionati e l’alternanza delle ospitalità nelle diverse sedi di residenza, C.Re.A Calabria guarda già alla prossima edizione del bando, proseguendo il lavoro di sostegno alla creazione contemporanea e di collegamento tra artisti, territori e comunità.
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