L’esenzione dal bollo auto per il 2027 raggiungerebbe il 73% delle famiglie che possiedono almeno un veicolo, con benefici in proporzione superiori per quelle con minore capacità di spesa. E’ quanto emerge dal focus “L’esenzione dal bollo auto per il 2027“, pubblicato oggi dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), in cui si spiega che la misura interviene “su un tributo che, nella sua configurazione attuale, incide fino a sei volte di più sui bilanci delle famiglie meno abbienti rispetto ai nuclei più agiati“. Considerata insieme alle riduzioni delle accise sui carburanti disposte nel corso di quest’anno, l’esenzione del bollo 2027 varrebbe potenzialmente circa la metà del peso del caro carburanti del 2026, sottolinea l’Upb.
Lo studio dell’Upb rileva che il possesso di un’automobile riguarda l’85% delle famiglie. Attualmente, il bollo è dovuto per il solo possesso del veicolo, anche se non utilizzato, ed è commisurato alla potenza; inoltre, non si modifica con i chilometri percorsi, non segue il valore dell’auto e dipende debolmente dalle emissioni. Poiché l’auto è un bene quasi universale e l’importo del tributo varia poco tra le famiglie, il bollo in rapporto alla spesa familiare pesa sei volte di più sui nuclei del primo decile rispetto a quelle dell’ultimo.
Secondo le stime dell’Upb, il beneficio dell’esenzione dal bollo per il 2027 riguarderebbe il 45% dei veicoli e il 65% degli intestatari, raggiungendo il 73% delle famiglie che possiedono almeno un veicolo. Considerando anche le famiglie prive di veicoli, la quota dei nuclei beneficiari sarebbe pari al 63%. La quota del tributo coperta dall’esenzione raggiungerebbe circa il 45% nei primi decili della distribuzione, contro il 29% nell’ultimo. Il beneficio sarebbe di importo simile lungo la distribuzione, ma più rilevante per le famiglie meno abbienti: in rapporto alla spesa varrebbe l’1,1% nel primo decile e lo 0,2 nell’ultimo.
La misura risulterebbe quindi più rilevante per i nuclei con livelli di consumo più contenuti, sottolinea l’Ufficio parlamentare di bilancio. Rispetto a una stima dell’incidenza del caro carburanti nel 2026 pari all’1,2% della spesa delle famiglie, l’esenzione dal bollo per il 2027 varrebbe lo 0,4% della spesa familiare e, unitamente alle riduzioni delle accise introdotte nel 2026, toccherebbe lo 0,6%, pari alla metà degli aggravi dello scorso anno. Gli impatti sono differenziati: per le famiglie con minore capacità di spesa, le risorse potenzialmente riconosciute sarebbero pressoché equivalenti al maggior costo per carburanti sostenuto per il 2026. Il beneficio dell’esenzione, tuttavia, non dipende dall’effettivo utilizzo dell’automobile: per le famiglie che percorrono pochi chilometri, il beneficio potrebbe superare il maggior costo dei carburanti, mentre per quelle che utilizzano maggiormente il veicolo ne compenserebbe soltanto una parte.
Va tenuto presente, inoltre, che il rincaro dei carburanti e le riduzioni delle accise si riferiscono al 2026, mentre l’esenzione dal bollo produrrà i propri effetti nel 2027. Inoltre, se i prezzi restassero sui livelli attuali, la spesa per carburanti del 2027 sarebbe più elevata di quella stimata per il 2026 e l’esenzione coprirebbe una parte minore dei costi.


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