Cateno De Luca interviene sulla protesta degli autotrasportatori che ha interessato il Sud Italia, distinguendo le ragioni dei lavoratori dalle presunte strumentalizzazioni politiche che, a suo giudizio, avrebbero accompagnato la mobilitazione. Il leader di Sud chiama Nord esprime pieno sostegno a chi ha manifestato pacificamente per denunciare le difficoltà del settore, ma rivolge un duro attacco alle forze politiche accusate di sfruttare la situazione in chiave elettorale e contro il governo nazionale. Una presa di posizione nella quale De Luca difende anche l’operato del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sostenendo che il governo abbia già cominciato a fornire risposte alle difficoltà economiche del comparto.
De Luca: “rispetto per gli autotrasportatori, ma basta interferenze esterne”
Il leader di Sud chiama Nord ribadisce innanzitutto la propria vicinanza agli autotrasportatori, riconoscendo le difficoltà che hanno spinto molti lavoratori a manifestare, soprattutto nelle regioni meridionali. “Pieno rispetto per i tanti autotrasportatori che hanno manifestato pacificamente per rappresentare le proprie difficoltà, soprattutto al Sud Italia. Siamo e saremo sempre al loro fianco. Ma quello che non posso accettare sono le interferenze esterne di chi strumentalizza le difficoltà di un comparto solo per creare disagi all’Italia per mere questioni elettorali e in chiave anti-governo”, afferma Cateno De Luca. Una distinzione netta, dunque, tra le rivendicazioni di chi lavora nel settore dei trasporti e i presunti tentativi di utilizzare la protesta per finalità politiche. De Luca non indica nello specifico i soggetti ai quali attribuisce queste interferenze, ma critica apertamente chi, a suo giudizio, sfrutterebbe le difficoltà economiche degli autotrasportatori per alimentare lo scontro con l’esecutivo nazionale.
L’attacco alle opposizioni: “hanno scassato i bilanci dello Stato”
Nel suo intervento, De Luca allarga il ragionamento alla gestione economica del Paese negli ultimi dieci anni, attribuendo una parte importante delle attuali difficoltà alle scelte dei precedenti governi. Nel mirino finiscono soprattutto le forze politiche oggi all’opposizione e due misure che hanno caratterizzato il dibattito economico nazionale degli ultimi anni: il Superbonus 110% e il reddito di cittadinanza.
“Ricordo a me stesso che l’Italia negli ultimi dieci anni è stata ‘sgovernata’ da tutto l’arco costituzionale e gli attuali disastri sono frutto di una miopia politica che appartiene soprattutto a quelle forze politiche, oggi all’opposizione, che hanno scassato i bilanci dello Stato con misure parassitarie come il Superbonus 110% e il reddito di cittadinanza”, dichiara il leader di Sud chiama Nord.
De Luca difende Giorgia Meloni: “Ha già dato le prime risposte”
La parte conclusiva dell’intervento è dedicata al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle iniziative del governo per fronteggiare la crisi legata al caro carburante. De Luca riconosce all’esecutivo di essere già intervenuto a sostegno delle categorie in difficoltà, collegando la situazione attuale sia alle politiche dei governi precedenti sia alle presunte speculazioni delle compagnie petrolifere. “Il premier Meloni ha già dato le prime risposte per tutelare chi è in difficoltà e far fronte a disastri economici ereditati dai precedenti governi e alle speculazioni delle compagnie petrolifere”, conclude. La posizione del leader di Sud chiama Nord si concentra quindi su due aspetti: da un lato il sostegno alle richieste degli autotrasportatori che hanno manifestato pacificamente, dall’altro la critica alle presunte interferenze politiche e la difesa delle prime risposte del governo Meloni. Un intervento che inserisce la protesta contro il caro carburante nel più ampio confronto politico nazionale, con De Luca che ribadisce la vicinanza ai lavoratori del settore, ma prende nettamente le distanze da qualsiasi utilizzo della mobilitazione per finalità elettorali.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?