Autostrade siciliane, Lombardo (Sud chiama Nord): “il Cas non applicherà le limitazioni di velocità indicate da Migliorino”

Il deputato regionale di Sud chiama Nord interviene dopo l'audizione sul Consorzio per le Autostrade Siciliane: “il CAS vuole attendere un tavolo tecnico con il Ministero prima di adottare ulteriori provvedimenti. Una posizione preoccupante per la sicurezza della circolazione”

Torna al centro del dibattito politico la sicurezza delle autostrade siciliane, dopo l’audizione dedicata alla situazione del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS). A sollevare nuove preoccupazioni è Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che interviene sulle dichiarazioni emerse durante l’incontro, contestando la decisione del Consorzio di non adottare, almeno per il momento, le limitazioni di velocità indicate nella relazione tecnica dell’ingegnere Migliorino, datata 9 ottobre. Secondo quanto riferito dal parlamentare regionale, il direttore generale del CAS avrebbe chiarito che il Consorzio non intende emanare ordinanze per introdurre ulteriori limitazioni alla velocità prima di un confronto con il Ministero competente. Una posizione che Lombardo giudica preoccupante, soprattutto alla luce delle criticità e degli interventi di mitigazione del rischio indicati nella documentazione tecnica.

Il CAS attende il confronto con il Ministero

Nel corso dell’audizione, secondo quanto riportato da Lombardo, è emerso che il CAS ha trasmesso il 12 ottobre una nota contenente le proprie controdeduzioni alla relazione dell’ingegnere Migliorino, chiedendo contestualmente la convocazione di un tavolo tecnico con il Ministero per approfondire le questioni sollevate. “Dall’audizione sul Consorzio per le Autostrade Siciliane emerge un fatto estremamente preoccupante: il direttore generale del CAS ha dichiarato che non intende adottare alcuna ordinanza di limitazione della velocità, in attesa della convocazione di un tavolo tecnico con il Ministero per discutere le controdeduzioni presentate alla relazione dell’ingegnere Migliorino del 9 ottobre”, afferma Lombardo.

Il deputato di Sud chiama Nord evidenzia quindi che, nell’attesa di chiarimenti, il Consorzio ritiene possibile mantenere le attuali condizioni di circolazione, senza introdurre le ulteriori restrizioni indicate nella relazione. “Il direttore generale del Consorzio ha chiarito che, con una nota trasmessa il 12 ottobre, il CAS ha formulato le proprie controdeduzioni alla relazione di Migliorino, chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico. Fino a quando non arriveranno chiarimenti da parte del Ministero, il Consorzio ritiene che si possa continuare a transitare nelle condizioni attuali, senza introdurre ulteriori limitazioni alla velocità”, spiega il parlamentare regionale.

Le condizioni delle infrastrutture e le osservazioni del Consorzio

Uno degli aspetti più controversi riguarda le motivazioni che, secondo Lombardo, sarebbero state illustrate durante l’audizione per giustificare la scelta del CAS. Il Consorzio avrebbe sostenuto che le condizioni delle infrastrutture autostradali sarebbero sostanzialmente immutate da oltre vent’anni e che, avendo consentito fino a oggi il transito dei veicoli, non vi sarebbero ragioni sufficientemente chiarite per introdurre adesso ulteriori restrizioni. Una posizione che, sempre secondo il deputato di Sud chiama Nord, sarebbe stata condivisa anche dall’assessore intervenuto durante l’audizione.

“La motivazione sostenuta dal Consorzio, e condivisa anche dall’assessore nel corso dell’audizione, è che le condizioni delle infrastrutture sarebbero sostanzialmente le stesse da oltre vent’anni e che, avendo garantito fino a oggi il transito, non si comprenderebbe perché adesso debbano essere introdotte le limitazioni e gli interventi di mitigazione del rischio indicati dall’ingegnere Migliorino. È questa la posizione emersa dall’audizione e sulla quale riteniamo necessario fare piena chiarezza”, sottolinea Lombardo.

La distanza tra le indicazioni tecniche e le decisioni del CAS

Al centro delle osservazioni del parlamentare regionale c’è soprattutto la distanza tra le indicazioni contenute nella relazione tecnica del 9 ottobre e le decisioni operative del Consorzio. Lombardo evidenzia come le valutazioni dell’ingegnere Migliorino, contenute nelle relazioni e ribadite anche pubblicamente, non si tradurranno, almeno nell’immediato, nell’applicazione delle misure indicate. Il CAS avrebbe infatti scelto di subordinare eventuali ulteriori provvedimenti all’esito del confronto richiesto al Ministero. “Il dato che emerge è che quanto rappresentato finora dall’ingegnere Migliorino, sia nelle relazioni sia negli interventi pubblici, viene considerato dal CAS come una valutazione tecnica che, allo stato attuale, non si tradurrà nell’adozione delle misure indicate. Il Consorzio ha scelto di attendere il confronto con il Ministero prima di assumere ulteriori provvedimenti”, osserva il deputato.

Lombardo: “interrogativi importanti sulla sicurezza della circolazione”

La vicenda pone dunque, secondo Sud chiama Nord, una questione che riguarda non soltanto il rapporto tra il Consorzio e il Ministero, ma soprattutto la gestione delle criticità segnalate e le responsabilità legate alla sicurezza degli automobilisti che percorrono la rete autostradale siciliana. Il parlamentare regionale chiede che venga fatta piena chiarezza sulle valutazioni tecniche e sulle ragioni che hanno portato il CAS a non adottare, nell’immediato, le limitazioni indicate dall’ingegnere Migliorino.

“Riteniamo che questa situazione meriti la massima attenzione. Da una parte abbiamo una relazione tecnica che indica limitazioni e interventi di mitigazione del rischio, dall’altra un Consorzio che dichiara di non voler adottare ordinanze in attesa di chiarimenti. È una posizione che pone interrogativi importanti sulla gestione delle criticità segnalate e sulle responsabilità connesse alla sicurezza della circolazione autostradale”, conclude Pippo Lombardo. Resta quindi centrale, nelle dichiarazioni del deputato, l’attesa del tavolo tecnico con il Ministero, richiesto dal CAS per discutere le controdeduzioni presentate alla relazione del 9 ottobre e chiarire le misure da adottare sulla rete autostradale siciliana.