“L’autonomia consente di dare risposte più vicine ai cittadini, perché i territori conoscono meglio i bisogni delle proprie comunità e possono individuare soluzioni più adeguate. Come ha spiegato efficacemente il professor Luca Antonini, oggi lo Stato è troppo grande per seguire da vicino i problemi più circoscritti e troppo piccolo per confrontarsi da solo con le grandi sfide internazionali. La direzione è quindi quella di più territori e più Europa”. È quanto dichiarato dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di apertura del Festival delle Regioni, a Firenze, alla quale ha partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Credo siano stati pronunciati interventi molto importanti – ha aggiunto Fontana – nei quali abbiamo ritrovato e visto riconosciute molte delle considerazioni che sosteniamo quando parliamo di autonomia. Il professor Antonini ha ripercorso la nascita del regionalismo nel nostro Paese e il significato della riforma di 25 anni fa, sottolineando la necessità di proseguire questo percorso nel rispetto dei principi costituzionali. Anche il presidente Mattarella ha richiamato il ruolo delle Regioni e il valore di una maggiore coesione. Sono parole che ci inducono a guardare con fiducia al futuro”.
Il percorso dell’autonomia
Rispetto allo stato di avanzamento del percorso per l’autonomia differenziata, il presidente Fontana ha richiamato le intese sottoscritte con il Governo e il successivo passaggio parlamentare.
“Abbiamo firmato con il Governo le intese, che ora passano al Parlamento. Sarà importante capire con quali tempi e modalità si svilupperà questo passaggio – ha aggiunto Fontana –. La procedura parlamentare rischia di essere molto lenta e di allungare sensibilmente i tempi di attuazione. C’è inoltre il tema della possibilità che il Parlamento modifichi un accordo sottoscritto dalle parti, anche in assenza di una di esse: una questione che ritengo presenti profili di incostituzionalità”.
“Il punto centrale – ha concluso il presidente Fontana – è fare in modo che il percorso possa proseguire e tradursi in risultati concreti. L’autonomia non è un obiettivo astratto: deve consentire alle istituzioni di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini, valorizzando le specificità dei territori e rendendo più efficace l’azione amministrativa, nel quadro dei principi costituzionali e della coesione nazionale”.


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