Amendolara, al via la tutela dello Spinaporci: un progetto per salvare la pianta simbolo dell’Alto Ionio

Venerdì 16 ottobre, alle ore 16:00, nella sede del Parco Marino Secca di Amendolara sarà presentata la prima fase del progetto promosso dalla Pro Loco con la Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’iniziativa, finanziata con fondi europei e regionali, punta a proteggere una specie vegetale sempre più rara sul territorio

Salvaguardare una pianta che per decenni ha caratterizzato il paesaggio costiero dell’Alto Ionio Cosentino, contrastarne la progressiva scomparsa e valorizzare il patrimonio naturale del territorio. È questo l’obiettivo del progetto dedicato alla protezione del Sarcopoterium spinosum, conosciuto anche come Spinaporci o Pimpinella spinosa, che la Pro Loco di Amendolara, guidata dal presidente Girolamo Mitidieri, sta portando avanti da alcuni mesi in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn, presente nel Comune di Amendolara.

La prima fase delle attività sarà al centro di un convegno pubblico in programma venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 16:00, presso la sede del Parco Marino Secca di Amendolara, in Piazza Venezia, ad Amendolara Marina. L’incontro rappresenterà un’occasione per illustrare alla cittadinanza, alla stampa e agli operatori del territorio i risultati del lavoro avviato e le attività previste per il futuro, nell’ambito di un’iniziativa che mette al centro la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle risorse ambientali locali.

Lo Spinaporci, una pianta mediterranea sempre più rara nell’Alto Ionio

Il Sarcopoterium spinosum è una pianta sempreverde originaria dell’area mediterranea, storicamente presente lungo il litorale dell’Alto Ionio Cosentino e parte integrante della flora caratteristica di questo tratto di costa calabrese. La specie si distingue per la sua particolare conformazione, costituita da un intrico fitto e difficilmente penetrabile di rami spinosi, ricoperti da piccole foglie di colore verde scuro. Proprio la presenza delle spine rende questa pianta particolarmente adatta alla realizzazione di siepi difensive naturali, capaci di impedire il passaggio degli animali selvatici. Nel corso dei decenni, tuttavia, la sua diffusione si è progressivamente ridotta, fino a renderla estremamente rara nel territorio in cui un tempo rappresentava una presenza caratteristica del paesaggio costiero. Da questa situazione nasce l’iniziativa della Pro Loco di Amendolara, che considera la salvaguardia della flora e della fauna locali una componente essenziale della tutela dell’identità culturale e ambientale del territorio.

Un progetto finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Calabria

L’iniziativa prende il nome di “Protezione Integrata per la biodiversità e la Resilienza di Sarcopoterium spinosum (P.In.Re.Ss.) nell’Alto Ionio calabrese” ed è realizzata grazie a un finanziamento ottenuto nell’ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027, secondo quanto previsto dall’articolo 50 del Regolamento UE 2021/1060. Il progetto è finanziato dal Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana nell’ambito della misura PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, cofinanziata dall’Unione Europea e dalla Regione Calabria. L’obiettivo è promuovere la protezione e la valorizzazione della biodiversità locale, attraverso un percorso dedicato a una specie vegetale la cui presenza si è fortemente ridimensionata nel tempo. Il progetto viene portato avanti dalla Pro Loco in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn e si inserisce in una visione di valorizzazione delle peculiarità naturalistiche dell’Alto Ionio, considerate anche una risorsa per la promozione turistica e paesaggistica del territorio.

Il convegno del 16 ottobre: istituzioni ed esperti a confronto ad Amendolara

La presentazione pubblica della prima fase del progetto si svolgerà all’insegna del motto “Tutela la natura, valorizza il futuro”, scelto dalla Pro Loco di Amendolara per accompagnare l’iniziativa e invitare alla partecipazione la cittadinanza, gli organi di informazione e gli operatori locali. L’incontro sarà coordinato dal giornalista Andrea Mazzotta e si aprirà con i saluti istituzionali del presidente della Pro Loco Amendolara, Girolamo Mitidieri, e del sindaco di Amendolara, Maria Rita Acciardi. Seguiranno gli interventi di Salvatore Urso, tecnologo della Stazione Zoologica Anton Dohrn; Manuela Filice, responsabile DE CO identitaria UNPLI Calabria; Antonello Ciminelli, responsabile del Parco Marino di Amendolara; Giovanni Pugliese, sindaco di Roseto Capo Spulico; Rocco Introcaso, sindaco di Montegiordano; dell’Onorevole Angelo Brutto, consigliere regionale della Calabria, e di Antonio Montuoro, assessore regionale all’Ambiente. La presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e delle realtà impegnate nella promozione territoriale consentirà di approfondire le attività già avviate e quelle programmate per il completamento della prima fase del progetto.

L’appuntamento di venerdì 16 ottobre, alle ore 16:00, nella sede del Parco Marino Secca di Amendolara sarà quindi dedicato a fare il punto sullo stato dei lavori e sulle prospettive future dell’iniziativa. Attraverso questo percorso, la Pro Loco di Amendolara intende proseguire il proprio impegno a favore della comunità, promuovendo le ricchezze culturali, sociali e ambientali del territorio anche in chiave turistica e paesaggistica. La protezione dello Spinaporci diventa così parte di un progetto più ampio di valorizzazione delle caratteristiche naturali dell’Alto Ionio calabrese, con l’obiettivo di preservare una componente storica del suo patrimonio vegetale e rafforzare l’attenzione verso la biodiversità locale.

CS - PRESENTAZIONE PROGETTO TUTELA SARCOPOTERIUM SPINOSUM