Una scelta di carriera, una scelta nella quale ha messo davanti se stesso e il suo bene, una scelta parecchio difficile. L’augurio è che sia stata anche la scelta giusta. Edoardo Maresca lascia la Viola e si trasferisce ad Avellino, nel girone parallelo, sempre in B1, potrà essere avversario dei neroarancio solo ai Playoff. Il talentuoso 4, attraverso un post social, ha spiegato i motivi del suo addio in messaggio che riportiamo integralmente di seguito.
“Ho provato a farmi conoscere non solo per il giocatore che sono, ma soprattutto per la persona che sono e per i valori che seguo da sempre. Non avrei voluto questo. Mi ero immaginato un anno diverso insieme a voi, perché Reggio mi ha insegnato che una maglia può diventare una responsabilità, un legame, una parte di te… e avrei tanto voluto, davvero tanto, rappresentare tutto questo ed essere riconosciuto come uno di voi al 100%.
Ma ormai ho la corazza dura e ho imparato, attraverso il mio lavoro, che niente è scontato, nemmeno quando metti il cuore prima di ogni cosa. Ho capito anche che, a volte, la scelta più difficile e quella più giusta coincidono perfettamente. E in fondo è giusto così. Ho lavorato su me stesso per anni, imparando a volermi bene, per mettere al primo posto il mio benessere, giocare a pallacanestro al livello più alto possibile, divertendomi e vivendomi tutto con serenità e umiltà.
Ringrazio tutte le persone che ho conosciuto in questo viaggio. Siete stati tantissimi. Mi sono sentito apprezzato. Ho visto gente comprare magliette con il mio cognome scritto dietro, persone che mi fermavano per strada, creato legami che rimarranno per sempre… mi sono sentito amato e riconosciuto da una grande famiglia e da una splendida città. Grazie per queste emozioni così forti e travolgenti, sono fiero di poter dire, un giorno, di aver indossato la vostra maglia e di aver giocato in uno dei palazzetti più belli d’Italia.
Sono una persona che si affeziona facilmente a tutto ciò che la fa stare bene, e voi mi siete davvero entrati nel cuore. Ho provato a sentirmi “reggino”, a immedesimarmi come tifoso, prima che giocatore, della Viola. Credo di esserci riuscito, grazie all’amore che ho sentito attorno a me da parte vostra, fuori e dentro il campo. Non sto scappando, anzi. Sto scegliendo me stesso, le mie opportunità e la mia carriera, assumendomi totalmente le mie responsabilità. Ma ho amato questi colori come si amano le cose che diventano parte di te. E proprio per questo, oggi, scegliere Edoardo é una decisione davvero difficile.
Arrivederci Reggio, ad maiora sempre e grazie dal profondo del mio cuore. Mi sono sentito a casa. Il vostro Edo“.


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