Venerdì 11 Settembre 2026 per il piccolo Borgo, situato alle porte della Vallata del Gallico e famoso per le sue squisite arance, è stata una serata intensa, partecipata e ricca di spunti di riflessione. Una presenza numerosa e attenta ha accompagnato un momento di confronto che ha avuto al centro un tema particolarmente importante per la comunità: riscoprire la storia della Vallata del Gallico, rafforzarne l’identità e ragionare soprattutto sulle possibilità di costruirne un futuro di crescita e valorizzazione.
L’iniziativa ha visto i saluti istituzionali del Dott. Gino Vulcano per Coldiretti Reggio Calabria, del Dott. Francesco Saccà per Slow Food RC e della Dott.ssa Maria Rumi per ARSAC, mentre il confronto è stato affidato agli interventi dell’Arch. Maurizio Malaspina, Docente ed esperto di sviluppo locale, del Prof. Francesco Tripodi, Storico e Docente, e del Dott. Antonino Sapone, esperto in Beni Culturali e Territorio. A moderare l’incontro il Presidente dell’Associazione, Angelo Siclari.
Al di là dei singoli interventi, tutti di elevato spessore sia storici che economici, la serata ha rappresentato soprattutto un momento di comunità. La Vallata del Gallico è un territorio ricco di storia, cultura, agricoltura, tradizioni e paesaggi che meritano di essere conosciuti, tutelati e valorizzati. Un patrimonio che non può essere considerato attraverso realtà isolate, ma deve essere letto come un unico sistema territoriale, capace di mettere insieme comunità, imprese, associazioni, agricoltura, cultura, ambiente e turismo.
“In questo contesto, Villa San Giuseppe può e deve svolgere un ruolo importante“, evidenzia un soddisfatto Angelo Siclari. La sua posizione, la sua storia e il suo legame con la Vallata ne fanno una vera e propria porta del territorio, con la possibilità di diventare un punto di riferimento per un progetto più ampio di valorizzazione.
È proprio questa la direzione nella quale l’Associazione Amici di Villa San Giuseppe intende continuare a lavorare: non soltanto organizzare iniziative, ma essere una presenza viva, attenta e protagonista nella propria comunità, creando occasioni di incontro, confronto e partecipazione.
“Abbiamo voluto questa serata – dichiara ancora il Presidente Angelo Siclari – perché crediamo che prima di parlare di futuro sia necessario conoscere e comprendere ciò che siamo stati. La nostra Vallata possiede una storia, una cultura e un patrimonio straordinari. Dobbiamo avere la capacità di trasformare queste radici in una nuova opportunità di crescita. E per farlo è necessario che tutti, ciascuno per il proprio ruolo, imparino a fare rete”.
L’Associazione esprime un sincero ringraziamento a tutti i relatori, agli ospiti, alle realtà istituzionali e associative presenti, ma soprattutto alle tante persone che hanno scelto di partecipare, dimostrando ancora una volta quanto sia forte il desiderio della comunità di confrontarsi e guardare con fiducia al futuro.
Un ringraziamento particolare va anche a Coldiretti, Slow Food e ARSAC, per aver condiviso lo spirito dell’iniziativa e per il contributo offerto alla riflessione sul rapporto tra territorio, agricoltura, cultura e sviluppo.
La serata di Venerdì, conclusasi con i saluti di Bruno Germanò Vice Presidente della 3^ Circoscrizione Reggio Nord, lascia un messaggio preciso: “conoscere la storia significa rafforzare la nostra identità. Fare rete significa trasformare l’identità in opportunità. Guardare insieme al futuro significa dare alla Vallata del Gallico il ruolo che merita“.






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