“Nel Consiglio comunale di Villa San Giovanni del 9 settembre 2026 l’interrogazione sulla perdurante chiusura della Biblioteca comunale non è stata trattata secondo la procedura prevista. Il Presidente del Consiglio Trecroci ha ritenuto sufficiente ricondurre l’argomento alle comunicazioni del Sindaco, senza consentire al proponente di illustrare i quesiti, replicare e dichiararsi soddisfatto o non soddisfatto“. Lo afferma il Capogruppo consiliare di Forza Italia, Marco Santoro. Il consigliere comunale ha contestato la decisione durante la seduta. “L’interrogazione chiedeva risposte precise: perché la Biblioteca non sia stata ancora riaperta; dove e in quali condizioni sia custodito il patrimonio librario; se i volumi siano inventariati, catalogati e adeguatamente conservati; quali interventi siano stati realizzati dal 2023; se siano stati individuati locali idonei e, soprattutto, se esistano un progetto finanziato e un cronoprogramma verificabile”, evidenzia Santoro.
“Una comunicazione del Sindaco non può sostituire la trattazione di un’interrogazione”
“Una comunicazione del Sindaco non può sostituire la trattazione di un’interrogazione – afferma Santoro -. È stato impedito il confronto su un servizio chiuso da anni e su un patrimonio librario che appartiene alla città. Non chiedevamo dichiarazioni generiche, ma atti, responsabilità e tempi certi”. “La riapertura, tuttavia, non deve limitarsi a rimettere i libri sugli scaffali. Un recente approfondimento nazionale sui dati Istat evidenzia che adolescenti e universitari sono tra gli utenti più assidui delle biblioteche: nel 2025 le ha frequentate almeno una volta il 30,7 per cento dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Per molti di loro contano certamente lo studio e l’accesso ai libri, ma anche la possibilità di incontrarsi, partecipare ad attività culturali, orientarsi e disporre di spazi pubblici accoglienti“, rimarca.
“La Biblioteca comunale può diventare un presidio moderno capace di unire lettura, studio, servizi digitali”
“Questi dati indicano una prospettiva precisa anche per Villa San Giovanni. Il Presidente del Consiglio e il Sindaco, avendo ritenuto di liquidare un argomento così importante con una semplice comunicazione, non hanno soltanto impedito a un consigliere comunale di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo, ma hanno negato ai cittadini e ai tanti studenti dell’Area dello Stretto che frequentano le scuole villesi la possibilità di conoscere e discutere una prospettiva concreta per il futuro. La Biblioteca comunale può diventare un presidio moderno capace di unire lettura, studio, servizi digitali, orientamento, attività culturali e spazi pubblici accoglienti, collegandosi stabilmente con scuole, associazioni e realtà culturali del territorio”, sottolinea Santoro.
“Per questo Forza Italia non si stancherà di insistere affinché l’Amministrazione presenti pubblicamente un piano essenziale ma completo: ricognizione e immediata messa in sicurezza del patrimonio librario; individuazione della sede e delle risorse necessarie; data certa per la riapertura; personale adeguato; servizi rivolti a giovani, studenti, famiglie e anziani; accessibilità fisica e digitale. La città ha diritto di sapere come e quando la Biblioteca tornerà ad essere un luogo vivo, aperto e realmente utile alla comunità”, aggiunge Santoro.
“Il Consiglio comunale deve poter discutere l’interrogazione”
“Mentre in tutta Italia le biblioteche conquistano i giovani e si trasformano in luoghi di comunità, Villa San Giovanni non può continuare a tenere la propria Biblioteca chiusa e i libri negli scatoloni – conclude Santoro -. Il Consiglio comunale deve poter discutere l’interrogazione e l’Amministrazione deve assumere pubblicamente impegni verificabili. Non chiediamo un altro annuncio: chiediamo una data, un progetto, risorse certe e la volontà di restituire finalmente questo patrimonio ai cittadini e agli studenti dell’intera Area dello Stretto”.


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