“La Biblioteca comunale di Villa San Giovanni è ancora chiusa. Il suo patrimonio librario, di inestimabile valore storico e culturale, continua a giacere negli scatoloni, sottratto alla fruizione dei cittadini, senza che siano state fornite adeguate garanzie sulle condizioni di custodia e conservazione. Ogni ulteriore ritardo espone libri e raccolte al rischio di deterioramento e danneggiamento, fino alla perdita o alla distruzione di volumi insostituibili”. Lo afferma in una nota Marco Santoro, capogruppo consiliare di Forza Italia. “Per questo, insieme ai Consiglieri di Forza Italia, abbiamo presentato un’ulteriore interrogazione consiliare, che sarà discussa mercoledì 9 settembre. Chiederemo all’Amministrazione di spiegare le ragioni della mancata apertura, di indicare dove e in quali condizioni siano custoditi i volumi, quali interventi siano stati effettuati e, soprattutto, di assumere un cronoprogramma certo e verificabile per restituire la Biblioteca alla città”, rimarca Santoro.
“Rivolgiamo un appello a tutti gli ex Sindaci di Villa San Giovanni e all’ex responsabile della Biblioteca comunale”
“Rivolgiamo un appello pubblico a tutti gli ex Sindaci di Villa San Giovanni e all’ex responsabile della Biblioteca comunale, che ben conoscono la storia, la consistenza e il valore di questo patrimonio. Li invitiamo a mettere in campo ogni iniziativa e ogni contributo utile a favorire la riapertura della nostra Biblioteca, ponendo la loro esperienza e autorevolezza al servizio di un obiettivo comune: tutelare immediatamente i libri e restituire finalmente questo importante presidio culturale alla città. È una responsabilità che supera maggioranza e opposizione e riguarda l’intera comunità. Se la riapertura immediata non fosse possibile, sarebbero comunque indispensabili una ricognizione pubblica dei volumi, misure urgenti per la loro messa in sicurezza, locali idonei e una data certa. Non possiamo celebrare la cultura attraverso gli eventi mentre la memoria scritta della città rischia di consumarsi dentro gli scatoloni. Il 9 settembre non chiediamo un’altra risposta interlocutoria, chiediamo responsabilità, tempi certi e atti concreti. Villa San Giovanni rivuole la sua Biblioteca. Adesso“, conclude Santoro.


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