Villa San Giovanni, 23 ex Tis assunti a tempo indeterminato: una grande conquista “dopo oltre 10 anni”

La NIdiL Cgil celebra la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune, compresi gli over 60: "non vi hanno regalato niente. Avete partecipato, avete lottato, avete resistito e avete conquistato il vostro diritto al lavoro"

Ventitré lavoratrici e lavoratori ex Tis del Comune di Villa San Giovanni hanno firmato, dal 1° settembre, un contratto a tempo indeterminato. Un risultato che mette fine a oltre dieci anni di precarietà e che coinvolge anche gli over 60, segnando un passaggio considerato storico dalla NIdiL Cgil, che ha seguito la vertenza negli anni. Per il sindacato, la stabilizzazione rappresenta molto più di un semplice atto amministrativo: è il riconoscimento del valore di un lavoro svolto per anni all’interno della pubblica amministrazione. Una trasformazione che cancella una definizione, quella di “tirocinanti”, ritenuta ormai non più adeguata dopo un decennio di attività lavorativa.

“Dal 1° settembre 23 lavoratrici e lavoratori ex TIS del Comune di Villa San Giovanni hanno firmato un contratto a tempo indeterminato, compresi gli over 60. Dopo oltre dieci anni trascorsi nella pubblica amministrazione possono finalmente lasciarsi alle spalle una parola che li ha accompagnati troppo a lungo: “tirocinanti”. Perché dopo dieci anni non sei più un tirocinante. Se lavori, sei un lavoratore. Il lavoro non è assistenza, beneficenza o un favore concesso da qualcuno: è dignità, libertà ed emancipazione”.

Una vertenza lunga oltre dieci anni: il ruolo della mobilitazione

La NIdiL Cgil sottolinea come il percorso che ha portato alle 23 assunzioni sia stato costruito attraverso anni di mobilitazioni, assemblee e iniziative pubbliche. I lavoratori di Villa San Giovanni sono stati indicati dal sindacato come uno dei punti di riferimento della vertenza Tis nell’Area Metropolitana di Reggio Calabria. “I lavoratori di Villa San Giovanni sono stati negli anni uno zoccolo duro della vertenza TIS nell’Area Metropolitana di Reggio Calabria. Quando c’era da manifestare, partire per Catanzaro, partecipare a un’assemblea, a uno sciopero o a un presidio, Villa San Giovanni rispondeva presente. Questo va ricordato, perché nessun diritto è mai caduto dal cielo: dietro quelle 23 firme ci sono anni di mobilitazioni, sacrifici e lavoratori che non si sono mai rassegnati all’idea che il proprio lavoro dovesse valere meno di quello degli altri”.

Il sindacato rivendica anche il proprio contributo nel percorso, attraverso la presenza costante della NIdiL Cgil Area Metropolitana Reggio Calabria e della NIdiL Cgil Calabria, con assemblee, incontri, mobilitazioni e confronti ai tavoli regionali di Catanzaro. “Come NIdiL CGIL abbiamo condiviso una parte importante di questa lunga strada. A Villa San Giovanni la presenza di NIdiL CGIL Area Metropolitana Reggio Calabria, insieme a NIdiL CGIL Calabria, è stata costante attraverso assemblee, incontri, mobilitazioni e il confronto ai tavoli regionali di Catanzaro. Una vertenza portata avanti nei territori, nelle piazze e nelle istituzioni.”

Dalla maxi assemblea di Villa alla manifestazione nazionale di Roma

Tra i momenti ricordati dalla NIdiL Cgil c’è la maxi assemblea organizzata nella scuola di Villa San Giovanni, descritta come uno dei simboli della partecipazione e della compattezza raggiunta dai lavoratori nel corso della vertenza. “Tra i ricordi più forti resta la maxi assemblea organizzata nella scuola di Villa San Giovanni: una sala immensa, gremita di lavoratrici e lavoratori. Vedere davvero tutti seduti attorno allo stesso tavolo fu qualcosa di straordinario e rappresentò uno dei segnali più belli della forza che quella vertenza era riuscita a costruire. Nel corso dell’assemblea arrivò anche la Sindaca di Villa San Giovanni, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni locali: portò il proprio saluto e si confrontò direttamente con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali presenti.”

La vertenza Tis ha poi raggiunto anche un livello nazionale. Il sindacato ricorda la partecipazione di Maria Grazia, lavoratrice Tis del Comune di Villa San Giovanni, alla manifestazione nazionale Cgil-Uil del 20 aprile 2024 a Roma, dove portò la testimonianza dei tirocinanti calabresi davanti a migliaia di persone. “La voce di Villa arrivò anche oltre i confini della Calabria. Il 20 aprile 2024 Maria Grazia, lavoratrice TIS del Comune di Villa San Giovanni, salì sul palco della manifestazione nazionale CGIL-UIL a Roma, portando davanti a migliaia di persone la condizione dei tirocinanti calabresi”.

NIdiL Cgil: “Queste assunzioni sono una conquista, non un regalo”

Per il sindacato, le 23 stabilizzazioni non devono essere lette come il semplice risultato di una procedura burocratica, ma come l’esito di una lunga battaglia portata avanti dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali. “Per questo le 23 assunzioni non possono essere raccontate come il semplice ultimo atto di una procedura amministrativa. Questa non è la storia di qualcuno che ha regalato qualcosa. È la storia di lavoratrici e lavoratori che hanno conquistato qualcosa”. NIdiL Cgil riconosce inoltre il ruolo dell’amministrazione comunale di Villa San Giovanni e degli uffici che hanno accompagnato il percorso di stabilizzazione. “Va riconosciuto alla Sindaca e all’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni il merito di avere portato fino in fondo il percorso, compiendo una scelta importante anche nei confronti degli over 60, così come va riconosciuto il lavoro degli uffici. Quando la politica e le istituzioni producono risultati per le persone, è giusto riconoscerlo”.

La NIdiL Cgil guarda ora alla vertenza complessiva dei lavoratori Tis calabresi, sottolineando che il percorso non può considerarsi concluso fino a quando resteranno persone senza una prospettiva stabile. “Ma prima degli atti ci sono stati i lavoratori, prima delle firme ci sono state le lotte e prima del contratto oltre dieci anni di precarietà. Villa San Giovanni manda così un messaggio che va oltre i propri confini: se si vuole, i TIS si possono assumere. La Calabria non può costruire il proprio futuro sulla precarietà permanente e non può accettare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.” Nel comunicato viene richiamato anche il valore della partecipazione collettiva, citando l’insegnamento di Giuseppe Di Vittorio sul ruolo dell’organizzazione dei lavoratori nella conquista dei diritti. “Giuseppe Di Vittorio ci ha insegnato che quando i lavoratori prendono coscienza dei propri diritti e si organizzano insieme diventano una forza collettiva. I lavoratori di Villa San Giovanni quella forza l’hanno costruita davvero.”

La NIdiL Cgil ribadisce che la vertenza Tis proseguirà per garantire una stabilizzazione anche a chi ancora attende una soluzione definitiva. “La vertenza TIS non è ancora finita. Finché resteranno lavoratrici e lavoratori senza una prospettiva stabile, continueremo a batterci. Ma Villa San Giovanni ha dimostrato concretamente che si può fare. Ai 23 nuovi dipendenti va l’abbraccio di NIdiL CGIL Area Metropolitana Reggio Calabria e NIdiL CGIL Calabria. Non vi hanno regalato niente. Avete partecipato, avete lottato, avete resistito e avete conquistato il vostro diritto al lavoro”