Vibo Valentia, controlli nei lidi: 17 denunce e sanzioni per oltre 70 mila euro

Maxi operazione dei carabinieri sul litorale vibonese: verifiche su stabilimenti, lavoro, sicurezza alimentare e possibili infiltrazioni mafiose. Rilevate anche occupazioni abusive del demanio, lavoratori irregolari e criticità ambientali

Diciassette denunce e sanzioni amministrative per oltre 70 mila euro. È il bilancio dell’ampia attività di controllo condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia sulle concessioni demaniali marittime e sulle attività imprenditoriali collegate lungo la costa vibonese. L’operazione ha interessato diversi comuni del territorio, tra cui Pizzo, Vibo Valentia, Briatico, Parghelia, Tropea, Ricadi, Joppolo e Nicotera, con il coinvolgimento di più reparti specializzati dell’Arma e di altri enti: Ispettorato del Lavoro, Nas e Carabinieri Forestali. I controlli hanno riguardato la regolarità delle concessioni, la presenza dei requisiti previsti dalla normativa antimafia, il rispetto delle norme sul lavoro e sulla sicurezza, la corretta gestione degli alimenti e la tutela ambientale.

Concessioni demaniali e verifiche antimafia: sette casi senza requisiti

Uno degli aspetti principali emersi durante i controlli riguarda la verifica dei requisiti necessari per la gestione delle concessioni demaniali. In sette casi sono state rilevate concessioni intestate a persone o società prive dei requisiti previsti dal Codice antimafia, anche in relazione a precedenti condanne collegate alla criminalità organizzata o alla presenza di provvedimenti interdittivi. Altri otto casi hanno evidenziato elementi ritenuti potenzialmente indicativi di un possibile rischio di infiltrazione mafiosa. Le situazioni individuate sono state segnalate alla Prefettura per le valutazioni di competenza. Nei casi in cui sono state riscontrate false attestazioni sui requisiti dichiarati, gli atti sono stati trasmessi anche alla Procura della Repubblica.

Stabilimenti senza concessione e occupazioni abusive del demanio

Durante gli accertamenti sono emerse anche diverse irregolarità nella gestione delle strutture presenti sul litorale. In 21 casi, infatti, gli stabilimenti sono risultati privi del necessario contratto di concessione, mentre in altri tre casi le attività erano svolte attraverso concessioni intestate ad altri soggetti senza che fosse stata autorizzata la procedura di subingresso. Per queste situazioni sono state avviate le procedure previste dal Codice della navigazione, con gli interventi conseguenti per il ripristino della regolarità amministrativa. I controlli hanno inoltre portato alla scoperta di opere edilizie abusive realizzate su aree demaniali, oltre a diverse criticità di natura ambientale, in particolare legate alla gestione degli impianti fognari.

Lavoro irregolare: individuati 31 lavoratori fuori regola

L’attività investigativa ha interessato anche il settore del lavoro, con verifiche sulle condizioni occupazionali all’interno delle attività controllate. Sono stati individuati complessivamente 31 lavoratori irregolari, di cui cinque completamente in nero. A seguito delle violazioni accertate sono state disposte tre sospensioni dell’attività imprenditoriale. Ulteriori irregolarità hanno riguardato la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori: in particolare, 24 dipendenti sono risultati privi della visita medica obbligatoria, mentre in tre casi è stata riscontrata la mancanza della formazione prevista dalla normativa.

Sicurezza alimentare: sequestrati oltre 460 chili di prodotti

I controlli hanno coinvolto anche il comparto della sicurezza alimentare, con verifiche nei locali e nelle attività di somministrazione collegate agli stabilimenti. Gli accertamenti hanno portato al sequestro di oltre 460 chili di prodotti alimentari risultati privi di adeguata tracciabilità oppure conservati in condizioni non conformi rispetto alle disposizioni vigenti. Le violazioni riscontrate hanno riguardato quindi la corretta gestione degli alimenti e il rispetto delle norme igienico-sanitarie necessarie per garantire la sicurezza dei consumatori.

Diciassette deferimenti per violazioni demaniali, ambientali e sanitarie

Nel complesso, l’operazione ha portato a 17 deferimenti all’autorità giudiziaria per violazioni legate a diversi ambiti. Tra le contestazioni figurano l’occupazione abusiva di aree demaniali, la realizzazione di opere abusive, oltre a irregolarità di natura igienico-sanitaria e ambientale. Numerose sono state anche le contestazioni amministrative relative alla normativa sul lavoro, alla sicurezza, agli alimenti, alla gestione dei rifiuti, agli scarichi e all’utilizzo delle aree demaniali marittime. Le sanzioni già quantificate superano complessivamente i 70 mila euro, mentre ulteriori importi risultano ancora in fase di determinazione.

Controlli sul territorio per tutelare legalità e sicurezza

L’attività condotta dai carabinieri e dagli altri organismi coinvolti ha avuto l’obiettivo di verificare il rispetto delle regole in un settore particolarmente rilevante per il territorio vibonese, quello del turismo balneare e delle attività economiche legate alla costa. Le verifiche hanno interessato non soltanto gli aspetti amministrativi delle concessioni, ma anche la tutela della legalità, la prevenzione dei rischi di infiltrazione criminale, la sicurezza dei lavoratori e la protezione dei consumatori e dell’ambiente.