“Se vogliamo che i giovani continuino a scegliere i nostri piccoli centri per costruire una famiglia, dobbiamo creare le condizioni perché possano farlo. Significa investire sui bambini, accompagnare i genitori, garantire servizi educativi di qualità e trasformare le aree interne in luoghi nei quali restare sia una possibilità concreta e non un atto di resistenza. I 144 mila euro ottenuti per gli arredi innovativi del nostro asilo nido rappresentano un altro tassello di questa visione: Vakarici continua ad investire sul suo futuro cominciando da chi quel futuro dovrà viverlo“. È quanto fa sapere il Sindaco Antonio Pomillo, ribadendo il nuovo risultato ottenuto attraverso il progetto Nido Arbëreshe, arredi per crescere, promosso in forma aggregata insieme ai Comuni di Spezzano Albanese, capofila, e Frascineto.
La proposta rientra nell’Avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito prot. 0022870 del 3 febbraio 2026, nell’ambito del Programma Nazionale Scuola e competenze 2021-2027, finanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e finalizzato a rafforzare e migliorare l’offerta educativa nella fascia 0-6 anni. L’aggregazione è risultata destinataria complessivamente di 344 mila euro.
A “Vakarici” un investimento complessivo da 1.5 milioni per l’infanzia
La quota destinata a Vaccarizzo Albanese è pari a 144 mila euro e si aggiunge agli 1,440 milioni di euro destinati alla realizzazione dei 72 posti per la prima infanzia, portando a 1,584 milioni di euro il valore complessivo dell’investimento. Un dato che rafforza concretamente la dotazione di servizi per bambini e famiglie e, soprattutto, la capacità del piccolo centro arbëreshë di rendersi più attrattivo e vivibile per le nuove generazioni.
Spazi educativi che diventano ambienti per crescere
Le risorse consentiranno di completare gli ambienti destinati alla prima infanzia attraverso arredi didattici innovativi. Il progetto prevede, tra le diverse soluzioni, tecnologie capaci di trasformare le pareti in superfici interattive, la riqualificazione di corridoi e atri come ulteriori spazi didattici, laboratori multimediali, elementi di arredo integrato, attrezzature per l’attività motoria e giochi destinati agli spazi esterni. La definizione puntuale delle forniture avverrà nella successiva progettazione prevista dalla procedura ministeriale.
Pomillo: “fare rete significa moltiplicare le opportunità”
“La scelta di presentarsi insieme – sottolinea Pomillo – dimostra ancora una volta che i piccoli Comuni non devono considerare le proprie dimensioni un limite. Fare rete tra comunità arbëreshë significa aumentare la capacità di intercettare risorse, condividere obiettivi e trasformare l’identità comune in una leva di programmazione. Investire sull’infanzia significa investire contemporaneamente sulla qualità della vita delle famiglie, sulla possibilità di conciliare lavoro e genitorialità e sulla tenuta sociale delle nostre aree interne. È da qui – conclude – che passa una strategia credibile contro lo spopolamento: non chiedere semplicemente alle persone di restare, ma offrire loro sempre più ragioni e servizi per poterlo scegliere“.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?