Il turismo italiano cresce anche lontano dalle grandi destinazioni. I dati del Ministero del Turismo sull’estate 2026 confermano la capacità dei territori, anche quelli più piccoli e delle aree interne, di attrarre visitatori: ogni anno si contano oltre 20mila sagre, 48 milioni di visitatori, 2,1 miliardi di euro di indotto e circa 10.500 occupati. Numeri che mostrano quanto eventi, tradizioni e iniziative di valorizzazione locale siano ormai una componente importante dell’offerta turistica di migliaia di Comuni, rendendo sempre più centrale il bisogno di professionalità capaci di promuovere il territorio, progettare iniziative e organizzare eventi.
A quest’aumento di domanda di competenze rispondono due dei 39 profili professionali del Maxi Avviso ASMEL 2026: Istruttore turistico e Funzionario comunicazione e gestione eventi. Figure chiamate a supportare i Comuni nella promozione delle produzioni tipiche, nella valorizzazione del patrimonio culturale, nell’organizzazione di sagre e manifestazioni e nella comunicazione degli eventi.
Per Istruttore turistico è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado oppure una laurea triennale in Scienze del turismo, mentre per Funzionario comunicazione e gestione eventi sono invece richieste una laurea nelle classi L-20 Scienze della comunicazione o L-10 Lettere, oppure un diploma AFAM di primo livello.
Per chi vuole lavorare nella Pubblica Amministrazione, è anche un segnale di come stiano cambiando le professionalità richieste dagli Enti Locali. Non solo profili amministrativi e tecnici tradizionali, ma anche competenze legate alla comunicazione, alla promozione e alla capacità di costruire attrattività intorno alle risorse del territorio. Opportunità che non si limitano alle grandi città, ma possono nascere anche nei territori in cui si vive, nei piccoli Comuni, nei borghi e nelle aree interne.
Il Maxi Avviso ASMEL 2026 consente di candidarsi a più profili e, a seguito del superamento della prova, di entrare negli Elenchi di idonei con validità triennale, dai quali gli enti possono attingere attraverso successivi interpelli. La prova, completamente telematica, prevede quesiti sulle materie comuni e su quelle specifiche del profilo scelto. Le candidature sono aperte fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2026.


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