Un grave incidente stradale avvenuto nella notte del 18 agosto, intorno alle 00:30 a Pedivigliano (Cosenza), ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. A raccontare quanto accaduto – attraverso una nota stampa di Azione Calabria – sono i genitori del giovane coinvolto, Pietro Barbiero e Maria Grazia Pasquzzo, che hanno voluto ricostruire i momenti decisivi che hanno permesso di salvare la vita al figlio. Il ragazzo, dopo il violento impatto, ha riportato una gravissima lesione alla vena e all’arteria brachiale del braccio sinistro, una ferita che ha provocato una perdita ematica imponente, superiore ai due litri di sangue. Una situazione critica nella quale la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra più professionisti sanitari si sono rivelate fondamentali.
Determinante è stata la presenza sul luogo dell’incidente della dottoressa Maria Burza e del dottor Marinelli, in quel momento in vacanza a Pedivigliano. La dottoressa Burza ha immediatamente prestato le prime cure, mettendo in atto le manovre necessarie per contenere la perdita di sangue e guadagnare tempo prezioso in attesa dell’arrivo dei soccorsi. La professionista ha somministrato diverse fiale di Tranex per rallentare l’emorragia e ha contemporaneamente attivato il sistema di emergenza in codice rosso, fornendo ai sanitari un quadro clinico dettagliato delle condizioni del paziente. Un intervento tempestivo che ha consentito una prima stabilizzazione del giovane, permettendo il successivo trasferimento in ospedale in condizioni compatibili con un trattamento specialistico d’urgenza.
L’arrivo all’Annunziata e l’intervento salvavita durato tutta la notte
Il giovane è arrivato al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Annunziata” di Cosenza in condizioni critiche, con parametri vitali fortemente compromessi. La gravità del quadro clinico ha reso necessario il trasferimento immediato in sala operatoria per un intervento salvavita. L’operazione ha coinvolto l’équipe rianimatoria composta dalle dottoresse Dina Cava ed Ester Le Donne, che ha lavorato in stretta sinergia con l’équipe di chirurgia vascolare guidata dai dottori Paolo Piro e Paolo Perri, con il supporto dei ferristi Francesco Fiorino e Giada Spadafora.
I chirurghi vascolari hanno individuato le lesioni provocate dal trauma e sono riusciti a controllare la grave emorragia attraverso un delicato intervento di ricostruzione vascolare. In particolare, è stato realizzato un bypass venoso sull’arteria brachiale per escludere il tratto danneggiato e ripristinare il corretto flusso sanguigno verso l’arto colpito. L’intervento, durato circa quattro ore, ha permesso di salvare la vita al giovane, arrivato in ospedale in condizioni estremamente critiche.
La prognosi positiva: i nervi vitali non sono stati compromessi
Dopo l’intervento chirurgico, la valutazione della neurochirurga dottoressa Marisa De Rose ha fornito un elemento particolarmente positivo per il percorso di recupero. Nonostante le importanti lesioni muscolari e tendinee riportate dal trauma, infatti, i nervi vitali del braccio non risultavano compromessi. Una circostanza che lascia prevedere una prospettiva favorevole per il recupero delle funzioni motorie dell’arto.
A emergenza conclusa, la famiglia Barbiero-Pasquzzo ha voluto esprimere la propria profonda riconoscenza a tutti i professionisti che hanno contribuito a salvare il giovane. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla dottoressa Maria Burza, per la tempestività e la determinazione dimostrate nei primi momenti dopo l’incidente, e all’intera équipe rianimatoria e di chirurgia vascolare dell’ospedale Annunziata per il lavoro svolto durante la notte dell’intervento. La famiglia ha sottolineato la professionalità, l’eccellenza medica e l’umanità dimostrate dai sanitari in una situazione di estrema emergenza, decisiva per trasformare una possibile tragedia in una storia di salvezza e speranza.


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