Tragedia di Roma, Garante Disabilità Calabria: “sconfitta per la società. Dobbiamo fare di più”

Il suicidio di due genitori e della loro bimba affetta da una grave disabilità ha colpito fortemente il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari, che ha invitato la società a fare di più e meglio per evitare il ripetersi di simili tragedie

La drammatica vicenda consumatasi a Roma, dove due genitori si sono tolti la vita insieme alla loro bambina di soli cinque anni affetta da una grave disabilità, lascia un profondo senso di angoscia, ma deve soprattutto scuotere le coscienze a ogni livello. Non possiamo derubricare questo dramma a un fatto di cronaca isolato: è una tragica e dolorosa sconfitta per la nostra società e per lo Stato sociale“. Lo afferma in una nota l’Avvocato Ernesto Siclari, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, territorio che ha vissuto in passato episodi drammatici analoghi.

Dietro questa immane tragedia – continua il Garante calabrese – si nasconde il grido d’aiuto silenzioso e disperato di migliaia di famiglie che ogni giorno convivono con la disabilità grave o con malattie altamente invalidanti. Essere caregiver in Italia significa troppo spesso trovarsi in una condizione di totale isolamento sociale, emotivo ed economico. Le famiglie non possono essere lasciate sole a farsi carico di un peso così imponente, fino a esserne schiacciate fisicamente e psicologicamente“.

Siclari lancia quindi un forte appello alle istituzioni ma anche a tutta la comunità, tracciando il quadro delle azioni necessarie sul territorio: “è fondamentale che gli enti preposti attuino con maggiore capillarità, decisione e tempestività le tutele previste per chi è più fragile e bisognoso di assistenza continua. Proprio in Calabria, sul fronte normativo, abbiamo fortemente spinto per l’avvio della sperimentazione della riforma sulla disabilità in tutte le province (Reggio Calabria, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Catanzaro), introducendo un nuovo paradigma che scardina la burocrazia per mettere al centro il “progetto di vita” individualizzato della persona“.

Tuttavia, le leggi da sole non bastano se i precetti sanciti non scorrono sui fili di una rete istituzionale vicina alle case dei cittadini. Per combattere la solitudine dei caregiver e contrastare i ritardi che ancora penalizzano la nostra regione sul piano dell’inclusione, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha recentemente approvato un progetto strategico fortemente voluto dal mio Ufficio per il rafforzamento della Rete dei Garanti comunali in Calabria. L’obiettivo è proprio quello di creare presìdi di prossimità capillari nei Comuni, per non lasciare mai più soli i nuclei familiari più vulnerabili. E le istituzioni devono dare risposte strutturali sul piano dei diritti, del potenziamento dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e del supporto psicologico. Sempre sul territorio calabrese, è importante ricordare che la Regione ha stanziato importanti risorse per istituire “Lo psicologo a scuola”, un progetto che consente l’ascolto e l’individuazione della sofferenza e del malessere precocemente“.

Non possiamo permettere che il dolore e la disperazione diventino l’ultima voce di una famiglia prima che qualcuno si accorga del suo grido d’aiuto. Noi tutti possiamo fare tanto, partendo da piccoli gesti di attenzione e rispetto. Il livello culturale di una comunità si misura dalla capacità di non lasciare indietro chi è più fragile. “Oggi più che mai – conclude Siclari – abbiamo il dovere di trasformare questa tragedia in un monito e in un impegno concreto: esserci, ascoltare, sostenere e costruire una rete capace di proteggere davvero le persone e le loro famiglie. Perché nessuno debba sentirsi solo davanti a un dolore così grande“.